29/07/2026
🧩 Dietro ogni valutazione cognitiva c’è un lavoro che spesso non si vede.
Prima che arrivi il ragazzo o l’adulto, preparo con attenzione il setting: organizzo tutti i materiali, libero la scrivania da ciò che potrebbe rappresentare una distrazione, regolo la luce dell’ambiente e mi assicuro che tutto sia pronto.
Potrebbero sembrare dettagli, ma non lo sono.
Un ambiente ordinato e con il minor numero possibile di stimoli permette di osservare le reali competenze della persona, riducendo al minimo l’influenza di fattori esterni sulla prestazione.
Nel video preparo la Leiter-3, una scala cognitiva non verbale utilizzabile dai 3 anni fino all’età adulta. In questa valutazione l’ho scelta perché, oltre a permettere di valutare il funzionamento cognitivo, avevo la necessità di approfondire anche alcuni aspetti dell’attenzione, come l’attenzione sostenuta.
Questo non significa che sia “il test migliore”: non esiste una scala cognitiva adatta a tutti.
La scelta dello strumento dipende sempre dalla domanda clinica, dagli obiettivi della valutazione e dalle caratteristiche della persona che ho di fronte.
È proprio questa personalizzazione che rende una valutazione davvero accurata. ✨
Hai mai pensato a quanta preparazione ci sia prima ancora di iniziare un test?