13/08/2026
Per molto tempo ho cercato di raccontare chi sono attraverso ciò che faccio.
Arteterapeuta.
Doula.
Formatrice.
Parole importanti, che fanno parte di me.
Eppure sentivo che mancava qualcosa.
Perché ciò che desidero davvero creare va oltre un laboratorio, una tecnica o un esercizio artistico.
🌿 Voglio creare uno spazio per le donne.
Uno spazio in cui, almeno per qualche ora, non sia necessario essere efficienti, forti, disponibili, madri, compagne, professioniste o tutto quello che la vita ci chiede continuamente di essere.
Uno spazio in cui poter semplicemente fermarsi.
Ascoltarsi.
Prendere un pennello, scegliere un colore, lasciare una traccia su un foglio e permettere alle mani di raccontare qualcosa che forse le parole non riescono ancora a dire.
Perché ci sono momenti della vita in cui possiamo sentirci lontane da noi stesse.
Momenti di cambiamento.
Di passaggio.
Di ricerca.
Momenti in cui ciò che eravamo non ci appartiene più completamente e ciò che stiamo diventando non ha ancora una forma.
Ed è proprio lì che sento di voler essere.
Non per dirti chi dovresti diventare.
Ma per accompagnarti, attraverso creatività, ascolto e processo artistico, a fare nuovamente spazio a te.
🎨 Non devi saper dipingere.
Non devi essere creativa.
Non devi creare qualcosa di bello.
Devi soltanto concederti il permesso di esserci.
Perché credo profondamente che nel processo creativo possa accadere qualcosa di prezioso:
rallentiamo, ci ascoltiamo e torniamo ad abitare un po’ di più noi stesse.
Ed è questa la direzione che sento sempre più mia.
✨ Creare uno spazio in cui una donna possa fermarsi, ascoltarsi, creare e tornare a sé.
È il cuore del lavoro che sto costruendo.
E forse questo post è anche un piccolo nuovo inizio:
quello in cui comincio finalmente a raccontarvi non soltanto cosa faccio, ma perché ho scelto di farlo.
Se sei arrivata fino a qui, mi piacerebbe sapere una cosa:
quando è stata l’ultima volta che ti sei concessa del tempo soltanto per te? 🤍