Dott.ssa Filippa Mazzarella - Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Filippa Mazzarella - Psicologa Psicoterapeuta Psicologa, Psicoterapeuta, Psicoanalista.

Riceve per appuntamento presso lo studio di Avezzano in via Amendola 10

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24/12/2023

🎄🌟❤️

I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l'ansia di cose impossibili, proprio perché s...
18/11/2022

I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l'ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c'è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo. Tutti questi mezzi toni della coscienza dell'anima creano in noi un paesaggio dolorante, un eterno tramonto di ciò che siamo. Il sentirci è allora un campo deserto che imbrunisce, triste di giunchi accanto a un fiume senza imbarcazioni, nereggiando chiaramente fra rive lontane. ♨️

Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine.

14/10/2022

"Tutte le persone incontrate nella vita che hanno un potere di fascinazione su di noi sono in realtà parti scisse di noi stessi che abbiamo rimosso e che ci sono state riportate indietro. Quindi, se preferiamo non farci ingannare dalle nostre stesse illusioni, dovremo analizzare accuratamente ogni forma di fascinazione per ricavarne, come quintessenza, un frammento della nostra personalità, e ci renderemo a poco a poco conto che, lungo il cammino della vita, non facciamo che incontrare sempre di nuovo noi stessi, sotto mille travestimenti".
(C.G.Jung)
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Agli innamorati che idealizzano la persona amata, la psicoanalisi ricorda che l'idealizzazione è una regressione infantile, perché trasferisce sulla persona amata quel senso di unicità che da bambini attribuivamo ai nostri genitori, quando li sopravvalutavamo perché da loro dipendeva la nostra vita e ancora non avevamo visto le loro ombre.
Se l'idealizzazione dei genitori è utile ai bambini perché crea in loro quella fiducia di base necessaria per crescere con un minimo di rispetto di sé, è terribilmente pericolosa quando ci si innamora, perché gli ideali si appannano facilmente, gli incantesimi si spezzano, gli effetti magici si dissolvono, i trucchi prima o poi vengono a galla. Dopo la prima notte di passione trascorsa insieme Romeo e Giulietta temono la luce, perché l'aspra luce del mattino dissipa, il giorno dopo, l'incanto del chiaro di luna.
Fin qui le parole della psicoanalisi, ma il suo discorso all'insegna del "sano realismo" prosegue avvertendoci che l'idealizzazione ci impoverisce, perché tutto ciò che ha valore è collocato nell'altro. E se l'altro non ricambia l'idealizzazione da cui è stato investito, se quanto abbiamo trasferito in lui non ritorna, allora o siamo capaci di rompere l'incantesimo e vedere l'altro in una prospettiva più sobria e realistica, o precipitano nel rifiuto di noi stessi, svuotati come siamo di ogni nostro valore che nell'idealizzazione abbiamo attribuito all'altro.
E allora se non è suicidio è inconsolabile depressione.
Idealizzando l'altro ci siamo svalutati e staccati dalla realtà.
E siccome la nostra stabilità dipende dalla valutazione accurata del reale, innamorarsi Idealizzando, per la psicoanalisi è molto pericoloso.
Pericoloso, ma inevitabile. Perché il desiderio non si attiva senza idealizzazione, senza immaginare nell'altro quelle qualità che lo rendono unico, speciale, straordinario... Diremo allora che la convinzione di conoscere realmente l'altro in modo oggettivo, affidabile e prevedibile è una delle tante illusioni, anzi, forse l'ultima illusione promossa da quella passione che non vuole mai incontrare la delusione.
(U. Galimberti "Le cose dell'amore")
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L'amore e la paura vanno sempre insieme perché hanno la primitività di ciò che non si conosce : ci precedono, ne siamo dominati.
Quando manca questa paura la nostra dimensione amorosa è finita o non è mai stata.
(A. Carotenuto "Eros e Pathos")

Ho sempre creduto che la vita fosse disporre sul tavolo, nel miglior modo possibile, le carte che ti sei trovato in mano...
20/05/2022

Ho sempre creduto che la vita fosse disporre sul tavolo, nel miglior modo possibile, le carte che ti sei trovato in mano.
Invece all'improvviso ne arriva una che spariglia tutte le altre, e la vita è proprio come ti giochi quell'ultima carta.
Per ciascuno di noi l'esistenza è costellata di eventi che in prima battuta sono sembrati inaffrontabili, e invece poi hanno portato a una rinascita, a un nuovo equilibrio.
Penso che ci sia un ordine più saggio che governa il mondo e di cui spesso ignoriamo il senso, la prospettiva.
Per questo ho una grande fiducia, mi alzo sempre col sorriso. Certo che preferisco il sole, ma quando ci sei in mezzo scopri che anche la neve ha la sua bellezza. La malattia, l'avere bisogno di aiuto, mi hanno costretto a riprendere contatto con la mia parte più tenera e indifesa, quella più umana.
Era come se mi fossi dimenticata che la fragilità non è una debolezza, ma è la condizione dell'essere umano ed è proprio lei che ci protegge, perché ci fa ascoltare quello che proviamo, quello che siamo, nel corpo e nel cuore... All'inizio mi chiedevo perché proprio a me? Poi, dopo mesi, ho trasformato questa domanda in perché non a me? È il mio dolore e me lo devo portare. È una sfida che posso magari non vincere, ma devo combatterla mettendocela tutta.
Vorrei dire alle persone di non mollare mai perché non sono sole.
Alla fine ciò che conta è come l'hai affrontata questa vita. Contano gli esempi dati, i ricordi che lasci, gli affetti curati, i legami creati... conta l'impronta che lasci su questa terra...
(Dal libro Fiorire D'inverno, di Nadia Toffa)

Tu sola sapevi che il moto non è diverso dalla stasi, che il vuoto è il pieno e il sereno è la più diffusa delle nubi. (...
17/04/2022

Tu sola sapevi che il moto non è diverso dalla stasi, che il vuoto è il pieno e il sereno è la più diffusa delle nubi.
(Eugenio Montale)

Buona Resurrezione a tutti! 🐣🌺🎩

31/03/2022

"Maestro, non so fare niente. Non mi piace cucinare, cucire, nemmeno danzare. Come posso essere migliore?"
"Tutte queste cose, se non le senti affini a te, non fanno parte del tuo cammino. Perdi troppe energie a voler essere come gli altri ti vogliono: sei in vita per imboccare la tua via. Non quella che il mondo vuole farti ingurgitare."
"E come faccio a trovarla questa via?"
"Spogliati di tutti i "devo essere" ed indossa solo i "fa per me". Liberati dell'immondizia che è stata gettata nella tua mente, degli abiti troppo stretti o di quelli troppo larghi, delle parole imparate a memoria negli anni, dei morsi che per troppo tempo i tuoi denti hanno inflitto alle labbra per non far uscire la verità. Siamo nati non per essere migliori, ma per trovare la nostra unicità. E per non tradirla mai! La nostra missione è ricamarla nel mondo. Con gratitudine, fierezza, gioia immensa."
"E se non la riconosco questa unicità?"
"La difficoltà non è nel riconoscerla ma nell'affidarsi ad essa. Completamente. Senza vie di mezzo o compromessi. Fanno questo i veri eroi: combattono i draghi della mente. Per riuscire a liberare la loro anima". 🎩
Elena Bernabè, Il sentiero della realizzazione.

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