18/08/2026
Ma chi è davvero l'RSPP? Quando nominiamo un RSPP (o anche un consulente) siamo sicuri di nominare una sola persona?
L’RSPP deve essere presente, ma non troppo: abbastanza da sapere cosa succede, non abbastanza da diventare parte dell’arredamento aziendale.
Deve conoscere la normativa sulla sicurezza, ovviamente. Ma anche un po’ di impianti, macchine, sostanze chimiche, ergonomia, formazione, appalti, antincendio, organizzazione del lavoro, procedure, manutenzione e, possibilmente, psicologia applicata alle frasi che iniziano con:
“Abbiamo sempre fatto così.”
Deve sapere di tutto, compresi gli argomenti che formalmente sarebbero di competenza di qualcun altro. Perché prima o poi la domanda arriverà comunque a lui:
“Tu che sei quello della sicurezza, cosa ne pensi?”
Deve essere professionale, autorevole e rigoroso, ma senza sembrare il notaio dell’Apocalisse.
Deve essere anche informale, disponibile, pratico e capace di spiegare un requisito normativo al mega direttore generale, cinque minuti dopo convincere un preposto che “tanto ci mettiamo due minuti” non è una misura di prevenzione e, subito dopo, spiegare allo stagista dove trovare i guanti senza traumatizzarlo al suo secondo giorno di lavoro.
Deve saper parlare con tutti: proprietà, dirigenti, HR, manutentori, lavoratori, consulenti, medico competente, auditor, fornitori e quella misteriosa figura aziendale che compare soltanto quando bisogna capire chi avrebbe dovuto fare quella cosa.
Deve essere veloce, perché naturalmente tutto è urgente.
Ma anche preciso.
E completo.
E deve produrre documenti chiari, aggiornati, coerenti, firmati, tracciabili e possibilmente inattaccabili.
Naturalmente entro ieri.
Deve prevenire i problemi senza creare problemi, segnalare le criticità senza essere “quello che blocca tutto” e proporre soluzioni che siano sicure, applicabili, semplici e — dettaglio non trascurabile — economiche.
Perché la sicurezza è una priorità assoluta.
Purché rientri nel budget.
Insomma, l’RSPP ideale dovrebbe avere la competenza di un tecnico, la diplomazia di un ambasciatore, la pazienza di un insegnante, la memoria di un archivista, la velocità di un pronto intervento e le tariffe di un distributore automatico.
Poi, se avanza tempo, può anche occuparsi di sicurezza.
E tu cosa che ne pensi? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!