Salute e Prevenzione per i Vigili del Fuoco

Salute e Prevenzione per i Vigili del Fuoco In memoria di Antonio Ralli, Mario Marraghini e Maurizio Ponti. L’informazione è la chiave del cambiamento

Per far luce sulle malattie professionali che colpiscono i Vigili del Fuoco e chiedere tutela, prevenzione e verità.

In questi mesi ci avete scritto in tanti chiedendoci una cosa molto concreta:«Come si fa a sapere quanti PFAS ho nel san...
25/08/2026

In questi mesi ci avete scritto in tanti chiedendoci una cosa molto concreta:
«Come si fa a sapere quanti PFAS ho nel sangue?»
La risposta, purtroppo, non è così semplice. Il biomonitoraggio dei PFAS richiede analisi specialistiche, strumentazione avanzata e procedure di laboratorio complesse. E questo rende difficile realizzare studi su grandi numeri di Vigili del Fuoco.
Ed è proprio qui che arriva una pubblicazione molto interessante. Un gruppo dell’Illinois Fire Service Institute ha sviluppato e validato un metodo basato sulla tecnica QuEChERS, adattata all’analisi del siero umano. Il metodo permette di ricercare 30 PFAS, semplificando la preparazione del campione rispetto ai metodi tradizionali.
Gli autori lo hanno poi applicato a 84 campioni di siero di Vigili del Fuoco, rilevando 21 dei 30 PFAS ricercati. I risultati sono risultati coerenti con quelli di precedenti studi di biomonitoraggio.
Il metodo è stato sottoposto a diversi test di validazione e ha mostrato buone prestazioni. Non significa però che da domani qualsiasi laboratorio possa effettuare questo tipo di analisi: è comunque necessaria la spettrometria di massa LC-MS/MS. La novità riguarda soprattutto una preparazione del campione più semplice, rapida e potenzialmente meno costosa.
Se il biomonitoraggio diventasse più accessibile, sarebbe possibile analizzare molti più campioni, più dati, più possibilità di confrontare le esposizioni e, soprattutto, una ricerca più solida.
Non sappiamo ancora se questo metodo diventerà uno standard anche in Italia, ma è sicuramente una strada che vale la pena approfondire.
Per capire davvero quanto i pompieri sono esposti, prima di tutto dobbiamo poterlo misurare.

In pochi secondi un video può sembrare raccontare una cosa, ma visto nel suo contesto ne racconta un’altra.Perché sui so...
22/08/2026

In pochi secondi un video può sembrare raccontare una cosa, ma visto nel suo contesto ne racconta un’altra.
Perché sui social è facile indignarsi, un po’ meno fermarsi a verificare.

Il Ministero ha risposto alle richieste di chiarimenti dei sindacati sulle polo dei Vigili del Fuoco.Abbiamo letto la ri...
19/08/2026

Il Ministero ha risposto alle richieste di chiarimenti dei sindacati sulle polo dei Vigili del Fuoco.
Abbiamo letto la risposta e abbiamo provato a mettere in fila ciò che viene chiarito e ciò che resta ancora da approfondire.
Il difetto è stato accertato e confermato anche dal produttore. Il Ministero spiega inoltre che il test con la polo bagnata non era previsto dalle norme tecniche e dal capitolato.
Sul tema PFAS, la risposta è altrettanto netta: «la polo non contiene sostanze PFAS».
Una conclusione importante, che però nel documento non è accompagnata dai dettagli delle analisi che l’hanno determinata.
Non vogliamo fare polemica né mettere in discussione l’intera fornitura.
Vorremmo semplicemente capire: il prodotto consegnato rispetta davvero gli standard richiesti a un equipaggiamento operativo?

Un'inchiesta pubblicata ieri da InvestigateTV racconta una situazione che negli Stati Uniti continua a far discutere: mo...
18/08/2026

Un'inchiesta pubblicata ieri da InvestigateTV racconta una situazione che negli Stati Uniti continua a far discutere: molti vigili del fuoco utilizzano ancora equipaggiamenti protettivi contenenti PFAS.
Il tema non nasce oggi. Già nel 2020 uno studio della University of Notre Dame aveva rilevato PFAS negli equipaggiamenti nuovi e utilizzati, mentre una ricerca del NIST del 2023 aveva ulteriormente confermato questi risultati.
Eppure la sostituzione degli equipaggiamenti procede lentamente. Il costo, che può arrivare a circa 6.000 dollari per vigile, è uno dei principali ostacoli, insieme alla disponibilità di alternative e alle diverse interpretazioni delle evidenze scientifiche.
Non serve trasformare tutto in un allarme.
Serve continuare a studiare, misurare e capire.
Perché se esistono alternative capaci di garantire la stessa protezione riducendo l'esposizione a sostanze potenzialmente pericolose, è giusto che la ricerca vada anche in quella direzione.

A chi oggi è in servizio va il nostro grazie.E a tutti gli altri, buon Ferragosto!
15/08/2026

A chi oggi è in servizio va il nostro grazie.
E a tutti gli altri, buon Ferragosto!

14/08/2026

Sono stati commissionati test per capire come sia possibile, ma intanto si può fare qualche ipotesi

14 agosto 2018.Una giornata che Genova e l'Italia non dimenticano, ma che vogliamo ricordare anche attraverso chi, in qu...
14/08/2026

14 agosto 2018.
Una giornata che Genova e l'Italia non dimenticano, ma che vogliamo ricordare anche attraverso chi, in quelle ore, ha fatto tutto il possibile per aiutare.
Tra le macerie del Ponte Morandi, centinaia di Vigili del Fuoco hanno lavorato senza sosta, cercando, soccorrendo, mettendo in sicurezza e restando accanto alla città.
A loro, e a tutti quelli che quel giorno hanno dato il massimo per gli altri, va oggi il nostro grazie.

12/08/2026

Franceinfo racconta le conseguenze della stagione degli incendi sui vigili del fuoco francesi e il tema delle esposizioni professionali nel lungo periodo.
E proprio domani, 13 agosto, i vigili del fuoco francesi saranno in sciopero: tra le richieste, più risorse, nuove assunzioni e una maggiore tutela della salute del personale.
Non è una questione solo francese.
La salute di chi ci protegge durante le emergenze merita attenzione anche quando l'emergenza è finita.

Un nuovo studio britannico (link nei commenti) ha analizzato 942 Vigili del Fuoco di 8 Fire and Rescue Services, confron...
11/08/2026

Un nuovo studio britannico (link nei commenti) ha analizzato 942 Vigili del Fuoco di 8 Fire and Rescue Services, confrontandoli con 282 persone della popolazione generale e ricercando 26 PFAS nel sangue.
In Italia, invece, stiamo aspettando la pubblicazione completa dello studio dell'Università di Bologna su circa 400 Vigili del Fuoco di Emilia-Romagna e Arezzo. I risultati presentati finora sono stati definiti rassicuranti, ma il confronto è stato costruito utilizzando dati già disponibili nella letteratura scientifica e non una popolazione di controllo reclutata parallelamente allo studio.
Sono due approcci diversi, e proprio per questo sarebbe importante poter conoscere nel dettaglio anche i dati italiani.

Abbiamo approfondito lo studio britannico, numeri, metodologia e limiti sul nostro sito.

Un video mostra una polo in dotazione ai Vigili del Fuoco che, una volta bagnata, si sfalda. Il Ministero ha precisato c...
08/08/2026

Un video mostra una polo in dotazione ai Vigili del Fuoco che, una volta bagnata, si sfalda. Il Ministero ha precisato che circa 300 capi difettosi erano già stati individuati e sostituiti.
Nella stessa nota definisce il programma di acquisizione degli equipaggiamenti del Corpo «di portata senza precedenti», anche sotto il profilo qualitativo.
Ed è proprio da qui che nasce la nostra domanda: il prodotto consegnato rispetta davvero gli standard richiesti a un equipaggiamento operativo?
Perché se una polo si sfalda semplicemente quando viene bagnata, è legittimo chiedersi come sia stato possibile.
La qualità dell’equipaggiamento di un Vigile del Fuoco non può essere un dettaglio.

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Arezzo

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