Tiroide e non solo

Tiroide e non solo Parliamo di tiroide, ma non solo. Oltre all'endocrinologia ed al metabolismo, medicina, alimentazion

DOTT.SSA VALENTINA MARCONI
Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio

Specializzazione con Lode in Endocrinologia e Malattie del Ricambio conseguita presso l'Università degli Studi di Bologna. Diagnosi e trattamento di Patologie Endocrine (ipofisarie, tiroidee, paratiroidee, surrenaliche, gonadiche) e di Patologie Metaboliche (osteoporosi, sovrappeso, obesità, disturbi della nutrizione

, dislipidemie, diabete). Diagnostica strumentale: Ecografia della Regione Collo, Tiroidea, Paratiroidea, Agoaspirato Ecoguidato dei Noduli Tiroidei. Programmi alimentari individualizzati: dimagranti, per celiaci, per malattie infiammatorie croniche intestinali, per vegetariani, vegani, sportivi e servizio di "Diet Coaching". Ci trovi presso i seguenti Poliambulatori - Centri Medici:

- Fisiozone, via dei Cappuccini 30 AP
- Centro Medico Sant'Emidio, Piazza Roma, AP
- Centro Le Palme, Via Palmiro Togliatti, 19, San Benedetto del Tronto AP
- Centro Medico Sant'Andrea, Via Vittorio Emanuele, 106, Pagliare del Tronto AP

🌸 Vivere la Menopausa in salute e serenità: parliamo di TOS!​La menopausa non è una malattia, ma una naturale fase della...
11/08/2026

🌸 Vivere la Menopausa in salute e serenità: parliamo di TOS!

​La menopausa non è una malattia, ma una naturale fase della vita che merita di essere vissuta con il massimo del benessere e della vitalità. ✨ Oggi le donne trascorrono circa metà della loro vita dopo la menopausa. Eppure, riguardo alla Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS), esistono ancora molti dubbi, paure e falsi miti.
​Qui una breve guida per fare chiarezza in modo semplice....

👉 Quando è indicata?
È particolarmente efficace e sicura se iniziata nella cosiddetta "finestra di opportunità", ovvero entro 10 anni dalla menopausa o prima dei 60 anni.

👉 A cosa serve?
Aiuta a contrastare vampate di calore, insonnia, secchezza vaginale, sbalzi d'umore e protegge le ossa dall'osteoporosi.

👉 Come si assume?
Esistono soluzioni su misura per ogni esigenza: dai cerotti e gel transdermici (molto sicuri per la circolazione) fino alle opzioni locali per la sola secchezza.

💡 Falso mito:
La TOS fa sempre ingrassare ed è pericolosa?
Falso! Le formulazioni moderne e l'uso di ormoni bio-identici personalizzati permettono di trattare i sintomi in totale sicurezza senza incidere negativamente sul peso.

🌿 Ricorda: Ogni donna è unica.
Parlane liberamente con il tuo medico endocrinologo o ginecologo per valutare il percorso più adatto a te!

​📌 Salva questo post o condividilo con una persona a cui potrebbe essere utile!

L'obesità non è una semplice scelta di stile di vita o una mancanza di volontà: è una malattia cronica complessa influen...
06/08/2026

L'obesità non è una semplice scelta di stile di vita o una mancanza di volontà: è una malattia cronica complessa influenzata da genetica, ormoni e sistema nervoso. 🧠🧬

Negli ultimi anni la medicina ha fatto passi da gigante con l'introduzione dei farmaci agonisti del GLP-1 (come Semaglutide, Tirzepatide e i nuovi sviluppi).
Queste molecole non sono "pillole magiche" per dimagrire velocemente prima dell'estate, ma strumenti terapeutici prescritti da specialisti per riordinare i segnali metabolici di fame e sazietà.

Scorri il carosello per scoprire come funzionano, quali sono i veri benefici e perché è fondamentale evitare l'autodiagnosi. 📊

👉 Condividi questo post per combattere lo stigma sull'obesità e promuovere l'informazione scientifica!

Nuove Linee Guida ATA sulla gravidanza.Cosa cambia rispetto al 2017 per la pratica clinica?Poco o niente sulla necessità...
05/08/2026

Nuove Linee Guida ATA sulla gravidanza.

Cosa cambia rispetto al 2017 per la pratica clinica?

Poco o niente sulla necessità di supplementazione di iodio e sulla gestione di ipertiroidismo, tiroidite post-partum, noduli e tumori tiroidei.

Le vere novità riguardano la gestione dell'autoimmunità (che già da un pò mettevamo in pratica) e dell'ipotiroidismo subclinico.

Autoimmunità (AbTPO+) in Eutiroidismo (TSH 0.1–4.0 mIU/L)

Le pazienti che hanno gli anticorpi anti-tiroide positivi rischiano l'ipotiroidismo subclinico solo nel 7–9% dei casi.
La terapia con levotiroxina NON è quindi indicata per ridurre complicanze in eutiroidismo (sia in gravidanza spontanea che in PMA).

Gli AbTPO non guidano la scelta terapeutica. Conta solo il TSH, che sarà sufficiente monitorare per intercettare tempestivamente eventuali aumenti.

Nuova Soglia TSH ≥ 6.0 mU/L

La soglia per il Trattamento obbligatoriola con LT4 sale da 4.0 a 6.0 mU/L (indipendentemente dagli anticorpi).

Perché questo cambio?
Diversi studi hanno confermato che, mentre un TSH tra 4.0 e 6.0 mU/L a inizio gravidanza si normalizza quasi sempre (60% dei casi) da solo nei controlli successivi, un TSH iniziale ≥ 6.0 mU/L si conferma sempre elevato nei controlli.

Cosa fare dunque davanti ad un Ipotiroidismo Subclinico (TSH > 4.0 mU/L) in Pre-gravidanza o nel 1° Trimestre?

A. ​Ricontrollare il TSH a distanza per confermare il dato.
B. ​Se confermato, considerare il trattamento con LT4.
C. ​Target terapeutico TSH: < 2.5 mU/L.

Nelle Pazienti che sono già in Terapia Sostitutiva con desiderio di gravidanza bisogna mantenere il TSH pre-gravidico < 2.5 mIU/L per anticipare il maggior fabbisogno d'organo durante la gestazione.

E se invece comparisse un Ipotiroidismo Subclinico (TSH > 4.0 mU/L) da metà gravidanza in poi?

Gli studi più recenti dimostrano che avviare la terapia sostitutiva con LT4in questa fase della gestazione non migliora nè gli esiti ostetrici né il QI del nascituro.
Dobbiamo quindi controllare il TSH ogni 4–6 settimane (senza iniziare LT4).

In sintesi:

• ​AbTPO+ in eutiroidismo: Solo monitoraggio TSH.
• ​TSH ≥ 6.0 mU/L: terapia con LT4 obbligatoria.
• ​Target pre-concepimento in terapia: TSH < 2.5

Il nostro tessuto adiposo è molto più di un semplice deposito.Non è solo energia di riserva. È un organo vivo e attivo.I...
04/08/2026

Il nostro tessuto adiposo è molto più di un semplice deposito.
Non è solo energia di riserva. È un organo vivo e attivo.

Il tuo grasso "parla" con tutto il corpo.
Produce ormoni e segnali (Adipochine). Regola l'infiammazione e la sensibilità all'insulina. Un tessuto adiposo sano è quindi fondamentale per l'equilibrio di tutto l'organismo.

La Posizione è Tutto (Viscerale vs Sottocutaneo)
Non tutto il grasso è uguale: dove si trova il grasso conta più diquanto ce n'è.

▪ Grasso Sottocutaneo: spesso più sicuro, funge da riserva energetica.

▪ Grasso Viscerale: grasso profondo attorno agli organi addominali (fegato, intestino); se aumenta, aumenta in maniera proporzionale il rischio di diabete e malattie cardiache.

La localizzazione conta più del peso totale sulla bilancia!

Cosa influenza la distribuzione del tessuto adiposo?

Innumerevoli fattori, primi fra tutti gli ormoni sessuali.

Uomini e Donne (almeno prima della menopausa) hanno due profili di rischio cardiovascolare diversi proprio perchè hanno distribuzioni del grasso differenti: 

◦ Uomo: Tendenza ad accumulare più grasso Viscerale (addome).

◦ Donna: Tendenza ad accumulare più grasso Sottocutaneo (protezione relativa).

La biologia del grasso cambia a seconda di dove si trova!

Esistono due tipi di grasso: 

◦ Grasso Bianco: immagazzina energia (il nostro deposito).

◦ Grasso Bruno/Beige: brucia energia per produrre calore! (termogenesi).

Gli ultimi studi di ricerca sull'obesità si stanno concentrando proprio su questo tema: come attivare il grasso bruno per combattere l'obesità. 

In altre parole, possiamo insegnare al grasso a bruciare energia? Possiamo "imbrunirlo", per così dire?

E sì! La risposta è sì!
E sapete qual'è il fattore modificabile principale?
La Nutrizione!
La Dieta ("questa conosciuta") diventa la strategia terapeutica, la prima alleata per la salute del tuo grasso, perché la nutrizione può modificare la biologia del tessuto adiposo.
Alcuni composti presenti nei cibi (es. legumi, verdure, pesce), infatti, possono aiutare ad attivare il grasso che "brucia" (imbrunimento) e vengono chiamati proprio alimenti bioattivi.

Non è mai solo una questione di calorie, ma di segnali che diam

Sapete che è possibile stimare il rischio di sviluppare il Diabete di Tipo 2 nei prossimi 10 anni SENZA nemmeno fare un ...
01/08/2026

Sapete che è possibile stimare il rischio di sviluppare il Diabete di Tipo 2 nei prossimi 10 anni SENZA nemmeno fare un prelievo del sangue? 🩸👇

Nelle linee guida ufficiali per la prevenzione del diabete (AMD-SID), la strategia più efficace ed economica parte proprio da un semplice test ad autovalutazione: il questionario FINDRISK! 📊

Scorri le slide per scoprire come funziona e quali sono gli esami ematici davvero raccomandati! ➡️

📌 COME FUNZIONA LA PREVENZIONE A 2 STEP?
1️⃣ PRIMO STEP (Questionario FINDRISK): Analizza 8 parametri fondamentali (dall'età alla circonferenza vita, fino alla familiarità e all'attività fisica).
2️⃣ SECONDO STEP (Esami di Laboratorio): Se il punteggio FINDRISK indica un rischio moderato o alto, si procede con gli esami del sangue per confermare o escludere la disglicemia (Glicemia a digiuno o Curve da carico OGTT).

❓ E la classica "punturina al dito" (glicemia capillare)?
Attenzione: non è raccomandata né per lo screening né per la diagnosi, poiché i glucometri non offrono la standardizzazione necessaria per una diagnosi precisa.

💡 FAI IL TEST NELLE SLIDE!
Se il tuo punteggio supera i 15 punti, non allarmarti: parla con il tuo medico di medicina generale per valutare un semplice controllo della glicemia.

💬 Qual è il fattore di rischio che vi ha sorpreso di più? Faccelo sapere nei commenti!

💾 SALVA IL POST per consultarlo quando vuoi!
✈️ CONDIVIDILO con i tuoi cari per fare prevenzione insieme!

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TERAPIA DELL'OBESITÀ (e no, non è cosa semplice!)•  ​Intervento Integrato Permanente◦ ​La terapia deve sempre essere ass...
31/07/2026

TERAPIA DELL'OBESITÀ
(e no, non è cosa semplice!)

•  ​Intervento Integrato Permanente
◦ ​La terapia deve sempre essere associata a un percorso dietetico-nutrizionale e ad attività fisica progressiva.
◦ ​Prescrizione basata sulle condizioni cliniche individuali.
•  ​Dinamicità della Terapia
◦ ​Il trattamento dell’eccesso ponderale cambia nel tempo.
◦ ​Adattamento continuo in base a: comorbilità, risposta clinica, tollerabilità/effetti avversi e controindicazioni.
•  ​Definizione degli Obiettivi
◦ ​L'obiettivo di peso deve essere realistico e condiviso con il/la paziente.
◦ ​Calibrato su parametri anagrafici, clinici e contesto socio-ambientale.
•  ​Modulazione dell'Intervento (Stadiazio della Malattia)
◦  ​L'intensità terapeutica va definita fin dall'inizio basandosi su:
▪ ​Gravità dell'eccesso ponderale.
▪ ​Presenza e severità delle complicanze.
▪ ​Stato psicosociale del/la paziente.
•  ​Gestione Multidisciplinare
◦ ​Standard di cura (fondamentale per i casi con complicanze).
◦ ​Lavoro di équipe integrato tra diverse figure professionali.
◦ ​Confronto costante per un piano di trattamento altamente personalizzato.
•  ​Differenze di Genere
◦ ​Donne (a parità di età e BMI): tendono a perdere più peso, ma partono da una massa muscolare inferiore \rightarrow maggior perdita percentuale di muscolo durante il calo ponderale.
◦ Paziente Anziano: Massa muscolare fisiologicamente ridotta, persa più rapidamente e recuperata più lentamente.
•  ​Protocollo Operativo per l'Anziano:
◦ ​Calo ponderale lento con titolazione farmacologica prudente.
◦ ​Dieta iperproteica: 1.2 – 1.5 g/kg di peso corporeo ideale/die.
◦ ​Esercizio fisico isometrico e controlli clinici frequenti.
•  ​Approccio Su Misura
◦ ​Piano nutrizionale personalizzato e culturalmente appropriato.
•  ​Modelli Alimentari Validati:
◦ ​Dieta Mediterranea.
◦ ​Dieta Chetogenica Ipocalorica (VLCD).
◦ ​Diete a basso contenuto di carboidrati (Low-Carb).
•  ​Monitoraggio Clinico
◦ ​Scelta del modello e follow-up supportati da adeguate valutazioni cliniche, biochimiche e strumentali.



[Continua nei commenti]

Capire e Gestire l'Oftalmopatia Tiroidea (Orbitopatia di Graves)1. Cos'è e perché succede?​L'oftalmopatia tiroidea è una...
30/07/2026

Capire e Gestire l'Oftalmopatia Tiroidea (Orbitopatia di Graves)

1. Cos'è e perché succede?
​L'oftalmopatia tiroidea è una condizione autoimmune che si presenta spesso nelle persone affette da Morbo di Basedow (ipertiroidismo).
​In parole semplici: il sistema immunitario produce per errore degli anticorpi che, oltre a stimolare la tiroide, riconoscono anche i tessuti attorno agli occhi. Questo provoca un'infiammazione dei muscoli e del grasso orbitario, facendo aumentare il volume del tessuto dietro all'occhio.

​2. I sintomi più comuni
​L'intensità dei sintomi varia molto da persona a persona. Tra i segnali più frequenti ci sono:
• ​Occhi arrossati o gonfi (specialmente al mattino appena svegli).
• ​Sensazione di "sabbia negli occhi", bruciore o lacrimazione eccessiva.
• ​Esoftalmo: gli occhi appaiono più "sporgenti" o aperti del solito.
• ​Retrazione palpebrale: la palpebra superiore è più sollevata, dando uno sguardo come "sorpreso".
• ​Diplopia: visione sdoppiata, dovuta al gonfiore dei muscoli che muovono l'occhio.
• ​Fastidio alla luce forte (fotofobia).

​3. Le 3 Regole d'Oro per la protezione degli occhi
​Ci sono tre cose fondamentali che puoi fare subito per proteggere la tua vista e velocizzare la guarigione:
1. ​NO ASSOLUTO AL FUMO: Il fumo di sigaretta è il nemico numero uno. Aumenta di oltre 5 volte il rischio che l'oftalmopatia peggiori e riduce l'efficacia delle cure. Smettere è il regalo più grande che puoi fare ai tuoi occhi.
2. ​MANTIENI LA TIROIDE IN EQUILIBRIO: Segui scrupolosamente le indicazioni dell'endocrinologo. Sia l'ipertiroidismo (tiroide troppo attiva) sia l'ipotiroidismo (tiroide troppo pigra) peggiorano i problemi agli occhi.
3.  ​PROTEGGI LA SUPERFICIE OCULARE:
◦ ​Usa regolarmente lacrime artificiali e gel lubrificanti per evitare che la cornea si secchi.
◦ ​Indossa occhiali da sole quando sei all'aperto.
◦ ​Dormi con il cuscino leggermente sollevato per ridurre il gonfiore alle palpebre al mattino.

​4. Come si cura?
👇scoprilo nei commenti


Anticorpi anti-tiroide positivi? Niente panico: ecco cosa significano davvero 👇​Hai ritirato le analisi del sangue e hai...
28/07/2026

Anticorpi anti-tiroide positivi? Niente panico: ecco cosa significano davvero 👇
​Hai ritirato le analisi del sangue e hai trovato un asterisco o un valore alto accanto alla voce "anticorpi tiroidei"? 🩸

​Prima di allarmarti, facciamo un po' di chiarezza. Gli anticorpi sono le "sentinelle" del nostro sistema immunitario: a volte, però, si confondono e riconoscono la tiroide come un bersaglio da attaccare (autoimmunità).

​Ecco quali sono i principali e a quali patologie sono associati:

​🔬 I 3 principali anticorpi tiroidei

​1️⃣ Anti-TPO (Anti-Tireoperossidasi) e Anti-TG (Anti-Tireoglobulina)

​Patologia associata: Tiroidite di Hashimoto (la causa più comune di ipotiroidismo) e tiroiditi post-partum o silenti.

​Cosa indicano: infiammazione autoimmune cronica della ghiandola che, con il tempo, può ridurne la capacità di produrre ormoni.

​2️⃣ TRAb (Anticorpi Anti-Recettore del TSH)

​Patologia associata: Morbo di Graves-Basedow (la causa principale di ipertiroidismo).

​Cosa indicano: "Iper-stimolano" i recettori della tiroide, costringendola a produrre ormoni in eccesso.

​⚠️ La variabilità della positività: 3 cose fondamentali da sapere

​La positività agli anticorpi causa spesso molta ansia, ma va interpretata nel modo corretto:

​💡 Positività senza malattia (10-15% dei casi): Circa il 10-15% della popolazione sana (soprattutto donne e persone anziane) ha anticorpi positivi pur avendo una tiroide che funziona perfettamente per tutta la vita.

​📈 I valori oscillano continuamente: Il livello degli anticorpi sale e scende fisiologicamente. Un aumento del titolo non significa automaticamente che la tiroide stia "peggiorando", così come un calo non indica una guarigione completa. Per questo non serve dosarli a ogni prelievo.

​🎯 Ciò che conta è la funzione (TSH, FT3, FT4): Gli anticorpi dicono se c'è una reazione autoimmune, ma per decidere se serve una terapia medica si valutano i livelli degli ormoni tiroidei in circolo e l'ecografia.

​💬 Hai mai dosato gli anticorpi della tiroide? Racconta la tua esperienza nei commenti!
​💾 Salva il post per ritrovarlo e condividilo con chi ha bisogno di fare chiarezza.

Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS). Come si fa diagnosi e cosa è cambiato rispetto a prima • ​Quadro Clinico: se son...
26/04/2026

Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS).

Come si fa diagnosi e cosa è cambiato rispetto a prima

• ​Quadro Clinico: se sono presenti contemporaneamente irregolarità del ciclo mestruale e segni fisici di iperandrogenismo (es. irsutismo).

• ​Integrazione Biochimica: In assenza di segni clinici evidenti, si ricercano elevati livelli di androgeni nel sangue.

• ​Valutazione Morfologica/Ormonale: Se persiste il dubbio o è presente un solo criterio, si ricorre all'ecografia pelvica (per individuare la morfologia policistica - PCOM) o, come introdotto dalle linee guida 2023, al dosaggio dell'Ormone Anti-Mülleriano (AMH).

​Nota: La diagnosi è sempre subordinata all'esclusione di altre patologie che possono mimare il quadro clinico (iperprolattinemia, disfunzioni tiroidee, iperplasia surrenalica congenita).

Le recenti linee guida internazionali riconoscono, per la prima volta, il dosaggio dell’AMH quale criterio diagnostico sostitutivo per la valutazione della PCOM in alternativa all’ecografia, in particolare il suo aumento che, nelle pazienti con PCOS, sembri sia attribuibile all’elevato numero di follicoli pre-antrali e
follicoli antrali piccoli, principali siti di secrezione dell’ormone. Del resto, nella PCOS si verifica anche un’alterazione funzionale delle cellule della granulosa, che porta a una sovrapproduzione di AMH.

L’AMH non può però essere considerato come un unico test diagnostico per una diagnosi così complessa e multifattoriale come la PCOS. Il suo impiego clinico è ancora limitato da diverse criticità (assenza di cut off universalmente riconosciuti e la complessità della sua definizione, il fatto che sia influenzato da molteplici variabili quali età, kit di misurazione utilizzati, BMI e terapie ormonali.

Iperparatiroidismo Primario (IPT1): facciamo chiarezza sulle linee guida. 🩺​Gestire un paziente con IPT1 richiede un’ana...
26/04/2026

Iperparatiroidismo Primario (IPT1): facciamo chiarezza sulle linee guida. 🩺

​Gestire un paziente con IPT1 richiede un’analisi precisa, specialmente quando la patologia si presenta in forma asintomatica. Non sempre "asintomatico" significa "non trattabile": esistono parametri biochimici e clinici ben definiti che indicano la necessità di un approccio chirurgico per prevenire danni a lungo termine su reni e scheletro.

​📌 In sintesi, si interviene se:

• I livelli di calcio sono significativamente alti.

• C'è un impegno renale (calcoli o ridotta funzionalità).

• La densità ossea è compromessa.

• Il paziente è giovane (< 50 anni).

​Le linee guida dell'Associazione Medici Endocrinologi (AME) ci aiutano a standardizzare queste decisioni per la miglior cura del paziente.

Indirizzo

Ascoli Piceno
63100

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