Laboratorio di Analisi DESI

Laboratorio di Analisi DESI Il laboratorio di analisi cliniche "DESI S.R.L.", accreditato con il SSN, esegue prelievi di sangue.

24/07/2026
21/07/2026

Prima delle vacanze... una riflessione.
Hai sostituito la sigaretta con il tabacco riscaldato? Ecco cosa dovresti sapere.

Negli ultimi mesi mi sono posto una domanda che, probabilmente, molti fumatori si sono fatti almeno una volta: il tabacco riscaldato è davvero una scelta più sicura della sigaretta tradizionale?

Prima di cercare le risposte, ho deciso di provarlo. Non per trovare conferme alle mie convinzioni, ma per capire meglio una tecnologia di cui si parla sempre più spesso. Terminata quella breve esperienza, mi è rimasta una domanda molto più importante della prima:

Che cosa stiamo realmente inalando?

Da quel momento ho iniziato a consultare studi scientifici, documenti tecnici e pubblicazioni internazionali. Ho cercato di mettere da parte opinioni, pubblicità e luoghi comuni, concentrandomi esclusivamente sulle evidenze disponibili.

La prima conclusione è piuttosto chiara. Il tabacco riscaldato, non prevedendo la combustione del tabacco, espone generalmente a quantità inferiori di molte sostanze tossiche rispetto alla sigaretta tradizionale. Si tratta di un dato confermato da numerosi studi.

Questo, però, non significa che ciò che viene inalato sia costituito esclusivamente da vapore acqueo.

Le analisi hanno evidenziato la presenza di nicotina, sostanze impiegate per la formazione dell'aerosol, composti derivati dal tabacco, aromi e altri composti chimici, tra cui aldeidi, nitrosammine e particolato ultrafine. Molte di queste sostanze sono presenti in concentrazioni inferiori rispetto al fumo della sigaretta tradizionale, ma non sono completamente assenti.

Durante la mia ricerca mi sono soffermato anche su un particolare di cui si parla poco: il tabacco riscaldato non è costituito soltanto dallo stick, ma da un sistema tecnologico nel quale, a seconda del modello, l'elemento metallico può trovarsi nel dispositivo oppure essere integrato nello stick stesso. Questi sistemi operano generalmente a temperature comprese tra circa 240 e 350 °C, in funzione della tecnologia utilizzata dal produttore. Il comportamento dei materiali esposti a queste temperature è uno degli aspetti che la comunità scientifica continua a studiare, anche per valutare l'eventuale formazione o rilascio di sostanze nell'aerosol durante l'utilizzo.

Un aspetto spesso poco conosciuto riguarda proprio la nicotina. Pur essendo la sostanza responsabile della dipendenza, non è considerata il principale agente cancerogeno del fumo di sigaretta. Gran parte dei danni è attribuita ai prodotti della combustione e alle migliaia di sostanze che si sviluppano durante questo processo. Il tabacco riscaldato elimina la combustione, ma non elimina completamente l'esposizione a sostanze potenzialmente dannose.

È proprio questo il punto sul quale credo valga la pena soffermarsi.

Sugli effetti della sigaretta tradizionale disponiamo di decenni di studi che ne hanno documentato il ruolo nello sviluppo di malattie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche. Per il tabacco riscaldato, invece, il tempo di osservazione è ancora limitato e alcuni effetti dell'esposizione prolungata potranno essere chiariti soltanto negli anni a ve**re.

Quando si parla di fumo si pensa quasi sempre ai polmoni. Eppure, le malattie cardiovascolari rappresentano una delle principali conseguenze del tabagismo. Il fumo può favorire uno stato di infiammazione cronica, danneggiare il sottile rivestimento interno dei vasi sanguigni, l'endotelio, e alterare il metabolismo dei grassi nel sangue. Tutti questi fattori, nel tempo, contribuiscono ad aumentare il rischio di infarto e ictus.

Per questo motivo ritengo sia importante non confondere una possibile riduzione dell'esposizione con l'idea di essere automaticamente al sicuro.

Chi ha fumato per molti anni potrebbe aver già sviluppato fattori di rischio che non sempre provocano sintomi evidenti. Uno degli aspetti più insidiosi è proprio questo: ci si può sentire bene pur avendo già iniziato un percorso di alterazione del rischio cardiovascolare o di infiammazione cronica. È in questa fase che la prevenzione assume il suo valore più importante.

Cambiare abitudine rappresenta certamente un passo importante. Tuttavia, credo che possa diventare anche l'occasione per fermarsi un momento e chiedersi una cosa molto semplice:

Come sta davvero il mio organismo?

Un confronto con il proprio medico e un check-up di laboratorio possono contribuire a valutare alcuni importanti fattori di rischio.

Tra gli esami che il medico può ritenere opportuni nell'ambito di un percorso di prevenzione rientrano, ad esempio:

Profilo lipidico, per la valutazione del rischio cardiovascolare;

Glicemia ed emoglobina glicata, per il monitoraggio del metabolismo glucidico;

Proteina C Reattiva (PCR), come indicatore di processi infiammatori;

Fibrinogeno, quale ulteriore parametro associato ai processi infiammatori e al rischio cardiovascolare;

Altri esami mirati, in relazione alla storia clinica e ai fattori di rischio individuali.

Naturalmente non è il laboratorio a stabilire quali esami eseguire. La scelta deve essere sempre condivisa con il medico curante, che saprà indicare il percorso più appropriato per ogni persona.

Non ho scritto queste righe per dire se il tabacco riscaldato sia giusto o sbagliato.

Le ho scritte perché la vera domanda non è quale prodotto si utilizzi, ma quale impatto il fumo abbia sulla nostra salute.

Se hai deciso di cambiare, fai in modo che non sia soltanto un cambio di prodotto, ma l'inizio di un percorso di prevenzione e di maggiore consapevolezza.

Perché il vero obiettivo non è fumare meglio. Il vero obiettivo è smettere di fumare. (LP)

📌 Avviso alla Clientela

Il Laboratorio DESI resterà chiuso per la pausa estiva dall'8 al 23 agosto, con riapertura lunedì 24 agosto. Inoltre, il laboratorio resterà chiuso anche tutti i sabati fino al 31 agosto.

Seguirà un post dedicato.

Buone vacanze!

Per vivere l'estate con maggiore serenità: prenditi cura della tua salute. Il Dott. Francesco Russo e il personale del L...
20/06/2026

Per vivere l'estate con maggiore serenità: prenditi cura della tua salute. Il Dott. Francesco Russo e il personale del Laboratorio DESI ti aspettano. La prevenzione inizia da un semplice controllo.

Allergie alimentari: la biochimica a tavola.— Il lato scientifico del cibo quotidiano —Quando prepariamo una pasta fredd...
18/05/2026

Allergie alimentari: la biochimica a tavola.
— Il lato scientifico del cibo quotidiano —

Quando prepariamo una pasta fredda o un’insalata di riso siamo abituati a scegliere, senza pensarci troppo, prodotti come giardiniera o verdure per condiriso, considerandoli semplicemente “verdure sotto aceto”. In realtà, dietro questi alimenti così comuni, esistono lavorazioni molto diverse che modificano struttura, enzimi e proteine vegetali.

Una giardiniera, ad esempio, non è semplicemente un insieme di verdure immerse nell’aceto, ma un alimento che subisce trasformazioni biologiche e chimiche attraverso lavorazioni come cottura, acidificazione e conservazione. Questi processi possono modificare enzimi e parte delle proteine vegetali rispetto alla verdura fresca e cruda.

I moderni test allergologici molecolari consentono di comprendere non soltanto a quale alimento si reagisce, ma anche quale specifica proteina vegetale sia coinvolta nella risposta dell’organismo.

Due persone possono risultare sensibili allo stesso alimento ma reagire a proteine differenti. Alcune proteine vegetali, come molte PR-10, tendono a modificarsi più facilmente durante processi come cottura, sbollentatura o acidificazione. Altre, come molte LTP, possono invece mantenere maggiore stabilità anche dopo la trasformazione dell’alimento.

Comprendere questa differenza può essere importante perché aiuta a interpretare meglio il comportamento degli alimenti nella vita quotidiana e a capire perché alcune persone tollerino diversamente lo stesso vegetale in forma fresca, cotta o conservata.

In alcuni casi, conoscere il tipo di proteina coinvolta può rappresentare un’opportunità in più per comprendere meglio il proprio rapporto con determinati alimenti, evitando generalizzazioni o eliminazioni indiscriminate.

Comprendere il comportamento delle diverse proteine vegetali può aiutare a interpretare meglio molte reazioni alimentari quotidiane.
I test allergologici molecolari rappresentano oggi uno strumento importante per approfondire il rapporto tra alimenti, proteine e risposta individuale dell’organismo. (LP)

Per informazioni sui test allergologici molecolari:
Laboratorio di Analisi DESI – Dott. Francesco Russo

CHECK-UP MEMORIANon prenderti cura solo del tuo corpo.Pensa anche alla tua mente.Con il tempo, alcune alterazioni dell’o...
16/04/2026

CHECK-UP MEMORIA

Non prenderti cura solo del tuo corpo.
Pensa anche alla tua mente.

Con il tempo, alcune alterazioni dell’organismo possono riflettersi su concentrazione, lucidità e capacità di ricordare.
Spesso non danno segnali evidenti, ma possono influire sulla qualità della vita.

Controllo mirato dei parametri più rilevanti per la memoria:

Vitamina B12
→ Essenziale per il sistema nervoso.
→ Livelli bassi possono essere associati a stanchezza mentale e difficoltà di memoria.

Acido Folico
→ Contribuisce all’equilibrio delle funzioni cognitive.
→ Valori ridotti possono incidere su attenzione e concentrazione.

TSH (funzione tiroidea)
→ Valuta il funzionamento della tiroide.
→ Alterazioni possono rendere il pensiero meno rapido e meno chiaro.

Perché farlo
→ Per controllare parametri che possono incidere sulla memoria.
→ Per verificare se i valori sono nella norma.
→ Per acquisire maggiore consapevolezza del proprio stato di salute.

Accesso
→ Se hai più di 65 anni, potresti usufruire del codice di esenzione E01.
→ Il requisito previsto è un reddito familiare annuo non superiore a € 36.151,98.

Chiedi informazioni presso la nostra struttura.

Laboratorio di Analisi DESI del Dott. Francesco Russo
Via Napoli 120, Arzano (NA)
Telefono e WhatsApp: 081 731 3920

La mente va seguita quanto il corpo. (LP)

Allergie primaverili: quando non è un semplice raffreddore.Con l’arrivo della primavera, molte persone iniziano ad avver...
21/03/2026

Allergie primaverili: quando non è un semplice raffreddore.

Con l’arrivo della primavera, molte persone iniziano ad avvertire fastidi che tendono a ripresentarsi ogni anno: starnuti frequenti, naso chiuso, occhi che lacrimano, irritazione alla gola e fiato corto.

Nella maggior parte dei casi si tende a parlare di "raffreddore", ma quando questi sintomi durano nel tempo o compaiono sempre nello stesso periodo, è molto più probabile che si tratti di una forma allergica.

Il punto non è tanto il sintomo, ma la causa. Ed è proprio qui che spesso si crea confusione.

Molti si limitano a gestire il fastidio senza capire da cosa dipenda realmente. Questo porta a soluzioni temporanee, che non risolvono il problema e, in alcuni casi, lo rendono anche più difficile da controllare.

Oggi, invece, è possibile fare un passo in più.

Attraverso un semplice prelievo di sangue, la diagnostica allergologica consente di analizzare contemporaneamente oltre un centinaio di allergeni, permettendo di individuare con maggiore precisione le sostanze responsabili della reazione, come pollini, acari, muffe, alimenti e allergie legate ad animali domestici.

Non si tratta solo di "fare un test", ma di avere finalmente un quadro chiaro. Questo cambia concretamente il modo in cui si affronta il problema.

Il Laboratorio DESI – Dott. Francesco Russo, ad Arzano, nasce con questa impostazione: offrire un servizio diagnostico che non si limiti al singolo esame, ma che consenta una valutazione più completa.

Far parte di un’aggregazione tra laboratori permette di ampliare le possibilità diagnostiche e di rispondere anche a richieste più specifiche. La collaborazione con l’Istituto Diagnostico Varelli consente inoltre l’accesso a metodologie avanzate e a un sistema di analisi consolidato.

Quando si parla di allergie, capire è fondamentale. Perché solo partendo da una diagnosi corretta è possibile gestire i sintomi in modo più efficace e affrontare la stagione con maggiore tranquillità.

Per maggiori informazioni è possibile contattare direttamente la struttura.

Laboratorio DESI – Dott. Francesco Russo
Via Napoli n. 120 – 80022 Arzano (NA)
Tel. 081 - 7313920 (anche WhatsApp)

Capire la causa → Respirare meglio → Laboratorio DESI (L.P.)

Lo sapevi che non tutti i referti online sono davvero protetti?Nel Laboratorio DESI la protezione dei dati sanitari è da...
20/02/2026

Lo sapevi che non tutti i referti online sono davvero protetti?

Nel Laboratorio DESI la protezione dei dati sanitari è da sempre una priorità concreta. Per questo la consultazione dei referti online avviene secondo criteri rigorosi, nel rispetto della normativa sulla privacy e delle indicazioni previste dal DPCM 8 agosto 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 243 del 16 ottobre 2013.

I laboratori che operano correttamente consentono la visualizzazione e il ritiro online dei referti per un periodo limitato, fino ad un massimo di 45 giorni. Questa scelta non rappresenta una riduzione del servizio, ma una misura di tutela: limitare l’esposizione online delle informazioni sanitarie riduce il rischio di accessi non autorizzati.

Purtroppo non tutti i laboratori adottano le stesse modalità di protezione. Esistono ancora realtà che inviano i referti tramite posta elettronica non certificata, spesso senza file cifrati, senza password temporanee, senza doppio controllo di sicurezza e senza procedure strutturate per il ritiro online. Modalità di questo tipo non garantiscono un livello di protezione adeguato.

Nel caso del Laboratorio DESI, il portale per la consultazione dei referti online è messo a disposizione nell’ambito della società consortile a responsabilità limitata LAB IN PROGRESS S.c.a.r.l., di cui il Laboratorio DESI fa parte, insieme ad altre strutture sanitarie, tra cui l’Istituto Diagnostico Varelli.

La gestione tecnica e organizzativa del portale è definita a livello centralizzato, secondo procedure condivise e standard di sicurezza comuni, anche in linea con i principi introdotti dalla Direttiva (UE) 2022/2555 – NIS 2, che rafforza gli obblighi di prevenzione, protezione e gestione degli incidenti informatici.

È inoltre importante sapere che, per chi desidera consultare i propri referti nel tempo, esiste il Fascicolo Sanitario Elettronico, che consente l’accesso senza limiti temporali grazie a sistemi di autenticazione forte, come SPID o CIE.

In Regione Campania, il servizio è disponibile tramite il Portale Salute del Cittadino, accessibile anche con l’app Sinfonia Salute.

Laboratorio DESI
Protezione dei dati, rispetto delle regole e trasparenza verso i pazienti. (L.P.)

Nuovo esame "Gluten Sensitivity" – Approfondimento DiagnosticoSensibilità al Glutine Non Celiaca (NCGS)Le patologie corr...
19/01/2026

Nuovo esame "Gluten Sensitivity" – Approfondimento Diagnostico

Sensibilità al Glutine Non Celiaca (NCGS)

Le patologie correlate al glutine (Gluten Related Disorders – GRD) comprendono un insieme eterogeneo di condizioni cliniche in aumento, che possono manifestarsi con sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale, della cute e del sistema nervoso.

Quando gli esami per la celiachia e per l’allergia al frumento risultano negativi, ma persistono disturbi gastrointestinali o sintomi sistemici, il percorso diagnostico può richiedere un ulteriore approfondimento mirato.

Il Laboratorio DESI, in qualità di spoke dell’Istituto Varelli, mette a disposizione un percorso laboratoristico per la valutazione della Sensibilità al Glutine Non Celiaca (NCGS).

La NCGS è una condizione distinta dalla celiachia e dall’allergia al grano: l’assunzione di glutine può essere associata a sintomi intestinali ed extra-intestinali, in assenza di autoanticorpi specifici e di alterazioni strutturali della mucosa intestinale.

Un corretto inquadramento diagnostico, basato su appropriatezza clinica e integrazione tra dato laboratoristico e valutazione medica, consente di orientare il successivo percorso clinico ed evitare interpretazioni improprie.

Quando la celiachia è esclusa, la diagnostica può proseguire in modo mirato.

Per maggiori informazioni, rivolgiti al Laboratorio DESI. (L.P.)

Indirizzo

Via Napoli 120
Arzano
80022

Orario di apertura

Lunedì 07:30 - 13:00
16:00 - 19:00
Martedì 07:30 - 13:00
16:00 - 19:00
Mercoledì 07:30 - 13:00
16:00 - 19:00
Giovedì 07:30 - 13:00
16:00 - 19:00
Venerdì 07:30 - 13:00
16:00 - 19:00
Sabato 08:00 - 11:00

Telefono

0817313920

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