08/09/2024
ALTERAZIONE DEL MICROBIOTA E CANCRO: un’ipotesi sempre più dimostrata
Analizzando i vari studi scientifici condotti negli ultimi anni pare esserci uno stretto legame tra le malattie più comuni e l’alterazione del microbioma umano
e le malattie oncologiche sembrano avere una relazione stretta (anche) con le attività svolte dai numerosi microorganismi che coabitano con noi da milioni di anni.
Una proficua simbiosi
Quando si parla di batteri si pensa immediatamente a qualcosa di negativo.
E se da un lato è vero che esistono microorganismi particolarmente nocivi per la nostra salute, dall’altra è anche vero che dentro di noi convivono specie batteriche essenziali alla vita.
Esse hanno una peculiarità: vivono in stretta simbiosi con il nostro organismo. In questi ultimi 10-15 anni l’attenzione di numerosi ricercatori è focalizzata sullo studio di questa meravigliosa simbiosi che esiste fra noi e i miliardi di micro organismi che ospitiamo.
Da sempre la medicina è impegnata nella battaglia contro le malattie, che però continuano a moltiplicarsi e ad evolvere.
Nei paesi industrializzati quelle croniche, fra cui: infarto, tumori, diabete e malattie autoimmunitarie, sono in continuo aumento., e l’alterazione della microflora intestinale, detta anche disbiosi, è correlata all’insorgenza di tumori secondo moltissimi autori.
Non solo favorirebbe l’insorgenza di cancro del colon-retto e dello stomaco, ma anche di tumori in altre parti del corpo.
Il meccanismo di facilitazione delle malattie oncologiche sarebbe l’infiammazione cronica di bassa entità a livello sistemico,
una condizione che frequentemente ha una genesi intestinale.
Anche Farmaci e “alterazioni” ormonali, in primis dell’insulina (motivazione nutrizionale) promuoverebbero l’insorgenza di tumori tramite il rafforzamento dei meccanismi infiammatori cronici e proliferativi
lo stress ossidativo (eccesso di calorie provenienti dagli zuccheri , eccesso di chimica)
e l’alterata funzione mitocondriale (una conseguenza della glicolisi esasperata e della scarsità di ossigeno)
forniscono anch'esi un deciso contributo alla degerazione cellulare verso il cancro.
Una Medicina preventiva ?
La possibilità di intervenire sul microbiota per ridurre il rischio d’insorgenza delle malattie croniche è di particolare interesse soprattutto per quelle branche della medicina che si occupano di prevenzione, come la Medicina funzionale, e quella di segnale.,
discipline impegnate piuttosto che sullo studio delle malattie e sulla loro repressione (farmacologica)
sulle modalità di ripristino delle funzioni fisiologiche alterate (dalla modernità), e sul mantenimento del corretto equilibrio Neuro-immuno-endocrino.
Uno degli aspetti fondamentali è proprio quello di ripristinare la normale flora microbica intestinale (EUbiosi) principalmente con la nutrizione e con l’attività fisica.
I guasti della dieta “moderna”
Un tempo si mangiava poco, questo è innegabile, ma si mangiava decisamente meglio.
Gran parte della popolazione, aveva a disposizione alimenti appena colti e quindi ricchissimi di proprietà nutrizionali, erano alimenti cresciuti al sole e non infarciti di fitofarmaci, di conseguenza, pieni di vitamine e polifenoli.
Non esistevano frigoriferi ne cibi raffinati industrialmente, almeno fino agli anni ’50 e, soprattutto, non c’era abuso a tavola.
Oggi si mangia male, e in grande abbondanza, ovvero se almeno si limitasse la quantità di cibo industriale ingerito, il danno sarebbe sicuramente più contenuto rispetto a ciò che diffusamente avviene oggi, con una vera e propria PANDEMIA di malattie degenerative e dismetaboliche.
La maggior parte della comunità scientifica è concorde che ridurre la quantità di cibo (soprattutto quello altamente processato) ed incrementare quello ancestrale (frutta, verdura, frutta a guscio, bacche, semi e proteine di qualità)
sono passaggi essenziali per mantenere un corretto assetto metabolico ( e dunque di salute).
Una serie di buone pratiche alimentari che genererebbero automaticamente un ripristino della condizione di EUbiosi, ovvero equilibrio del nostro microbiota, scongiurando (o quantomeno diminuendo significativamente ) lo sviluppo di malattie degenerative (in primis i tumori),
condizioni patologiche che, come sappiamo, necessitano di infiammazione cronica, di ipossia e di eccessi calorici.
Iniziare una corretta alimentazione Antifiammatoria NON E' MAI TROPPO TARDI.
Buona Salute a tutti