Dott.ssa Viviana Virtuani - Psicoterapeuta

Dott.ssa Viviana Virtuani - Psicoterapeuta Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Viviana Virtuani - Psicoterapeuta, Centro medico, Via Gramsci, Arese.

Dott.ssa Viviana Virtuani
Psicoterapeuta Sistemico Relazionale
Terapeuta E.M.D.R
Terapeuta sensomotorio
Facilitatrice Mindfulness
📧 [email protected]
📸viviana.virtuani
🌐 www.psicologavivianavirtuani.it
[in] viviana virtuani

Ci risiamo.La sveglia che torna a suonare presto. La casella mail che si riempie. La lista delle cose da fare che si all...
01/09/2026

Ci risiamo.

La sveglia che torna a suonare presto. La casella mail che si riempie. La lista delle cose da fare che si allunga di ora in ora. E dentro, una piccola stretta — allo stomaco, al petto — che magari fatichi persino a spiegarti.

La chiamiamo ansia da rientro. E la cosa più importante da sapere è questa: non è pigrizia, non è mancanza di voglia. È il tuo corpo che si sta riadattando a un cambio di ritmo. Dopo giorni più lenti, il sistema deve rimettersi in moto — e a volte confonde questa attivazione, che serve, con un pericolo. Non stai sbagliando nulla. Ti stai solo rimettendo in cammino.

La buona notizia è che non serve forza di volontà. Serve gradualità.

Cinque piccoli gesti che possono ammorbidire il passaggio:
1. Riparti a piccoli passi. Non tutto nel primo giorno: avvicina piano gli orari, riprendi un impegno alla volta.
2. Ancora un piacere in agenda. Metti già in calendario qualcosa di bello. Ricordi al corpo che non c'è solo il dovere, c'è anche la cura.
3. Respira, la sera. Espira più a lungo di quanto inspiri, per qualche minuto: è un modo semplice per dire al corpo «è un cambio di ritmo, non un pericolo».
4. Metti su carta i «e se…». I pensieri che corrono, scritti, diventano più piccoli e più maneggiabili.
5. Ritrova il tuo «perché». Il rientro pesa meno quando non è solo obbligo, ma anche direzione.

Il rientro non deve essere una lotta contro te stessa. Può essere un ritorno graduale, gentile, al tuo ritmo.

E se ogni anno questo passaggio ti pesa più di quanto vorresti, non deve restare così: possiamo lavorarci insieme. Scrivimi. 💌
Ne ho parlato anche in un carosello su Instagram → .virtuani

Amicizia è sintonia: la presenza che non ha bisogno di parole.C'è qualcuno con cui non devi arrivare preparata.Non devi ...
01/08/2026

Amicizia è sintonia: la presenza che non ha bisogno di parole.

C'è qualcuno con cui non devi arrivare preparata.Non devi essere brillante. Non devi spiegare come stai, perché quella persona lo sente già.
Puoi essere semplicemente quello che sei, in quel momento.

Quella leggerezza che ti porti a casa certe sere d'estate nasce da qualcosa di semplice: per qualche ora hai smesso di controllarti. Di chiederti se stai dicendo la cosa giusta. Di guardarti da fuori mentre parli.

Il corpo se ne accorge prima di te: le spalle si abbassano, il respiro si allarga, la risata esce diversa, più piena.

E quella notte dormi in un altro modo — non perché sei stanca, ma perché per qualche ora ti sei potuta permettere di essere vera, senza doverlo dimostrare a nessuno.

Ecco cos'è, in fondo, una connessione profonda: un posto dove il tuo corpo può finalmente abbassare la guardia.

Hai una persona così, nella tua vita?

Quando trattieni il respiro senza accorgertene.Succede in un attimo. Prima di aprire una mail difficile. Mentre aspetti ...
26/07/2026

Quando trattieni il respiro senza accorgertene.

Succede in un attimo. Prima di aprire una mail difficile. Mentre aspetti una risposta che tarda. Nel silenzio prima che qualcuno parli.

Ad un certo punto ti accorgi che stavi trattenendo il fiato. O che respiravi appena, in superficie, senza rendertene conto.

Il corpo lo fa da solo.

Prima di una riunione in cui sai che dovrai difendere una posizione — le spalle si alzano, la mascella si stringe, il respiro si accorcia.
Quando senti il telefono squillare e guardi chi è prima di rispondere — lo stomaco si chiude, un attimo di sospensione.
Quando qualcuno in casa sbatte una porta — il corpo scatta, i muscoli si tendono, il fiato si blocca.

Non è ansia. Non è debolezza. È semplicemente il tuo corpo che reagisce prima che tu abbia il tempo di pensare.

La prossima volta che te ne accorgi, non fare niente di speciale. Nota solo che è successo. E chiediti: cosa stava per succedere, in quel momento?

Spesso la risposta sorprende. 🌿

Anche tu esplodi, o ti spegni del tutto?Sopra, esplodi. Non ti fermi, reagisci prima di pensare, dici cose che poi ripre...
15/07/2026

Anche tu esplodi, o ti spegni del tutto?

Sopra, esplodi. Non ti fermi, reagisci prima di pensare, dici cose che poi riprendi.
Sotto, ti spegni. Ti distacchi, non senti niente, sei presente ma non ci sei davvero.
In mezzo — nella finestra — riesci a stare. Pensi, senti, affronti le cose senza perdere te stessa.
Non è una questione di carattere. È fisiologia: ognuno di noi ha una finestra più o meno ampia, costruita nel tempo attraverso le esperienze che ha vissuto.
La buona notizia è che la finestra si può allargare. Non da soli, e non in fretta. Ma si può.

In quale delle tre zone ti riconosci più spesso? Scrivimelo nei commenti. 🌿

Hai raggiunto quello che volevi. E non riesci a stare.Hai il lavoro che cercavi. Le persone giuste vicino a te. Una vita...
08/07/2026

Hai raggiunto quello che volevi. E non riesci a stare.
Hai il lavoro che cercavi. Le persone giuste vicino a te. Una vita che, vista da fuori, funziona.
Eppure c'è qualcosa che non si calma. Una vigilanza sottile, sempre accesa. L'impressione di aspettare che qualcosa vada storto — anche quando tutto è a posto.

Non è ingratitudine. Non è debolezza.

È che una parte di te — quella parte che decide prima ancora che tu possa pensarci — ha imparato in qualche momento della tua storia che non ci si può permettere di abbassare la guardia. E adesso continua a fare il suo lavoro, anche quando non ce n'è più bisogno.
Non è un difetto di carattere. È qualcosa che hai imparato. E quello che si impara, si può anche disimparare.

Ti riconosci in questa sensazione? Scrivimelo nei commenti.

“Regolare il corpo può cambiare il modo in cui viviamo l’ansia.”RegolAzioneUno spazio sicuro tra corpo, emozioni e prese...
23/05/2026

“Regolare il corpo può cambiare il modo in cui viviamo l’ansia.”

RegolAzione
Uno spazio sicuro tra corpo, emozioni e presenza.

Dott.ssa Viviana Virtuani-psicoterapeuta

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13/05/2026

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19/04/2026

Esploriamo le nostre sensazioni corporee

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