07/06/2026
Ho letto questa riflessione sulla pagina di Uppa e vorrei portarla alla vostra attenzione perché penso sia un argomento su cui riflettere.
Da genitori,
spesso immaginiamo le vacanze come il momento in cui recuperare il tempo perso durante l’anno:
stare insieme,
fare esperienze belle,
creare ricordi felici per i nostri figli.
E così, a volte quasi senza accorgercene, iniziamo a riempire ogni giornata.
Tanto, talvolta forse troppo?!
Non che ci sia niente di male nell'offrire esperienze nuove e stimolanti, anzi tutt'altro, ma spesso anche il tempo libero diventa qualcosa da "organizzare bene" a cui teniamo particolarmente.
Ma i bambini hanno davvero bisogno di tutto questo, riempito e organizzato nei minimi dettagli?
Perché a volte ho l’impressione che il desiderio di “fare una bella vacanza” ci porti quasi più stress perché tendiamo a dimenticare una cosa semplice: i figli non cercano giornate perfette ma genitori presenti ed è quella la loro perfezione ❤️
E la presenza raramente nasce dalla corsa.
Nasce invece proprio nei tempi vuoti, nelle chiacchiere senza fretta, nei momenti in cui ci sembra non succeda niente di speciale.
Forse il punto non è riempire il tempo per farlo sembrare prezioso, ma lasciare che abbia spazio perché lo diventi davvero proprio nelle piccole cose.
E allora mi chiedo se, qualche volta, nelle vacanze non rischiamo di portare con noi la stessa ansia di performance che viviamo tutto l’anno:
l’idea di dover fare abbastanza, essere abbastanza, creare abbastanza.
Cosi riflettevo sul fatto che forse anche i figli hanno bisogno di vedere adulti che si fermano, che non devono trasformare ogni momento in qualcosa di produttivo o memorabile, ma semplicemente che sanno stare insieme senza riempire ogni spazio ❤️
Voi cosa ne pensate?
Avete avuto anche voi talvolta questa impressione?
Dottoressa Pani Claudia
Medico Pediatra
Progetto Crescere