18/09/2026
A volte, in terapia, una frase apparentemente positiva merita di essere ascoltata un po’ più a fondo.
«Da bambino, se avevo un problema, me la cavavo da solo.»
«Non chiedevo aiuto a nessuno.»
«In fondo mi ha fatto bene: sono diventato indipendente.»
E sì, l’indipendenza può essere una risorsa.
Ma può diventare anche una strategia appresa molto presto, quando affidarsi agli altri non è stato percepito come possibile, sicuro o utile.
Nell’attaccamento evitante, il bambino può imparare a ridurre il bisogno di vicinanza e a contare soprattutto su di sé. Non perché non abbia bisogno degli altri, ma perché può aver imparato che mostrarlo non porta necessariamente alla risposta di cui ha bisogno.
E così, da adulti, può diventare naturale pensare:
→ «Faccio da solo.»
→ «Non voglio disturbare.»
→ «Non ho bisogno di nessuno.»
→ «È meglio non dipendere dagli altri.»
Il lavoro terapeutico non consiste nel togliere l’indipendenza, ma nel poter scoprire che essere autonomi e avere bisogno degli altri possono coesistere. 🤍
Perché forse la domanda non è:
“Quanto sei indipendente?”
ma anche:
“Quanto riesci a lasciarti aiutare quando ne hai bisogno?”