Progetto Crescere

Progetto Crescere Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Progetto Crescere, Pediatra, Via Meucci, Assèmini.

Il Progetto Crescere è costituito da un gruppo di professionisti specializzati nell'età pediatrica che insieme collabora per una corretta diagnosi e cura dell'età dello sviluppo Il "Progetto Crescere" nasce dall'esigenza di accompagnare i genitori nel difficile percorso dello sviluppo dove, in ogni tappa, il bambino e la sua famiglia si confrontano con i cambiamenti attesi e possibili rischi e vul

nerabilità. Il "Progetto Crescere" offre un servizio rivolto ai bambini, agli adolescenti, ai giovani adulti e alle loro famiglie, e si prenda cura della loro gestione medica, neuropsichiatrica, psicologica ed educativa. Un'equipe multispecialistica composta da Pediatra, Neuropsichiatra infantile, Otorino, Psicologo, Logopedista e psicomotricista lavora per dare le corrette risposte ai genitori per le diverse esigenze mediche legate all'età pediatrica. La pagina facebook nasce come strumento divulgativo di alcune importanti nozioni medico-scientifiche rivolte ai genitori per una corretta divulgazione delle più giuste informazioni in campo medico, psicologico e educativo.

Ho letto questa riflessione sulla pagina di Uppa e vorrei portarla alla vostra attenzione perché penso sia un argomento ...
07/06/2026

Ho letto questa riflessione sulla pagina di Uppa e vorrei portarla alla vostra attenzione perché penso sia un argomento su cui riflettere.

Da genitori,
spesso immaginiamo le vacanze come il momento in cui recuperare il tempo perso durante l’anno:
stare insieme,
fare esperienze belle,
creare ricordi felici per i nostri figli.

E così, a volte quasi senza accorgercene, iniziamo a riempire ogni giornata.
Tanto, talvolta forse troppo?!

Non che ci sia niente di male nell'offrire esperienze nuove e stimolanti, anzi tutt'altro, ma spesso anche il tempo libero diventa qualcosa da "organizzare bene" a cui teniamo particolarmente.

Ma i bambini hanno davvero bisogno di tutto questo, riempito e organizzato nei minimi dettagli?

Perché a volte ho l’impressione che il desiderio di “fare una bella vacanza” ci porti quasi più stress perché tendiamo a dimenticare una cosa semplice: i figli non cercano giornate perfette ma genitori presenti ed è quella la loro perfezione ❤️

E la presenza raramente nasce dalla corsa.
Nasce invece proprio nei tempi vuoti, nelle chiacchiere senza fretta, nei momenti in cui ci sembra non succeda niente di speciale.

Forse il punto non è riempire il tempo per farlo sembrare prezioso, ma lasciare che abbia spazio perché lo diventi davvero proprio nelle piccole cose.

E allora mi chiedo se, qualche volta, nelle vacanze non rischiamo di portare con noi la stessa ansia di performance che viviamo tutto l’anno:
l’idea di dover fare abbastanza, essere abbastanza, creare abbastanza.

Cosi riflettevo sul fatto che forse anche i figli hanno bisogno di vedere adulti che si fermano, che non devono trasformare ogni momento in qualcosa di produttivo o memorabile, ma semplicemente che sanno stare insieme senza riempire ogni spazio ❤️

Voi cosa ne pensate?
Avete avuto anche voi talvolta questa impressione?

Dottoressa Pani Claudia
Medico Pediatra
Progetto Crescere






L’adolescenza è un periodo meraviglioso e complesso allo stesso tempo. È l’età delle domande, delle scoperte, dei cambia...
06/06/2026

L’adolescenza è un periodo meraviglioso e complesso allo stesso tempo.

È l’età delle domande,
delle scoperte,
dei cambiamenti
e della ricerca continua della propria identità per capire chi siamo e chi vorremmo diventare.

Ci si identifica in un gruppo, e ci si sente parte di esso, guardando e imitando ciò che fanno gli altri.

E chi sta intorno ai nostri ragazzi può fare realmente la differenza.

Crescere accanto a coetanei che condividono interessi, valori e sani obiettivi, significa trovare uno spazio sicuro in cui sentirsi accolti, compresi e valorizzati.

Significa imparare il rispetto, la collaborazione, l’ascolto e la condivisione.

Coltivare una passione e condividerla con un gruppo di pari non significa tanto costruire competenze, ma a mio avviso significa soprattutto costruire relazioni.

È quella la loro palestra di vita, fuori, nella vita vera.

Perché spesso sono proprio quelle relazioni a diventare un punto di riferimento nei momenti più delicati della crescita, al di fuori del proprio nucleo familiare.

In un mondo che corre veloce e che spesso espone i ragazzi a modelli superficiali, fittizi e virtuali, coltivare una passione e condividere il proprio tempo con persone che la vivono con lo stesso entusiasmo può veramente fare la differenza.

Ho letto questa frase che mi piace molto
"Le passioni riempiono il tempo, ma sono le persone con cui le condividiamo a riempire la vita" ❤️

E da Mamma Pediatra di una preadolescente non posso che essere pienamente d'accordo!

Buona giornata a tutti

Dottoressa Pani Claudia
Medico Pediatra
Progetto Crescere




Attenzione!Comunicazione importante per le mamme, nonne, donne di Carbonia LA PREVENZIONE È UN' ARMA IMPORTANTE ❤️Condiv...
05/06/2026

Attenzione!
Comunicazione importante per le mamme, nonne, donne di Carbonia
LA PREVENZIONE È UN' ARMA IMPORTANTE ❤️

Condividete per cortesia 😉

05/06/2026

⚠️ Attenzione alle false email sui rimborsi sanitari!

Stanno circolando messaggi fraudolenti che, a nome del Ministero della Salute, comunicano presunti rimborsi economici per prestazioni sanitarie.

Si tratta di un tentativo di phishing: il Ministero non invia email per erogare rimborsi.

🔴Non cliccare sui link contenuti nei messaggi, non condividere dati personali o bancari ed elimina immediatamente l’email.

👉 Per informazioni attendibili fai riferimento esclusivamente ai canali ufficiali del Ministero della Salute, della tua Regione e della tua ASL.

Qualche weekend fa siamo stati in un locale e mangiare qualcosa e passare una serata in compagnia, e lì veniva esposta u...
05/06/2026

Qualche weekend fa siamo stati in un locale e mangiare qualcosa e passare una serata in compagnia, e lì veniva esposta una collezione privata di telefoni: a disco, a tasti, usati nelle case, negli uffici ma anche negli spazi pubblici con schede e gettoni.

È stato curioso raccontare ai nostri figli, 3 ragazzini in preadolescenza, com'era l'uso del telefono allora:
un mezzo che accorciava le distanze, utilizzato con maggiore lentezza, quando una chiamata richiedeva tempo e attenzione;
con una diversa percezione della privacy, perché c'era un solo telefono condiviso da tutta la famiglia;
con un approccio improntato all'uso e non all'abuso, visto i costi del servizio, che sicuramente portavano a fare telefonate più brevi e ponderate.

Sicuramente un modo di comunicare molto diverso da quello di oggi, senza la connessione continua che oggi abbiamo e l'immediatezza e disponibilità pressoché permanente e costante.

I ragazzi hanno ascoltato con curiosità e, a tratti, stupore.

Alcuni dettagli vissuti da noi quando eravamo ragazzi, sono sembrati loro quasi incredibili:
dover ricordare i numeri di telefono,
aspettare di essere a casa per chiamare qualcuno o andare a un telefono pubblico,
non poter inviare messaggi istantanei o condividere fotografie in tempo reale.

Ne è nata una conversazione interessante su come la tecnologia abbia cambiato non solo il modo di comunicare, ma anche le nostre abitudini, le aspettative e il rapporto con il tempo.❤️

E così oggi vi do il buongiorno con questa riflessione, magari da fare proprio con i nostri ragazzi: oggi abbiamo strumenti straordinari che ci permettono di essere sempre connessi, ma abbiamo guadagnato soprattutto libertà e opportunità, oppure abbiamo perso qualcosa magari nella qualità dell'attesa, dell'attenzione e delle relazioni?

Aspetto le vostre riflessioni 😉

Buona giornata a tutti ❤️

Dottoressa Pani Claudia
Medico Pediatra
Progetto Crescere





Che io sia innamorata dello sport lo sapete. E sapete anche quanto creda nell’importanza di avvicinare i bambini al movi...
04/06/2026

Che io sia innamorata dello sport lo sapete. E sapete anche quanto creda nell’importanza di avvicinare i bambini al movimento fin da piccoli, qualunque sia la loro inclinazione, per offrire loro un ambiente sano in cui crescere e coltivare passioni che possano accompagnarli per tutta la vita.

Ma la Piramide dell’Attività Motoria in età pediatrica proposta dalla SIP per promuovere uno stile di vita attivo non parla soltanto di sport.

🔹 OGNI GIORNO
Le attività di movimento più semplici sono anche le più importanti: andare a scuola a piedi o in bicicletta, fare una passeggiata, riordinare la propria stanza, mettere a posto i giochi, scegliere le scale invece dell’ascensore.

🔹 4-5 VOLTE A SETTIMANA
Contribuire alle attività quotidiane della famiglia, in base all’età: apparecchiare e sparecchiare, rifare il letto, passare l’aspirapolvere; e poi giocare all’aria aperta con i propri amici.

🔹 3-4 VOLTE A SETTIMANA
Entrano in gioco gli sport e le attività organizzate.

🔹 1 VOLTA A SETTIMANA
Una gita all’aria aperta con la famiglia (noi aspettiamo sempre con entusiasmo il weekend per vivere questo bellissimo momento insieme 😍)

🔹 1 ORA AL GIORNO
Rimane una piccola fetta di tempo dedicata a TV, videogiochi e dispositivi elettronici.

Perché crescere attivi significa vivere ogni giorno in movimento e le abitudini che costruiamo oggi saranno la salute che accompagnerà i nostri figli domani.

Dottoressa Pani Claudia
Medico Pediatra
Progetto Crescere





I giorni scorsi ho letto uno scritto che voleva esser una lode al ginocchio sbucciato, piccolo trofeo dell’infanzia ❤️❤️...
03/06/2026

I giorni scorsi ho letto uno scritto che voleva esser una lode al ginocchio sbucciato, piccolo trofeo dell’infanzia ❤️❤️

Guardiamoci:
sono certa che ogni adulto che legge ha una piccola cicatrice, proprio là, a ricordo indelebile di quei momenti di gioco all'aria aperta e che ci hanno fatto crescere.

E allora non posso che esser d'accordo a questa lode, a quel ginocchio che si è ferito correndo troppo forte, saltando un po’ più lontano, inseguendo un pallone, una farfalla o un’idea ❤️

Perché il ginocchio immacolato è sicuramente prudente, ma il ginocchio sbucciato racconta una storia che dice che qualcuno ha provato.
Che è partito senza sapere bene come sarebbe andata.
Che è caduto, sì, ma prima ha sperimentato.

Ogni sbucciatura è una firma lasciata sul contratto segreto che i bambini stipulano con il mondo: io esploro, cerco, provo, anche se non sempre va bene e cado, mi rialzo e imparo.

Perché i bambini imparano anche così: non soltanto con le parole, ma anche (e soprattutto) con il corpo.
Misurano distanze con i piedi, la gravità con il sederino, l’equilibrio con le braccia aperte e il coraggio con le ginocchia.

Il gioco è la loro palestra di apprendimento e ogni caduta una lezione che nessun manuale saprebbe spiegare altrettanto bene.

Attenzione, spero che si capisca che non è un inno al dolore da festeggiare o al pericolo da snobbare...😅

Tutt'altro direi..
Si tratta di riconoscere che quel cerotto va guardato forse con un po' meno allarme e più rispetto perché è segno visibile di qualcosa di invisibile e prezioso: la crescita.

Perché diventare grandi non significa evitare ogni caduta.
Significa imparare a rialzarsi, a riprovare, a calibrare meglio il salto successivo.

E allora assolutamente si, sono più che d'accordo alla "lode al ginocchio sbucciato":
maestro di resilienza,
discreto professore di fisica applicata
e instancabile allenatore di apprendimento sul campo.
🤣🤣🤣

Buon gioco bambini
All'aria aperta ❤️

Dottoressa Pani Claudia
Medico Pediatra
Progetto Crescere






Farmaci in gravidanza e allattamento?"chieda al Pediatra se può prenderlo!"🤨🤨🤨Vi garantisco che questo succede molto spe...
02/06/2026

Farmaci in gravidanza e allattamento?
"chieda al Pediatra se può prenderlo!"

🤨🤨🤨

Vi garantisco che questo succede molto spesso e io credo che questa frase non andrebbe mai detta a nessuna mamma perché la manda in confusione e potrebbe rimandare le sue cure...

Perché dovrebbe spettare al Pediatra rispondere al quesito e decidere eventualmente se cambiare o bocciare una terapia utile per la salute della mamma?

Il Pediatra si occupa della salute del bambino, non ha visitato quella mamma, non sa per quale motivo quella terapia è stata prescritta e ovviamente non conosce a memoria la farmacocinetica di ogni farmaco!😅

Chi prescrive un farmaco deve farlo sempre in scienza e coscienza, soppesando rischi e benefici, e se non conosce bene gli effetti di quel farmaco sul nascituro o sul neonato, deve sapere dove trovare la risposta per decidere al meglio la terapia!

Ci sono database online e centri antiveleni che possono essere contattati per potersi confrontare e rispondere al quesito, ed eventualmente trovare idonea terapia alternativa adeguata al caso clinico.

Quindi care mamme,
se vi viene detto "chieda al Pediatra se può prenderlo" vi suggerirei di rispondere che lo stesso Pediatra consiglia di chiamare il centro antiveleni e confrontarsi direttamente con i colleghi (come d'altronde dovrei fare io in caso di farmaci non usati abitualmente...😉)

Dottoressa Pani Claudia
Medico Pediatra
Progetto Crescere





Ci sono giorni in cui una mamma si sente stanca e le energie calano.Le ore non bastano mai, il sonno manca, i pensieri c...
01/06/2026

Ci sono giorni in cui una mamma si sente stanca e le energie calano.

Le ore non bastano mai, il sonno manca, i pensieri corrono più veloci del tempo.
E in quei momenti non è inusuale per me ascoltare quelle paure che, nei giorni di stanchezza, si fanno forse più intense e la mia parola da Pediatra per fortuna riesce a placare❤️

Eppure quello che vedo sempre è che ogni mamma, anche nella stanchezza più profonda, continua ad amare senza misura.

Riflettevo però sul fatto che crescere un figlio non dovrebbe essere una missione solitaria, eppure a volte lo è.

I bambini hanno bisogno di una famiglia che sia squadra, presenza, esempio.
Di un papà che sostenga, che educhi, ascolti, si prenda cura.
Di nonni e amici, di mani tese e parole gentili.

"Perché serve un villaggio per crescere un bambino"… e anche per sostenere una mamma, aggiungerei.

E vorrei allo stesso tempo, che ogni mamma sapesse che chiedere aiuto non è debolezza.
Condividere il peso significa stare bene tutti e, insieme, si riesce a donare al bambino tutto il sostegno possibile.

Eppure anche in questi momenti quante forza vedo ogni giorno: batterie a zero, ma cuore sempre a mille ❤️

Dottoressa Pani Claudia
Medico Pediatra
Progetto Crescere






31/05/2026

Giornata Mondiale senza Tabacco 🚭🌍👶

Ogni gesto conta: spegnere una sigaretta significa proteggere la salute, l’ambiente e il futuro dei più piccoli 💙
I mozziconi sono tra i rifiuti più dispersi al mondo, e il fumo non smette di fare danni quando la sigaretta finisce ⚠️

Scegliamo aria più pulita, meno fumo e più attenzione per bambini e pianeta 🌱
Meno fumo. Più salute. Più ambiente. ✨

Indirizzo

Via Meucci
Assèmini
09032

Orario di apertura

Lunedì 10:30 - 12:00
Martedì 10:30 - 12:00
Mercoledì 10:30 - 12:00
Giovedì 10:30 - 12:00
Venerdì 10:30 - 12:00

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