Centro HPV dr. Borroni Filippo

Centro HPV dr. Borroni Filippo Centro HPV per la diagnosi e i trattamenti delle infezioni da HPV nella coppia. Colposcopie , pap-

Medico specialista in ostetricia e ginecologia con decennale esperienza di medico ospedaliero ostetrico-ginecologo nell'ambito della chirurgia ginecologica benigna,oncologica , laparoscopica , per via vaginale e dell'assistenza di sala parto
Mi occupo di senologia diagnostica e terapeutica . Sono esperto di diagnosi e dei trattamenti delle patologie del basso tratto genitale riguardante la prevenz

ione oncologica e la malattia da HPV della coppia. Eseguo diagnostica della sterilità di coppia collaborando poi con centri di 2° livello per i successivi trattamenti. Assisto la gravidanza fisiologica e patologica con le principali diagnostiche in medicina perinatale con ecografie dal primo al terzo trimestre , ecografie morfologiche e tridimensionali 3D e 4D. Mi occupo di uroginecologia per la diagnosi e i trattamenti dell'incontinenza urinaria femminile.

Il VACCINO ANTI-HPV FUNZIONA CON EFFETTO TERAPEUTICOANCHE NEI MASCHI08 GEN - Il gruppo di ricerca dell’Unità di Androlog...
12/01/2021

Il VACCINO ANTI-HPV FUNZIONA CON EFFETTO TERAPEUTICO
ANCHE NEI MASCHI

08 GEN - Il gruppo di ricerca dell’Unità di Andrologia e Medicina Riproduzione dell’Azienda OspedaleUniversità di Padova, diretta dal Prof. Carlo Foresta, ha dimostrato l’effetto terapeutico del vaccino anti-HPV, comunemente somministrato a scopo preventivo, che risulta strategico nel ridurre i tempi di guarigione nei pazienti già infetti. I ricercatori hanno dimostrato che l’efficacia terapeutica è legata alla capacità del vaccino di indurre gli anticorpi circolanti.

La ricerca, appena pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Vaccines, è l’ultima di una lunga serie di studi che si sono posti l’obiettivo di comprendere i meccanismi attraverso i quali il virus, che colpisce oltre il 60% delle persone sessualmente attive, e per il quale ad oggi non esiste terapia, è in grado di indurre patologie oncologiche, infertilità di coppia e poliabortività. In questo studio, è stata dimostrata l’efficacia dell’uso terapeutico del vaccino anti-HPV, presidio attualmente utilizzato esclusivamente a scopo preventivo contro lo sviluppo dei tumori dell’orofaringe e delle vie genitali maschili e femminili, indotti da ceppi di HPV ad alto rischio.

CURA E PREVENZIONE INFEZIONI DA HPVConoscere meglio il papillomavirus o HPV è l'unico modo per curarlo (e prevenirlo)Ave...
14/07/2019

CURA E PREVENZIONE INFEZIONI DA HPV

Conoscere meglio il papillomavirus o HPV è l'unico modo per curarlo (e prevenirlo)

Avete mai sentito di parlare di vaccino anti HPV?

Partiamo dalle basi: l'HPV (Human Papilloma Virus, detto Papillomavirus) è un virus molto diffuso in tutta la popolazione, uomini e donne: oltre il 75% delle donne sessualmente attive lo acquisisce nel corso della vita (picco tra i 20 e i 25 anni).

Si trasmette per via sessuale e non serve avere un rapporto completo con penetrazione, basta anche il petting con contatto diretto tra le mucose dei genitali. Il pr********vo, che è un’arma straordinaria per la prevenzione di malattie sessualmente trasmesse come HIV, per il Papillomavirus purtroppo però non è sufficiente.

Poiché è così frequente e così contagioso, è necessario dunque cercare di proteggersi; oggi questo è possibile grazie ad un vaccino che viene offerto a partire dall'età di 12 anni. Questo vaccino è sicuro e sono pochissime le persone che hanno una controindicazione a eseguirlo. Il vaccino può essere fatto fino ai 45 anni.

Non è vero che il vaccino va fatto solo prima dei rapporti sessuali, si possono vaccinare anche donne che hanno già avuto rapporti sessuali o donne che hanno già contratto il virus. La vaccinazione a oggi è l’arma più potente che abbiamo per la prevenzione dell’HPV.

Papillomavirus, tipologie

Il papillomavirus esiste in numerosi genotipi (cioè con una genetica diversa ed una capacità diversa di dare malattia); alcuni sono definiti a basso rischio e per lo più sono associati a condilomatosi genitali, cioè alle verruche dei genitali o creste di gallo, queste lesioni sono molto contagiose e fastidiose, ma assolutamente benigne.
Altri ceppi del Papillomavirus sono definiti ad alto rischio e sono associati alle lesioni pretumorali che se trascurate possono esitare nel tumore del collo dell’utero. Il vaccino copre sia per ceppi a basso rischio che per i ceppi a più alto rischio oncogeno.

Papillomavirus e tumore cervicale

Il carcinoma cervicale è il secondo più comune tumore femminile nel mondo (10% di tutti i carcinomi nella donna nel mondo), in Italia l’incidenza si è molto ridotta, grazie a screening e vaccinazione, e ora è circa di 4,2/100.000. L’età di insorgenza è molto precoce: l’età media alla diagnosi è tra i 40 e i 59 anni.
È uno dei pochi tumori in cui è stato identificato il meccanismo causale: l’infezione da HPV. L’infezione genitale da HPV può persistere per tutta la vita, può rimanere latente e riattivarsi in caso di calo delle difese immunitarie e la maggior parte sono del tutto asintomatiche.

Papillomavirus, guarigione

Nella maggior parte dei casi (70-90%) l’infezione si risolve spontaneamente nel giro di due anni; nel 20% invece persiste/progredisce: in questo caso, la maggior parte non svilupperà anomalie delle cellule cervicali (solo il 5-10% delle donne positive per sierotipi virali ad alto rischio sviluppa Pap test anomali), altrimenti il tempo che intercorre tra infezione persistente ed eventuale insorgenza di cancro è di 10-20 anni.
I fattori di rischio per non riuscire a sconfiggere il virus sono legati al rendere fragili le nostre difese: fumo di sigaretta, immunodepressione di varia natura, HIV, coinfezioni virali o batteriche anche banali, intenso stress.
La lentezza biologica dell’HPV permette di avere armi contro di lui importanti: pap test ed HPVtest.

Papillomavirus, cure

Attualmente non esistono farmaci per eliminare il virus, ma sono nati prodotti che possono aiutare il nostro corpo a diventare più forte nell’indebolirlo, come per esempio il Papilocare gel, che ha la capacità di formare una barriera protettiva a livello della zona di trasformazione cervicale per prevenire il rischio di integrazione dell’HPV ed un’azione idratante e antiossidante che favorisce la riepitelizzazione del tessuto della cervice uterina e migliora il processo di guarigione quando viene utilizzato come coadiuvante nel trattamento delle lesioni da HPV.
La terapia, se necessaria, rimane chirurgica, per asportare le lesioni, ma non ha capacità di debellare con certezza il virus; spesso sono piccoli interventi ambulatoriali o in day hospital a livello solo del collo dell’utero.

25/11/2018

GIORNATA DEDICATA ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE.

Uniamoci tutti contro questa grave piaga sociale

10/08/2018

RITORNO AL MEDIOEVO DELLA MEDICINA

Vorrei lo leggeste. L'ha scritto una Dottoressa di Modena

Cara Senatrice Taverna sono estremamente delusa come italiana, come cittadina e come medico, da quello che ha detto in materia di vaccini...
Ha reso questo paese non più libero...ma oppresso dall’ignoranza e dalla cecità.
Ogni anno milioni di volontari sanitari rischiano la vita in giro per il mondo per salvare migliaia di piccole vite da malattie che hanno decimato intere popolazioni.
E noi, del mondo ricco e civile, torniamo indietro di mille anni contro ogni ragione.
I nostri bambini non sono bestiame. Sono solo bambini a cui garantiamo un futuro.
Perché non proibiamo anche tutte le altre scoperte scientifiche che hanno cambiato la sopravvivenza dell’uomo moderno e che hanno comunque possibili complicanze?
Proibiamo TUTTE le chirurgie.
Proibiamo il vaccino anti HPV contro i tumori della cervice uterina.
Proibiamo LE CORONAROGRAFIE CON PCI primarie che ogni giorno salvano la vita a centinaia di persone colpite da infarto.
Proibiamo la trombolisi primaria per tutti i pazienti colpiti da ictus cerebri.
Proibiamo le trasfusioni.
Proibiamo gli antibiotici.
Spegniamo la luce...torniamo nel medioevo.
Ma non ci chieda poi...a noi medici...di fare miracoli che volete distruggere.
Non ci chieda di piangere la morte dei nostri bambini.
La piangiamo da oggi. La piangeremo domani. Impotenti davanti ad una “politica” che riduce a voti politici e twittate la scienza.
Mi vergogno onorevole.
Mi vergogno profondamente.
Mi vergogno di essere rappresentata da lei e chi pensa sia giusto non vaccinare.
Mi vergogno di stare in un paese in cui le decisioni sulla sanità e sicurezza pubblica, perché è di questo che si tratta, vengono prese da persone non preparate sulla materia, non adeguate nemmeno lontanamente al parlarne pubblicamente e criticamente.
Per fare il mio lavoro, il medico anestesista rianimatore, ci vogliono 6 anni di università, 1 anno di abilitazione statale e 5 anni di scuola di specializzazione. Ci occupiamo di vite. È normale. Doveroso. Importante.
Per fare il suo lavoro Senatrice, basta prendere voti. Parlare sui social. Avere fortuna. Essere nel momento giusto con le persone giuste e al posto giusto.
E questo non è giusto.
Perché voi per un voto condannate il nostro paese al ritorno delle malattie che avremmo dovuto debellare.
Condannate bambini al rischio di non poter crescere.
Condannate noi a guardare il vostro irresponsabile scempio con responsabile impotenza.
È un mondo ingiusto il nostro Senatrice.
È un paese ingiusto il nostro.
Ma soprattutto è ingiusto che chi come Lei, accompagnata da cattivi consigli ed ignoranza dovuta al suo non essere competente in immunologia e malattie infettive, non sarà costretta a vedere un bambino morire di morbillo.
Lei non lo farà.
Lei e i suoi colleghi politici amanti dei selfie, dei social, dei video mentre siete al lavoro...non li vedrete.
E quando sarà il momento...darete la colpa qualcun altro.
Dorma bene Senatrice stanotte.
Dorma bene Senatrice sempre.
Lo faccia anche per me. E per tutti i miei colleghi a cui ha tolto il sonno, la speranza, e la serenità.
Vorrei avere la sua ostentata sicurezza.
Vorrei poter credere ancora di poter fare il mio lavoro nel migliore dei modi in questo mio paese che non riconosco più...e di cui mi vergogno.
Dorma bene Senatrice.
E si ricordi sempre che il mio lavoro è un privilegio, e dovrebbe esserlo anche il suo.

Silvia Braccini
Semplicemente un medico

Condivido pienamente
Dr. Borroni Filippo

10/08/2018
10/08/2018

Qualcosa di rilassante

VACCINI : PER IL PAPILLOMA VIRUS COPERTURA INSUFFICIENTEA destare particolare allarme sono le ragazze nate nel 2005: sol...
22/07/2018

VACCINI : PER IL PAPILLOMA VIRUS COPERTURA INSUFFICIENTE

A destare particolare allarme sono le ragazze nate nel 2005: solo una su due ha effettuato il ciclo completo per proteggersi dal papilloma.

Continuano a calare le coperture per il vaccino contro l’Hpv (o papilloma virus), responsabile di alcuni tipi di tumore come quello alla cervice dell’utero e non solo. “I dati 2017, relativi alla coorte 2005, mostrano un ulteriore decremento nell’ultimo anno, visibile soprattutto per il ciclo completo”. In questo gruppo infatti, solo il 64,3% ha effettuato la prima dose e solo il 49,9% il ciclo completo.

Questo è quanto emerge dall’ultima rilevazione relativa ai dati 2017 resi noti dal Ministero della Salute sul suo portale. I dati relativi alle coorti più vecchie, ovvero alle ragazze nate tra il 1997 e il 2001, e per le quali l’offerta vaccinale si mantiene gratuita in quasi tutte le Regioni fino al compimento del diciottesimo anno, si attestano su una copertura del 73-76% per almeno una dose di vaccino e del 69-72% per ciclo completo.

“La copertura vaccinale media per HPV nelle ragazze – si legge – è discreta se si confrontano i dati con altre nazioni europee, ma ben al di sotto della soglia ottimale prevista dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale”, che ha come obiettivo il 95% di coperture nel 2019.

https://youtu.be/gQi6omUHjlU
13/05/2018

https://youtu.be/gQi6omUHjlU

12 maggio 2018 - Appuntamento mercoledì 16 maggio alle 18. L'iniziativa è di Istituto Auxologico Italiano nell'ambito del ciclo "Le parole che curano"

SEMPRE PIÙ MALATTIE SESSUALMENTE TRASMESSE:+ 400 % di casi di sifilideSesso e infezioni vanno, purtroppo, sempre più a b...
15/04/2018

SEMPRE PIÙ MALATTIE SESSUALMENTE TRASMESSE:
+ 400 % di casi di sifilide

Sesso e infezioni vanno, purtroppo, sempre più a braccetto ed aumentano le malattie sessualmente trasmesse (Mst): la sifilide, ad esempio, in Italia è cresciuta del 400% dal 2000 e se i casi da virus hiv sono stabili tra i giovani, un picco di nuove infezioni si registra tra gli over 50.

La gonorrea, invece, ha visto quasi raddoppiare i casi in Europa tra il 2008 al 2013. L'allarme arriva dal 56mo congresso dell'Associazione Dermatologi Ospedalieri (Adoi).

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ogni anno l'impatto di quattro Mst, tra le più diffuse, corrisponde a 498,9 milioni di nuovi casi.

Questo vuol dire che nel mondo oltre un milione e mezzo di persone ogni giorno si ammala per una Mst. In Italia, secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, negli ultimi anni i casi di Mst sono sempre aumentati, passando dai circa 3500 del 2006 ai circa 6500 del 2013.

"In Europa, dalla metà degli anni '90 alcune Mst hanno trovato 'terreno fertile' per espandersi dopo un decennio di declino dei trend epidemiologici, soprattutto nelle grandi metropoli e in alcuni gruppi di popolazione maggiormente a rischio, ad esempio i maschi omosessuali - spiega Antonio Cristaudo, Presidente del 56mo Congresso Adoi -.

Negli ultimi anni poi questa crescita è stata amplificata dalla facilità degli incontri sessuali occasionali dovuta all'utilizzo di Internet e delle App".

Fondamentale è dunque "allargare tra i giovani l'uso routinario del pr********vo - avverte Massimo Giuliani, dell'Istituto Dermatologico San Gallicano - ma anche migliorare l'accesso alle strutture cliniche delle persone che sospettano un'infezione o un rischio e andare loro incontro mediante tecniche rapide di diagnosi facilmente eseguibili anche fuori dagli ospedali".

Oggi infatti, conclude l'esperto, "si può diagnosticare una sifilide su una goccia di sangue da un dito o fare nello stesso modo un test HIV a casa. Oppure in ospedale si può ricevere un risultato per un'infezione da Clamydia o di gonorrea in 2 ore su una piccola quantità di urine".

08/03/2018

Indirizzo

ARONA/BAVENO/DOMODOSSOLA/VARESE
Arona

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