Le storie di Mirko Dai Prà

Le storie di Mirko Dai Prà Storie di vita, storie di psiche. Facciamo comunità.

Il lato narrativo di Mirko Dai Prà — psicoterapeuta e scrittore: episodi di Dinamiche Umane, i miei libri, il romanzo a cui sto lavorando.

30/08/2026
30/08/2026

Camus diceva che l'unico modo per resistere alla peste è la decenza comune — continuare a fare la cosa giusta, non perché vinci, ma perché è quello che un essere umano fa.

In terapia lo chiamiamo in un altro modo: azione guidata dai valori. Non aspetti di stare bene per agire bene. Agisci comunque — e a volte il benessere arriva come conseguenza, non come condizione.

Non c'è un perché all'altezza del dolore vero. Ma c'è sempre una scelta su cosa fare, mentre il dolore c'è ancora.

Tu, in che momento della tua vita hai continuato a "curare" qualcosa senza garanzie di farcela?

Scrivilo nei commenti. Facciamo comunità.

Josef K. si sveglia una mattina e viene arrestato. Nessuno gli dice per cosa. Nessuno gli mostra un capo d'accusa. Passe...
26/08/2026

Josef K. si sveglia una mattina e viene arrestato. Nessuno gli dice per cosa. Nessuno gli mostra un capo d'accusa. Passerà il resto del romanzo a cercare una colpa che il processo dà per scontata, ma che lui non riesce mai a trovare.

In studio vedo questa scena quasi ogni settimana, senza tribunale e senza guardie. Persone che si svegliano con un senso di colpa preciso, fisico, concreto — ma senza sapere di cosa si sentono colpevoli. Cercano l'errore che giustifichi il malessere, e quando non lo trovano concludono che l'errore ci deve essere per forza: semplicemente non l'hanno ancora trovato.

È uno dei meccanismi più subdoli dell'ansia: il sintomo arriva prima della spiegazione, e la mente, pur di darsi pace, si inventa un'imputazione. Josef K. passa il romanzo a difendersi da un'accusa che nessuno formula mai per intero — esattamente come chi passa la vita a giustificarsi davanti a un giudice interiore che non ha mai letto il capo d'imputazione.

La domanda che faccio più spesso, in questi casi, non è "cosa hai fatto di male". È: chi ti ha detto che dovevi essere processato?

Cosa riconosci di te in questa scena?
Scrivilo nei commenti.
Facciamo comunità.

18/08/2026

Qual è la tua storia?

Il sognatore delle "Notti bianche" ha vissuto quattro notti d'amore che sapeva già non sarebbero durate. Eppure, quando ...
18/08/2026

Il sognatore delle "Notti bianche" ha vissuto quattro notti d'amore che sapeva già non sarebbero durate.
Eppure, quando tutto finisce, non impreca contro il destino. Ringrazia.

C'è qualcosa che mi colpisce ogni volta in questa frase. Dostoevskij non dice che un minuto di felicità cancella una vita di solitudine. Dice che basta a giustificarla. Sono due cose diverse.

Non tutti i momenti belli hanno bisogno di durare per contare davvero. A volte basta che siano accaduti.

Tu hai un minuto così, da qualche parte nella memoria?

Scrivilo nei commenti.

«Non si è mai lontani abbastanza per trovarsi.»— Alessandro Baricco, Oceano mareIn terapia lo vedo spesso: le persone si...
12/08/2026

«Non si è mai lontani abbastanza per trovarsi.»
— Alessandro Baricco, Oceano mare

In terapia lo vedo spesso: le persone si allontanano da sé prima di potersi ritrovare. A volte serve fare più strada di quanto sembri necessaria — un sintomo, una crisi, un anno difficile — prima che qualcosa si faccia visibile abbastanza da poter essere affrontato.

Non è tempo perso. È la distanza che serve per vedersi da fuori.

Facciamo comunità.

09/08/2026

La malattia oscura

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