29/05/2026
Sento una profonda gratitudine per il mio lavoro. Per tutto ciò che accade in quei minuti, in questa stanza.
Quando ho iniziato questo percorso non sapevo cosa aspettarmi e invece, giorno dopo giorno, lo sto scoprendo.
Non pensavo che potesse essere così meravigliosamente faticoso.
Ogni persona che incontro è unica: è una verità che mi viene ribadita ogni giorno dalle varie vicissitudini narrate, e che io stessa continuo a riaffermare. C’è chi si approccia con timidezza e chi, invece, ti trascina con sé sulle proprie montagne russe. È un continuo sorprendersi e viaggiare, pur rimanendo seduti sulla stessa sedia.
Intanto, mentre intorno succede tutto questo, io mantengo i miei punti fermi: il mio essere cura, la mia centratura, ricordando gli obiettivi e l’essere adulto. Resto in ascolto, mi lascio sorprendere, mi permetto di accogliervi e tessere la vostra storia in modo nuovo. Rimango quel porto sicuro di cui avete bisogno, ma senza mai diventare impermeabile.
Recentemente mi sono fermata un attimo, perché l’ultimo periodo è stato travolgente. E non appena ho rallentato, mi sono commossa davanti a ciò che ho costruito con ogni singolo paziente passato per quella sedia.
Mi sono commossa nel vivere così tante esistenze diverse, eppure così simili nella loro fragilità, vulnerabilità e forza. Ogni vittoria, ogni sconfitta, ogni delusione, ogni nuovo traguardo raggiunto, lo faccio anche mio. Anche se a volte fuori non traspare, dentro di me io sento tutto, e mi commuovo per voi.
La psicoterapia non è mai un percorso a senso unico. Tra quelle mura si depositano fatiche, ma si raccolgono anche rinascite. E alla fine di ogni giornata, mi rendo conto che mentre accompagno voi a ritrovare la vostra strada, anche io ne esco ogni volta trasformata. Grata, custode delle vostre storie, e immensamente fiera del viaggio che facciamo insieme.
🌟💙🌻
Dott.ssa Napolitano Michela
Psicologa, Psicoterapeuta.