Dott. Bartolo Tamburini Biologo Nutrizionista

Dott. Bartolo Tamburini Biologo Nutrizionista Studio Nutrizionale:
Analisi e valutazione dello stato nutrizionale e dei relativi fabbisogni energ Educazione alimentare in età evolutiva e adulta.

Analisi e valutazione dello stato nutrizionale e dei relativi fabbisogni energetici. Elaborazione piani alimentari mirati e personalizzati in condizioni fisiologiche e patologiche. Alimentazione e nutrizione nello sportivo.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in questo finale d’Estate rovente ha fornito delle linee guida per la gestione dell...
27/08/2026

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in questo finale d’Estate rovente ha fornito delle linee guida per la gestione dell’alimentazione durante le giornate più calde. Insieme ai consigli del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) possiamo così riassumerli:
• Piatto Base (Dieta Mediterranea): Privilegiare cereali, legumi, pesce e verdure anziché limitarsi semplicemente a ridurre le quantità.
• Frutta e Idratazione: Consumare abbondante frutta e verdura di stagione e bere acqua regolarmente, non attendere il contributo dello stimolo della sete.
• Cosa Limitare: Ridurre al minimo bevande zuccherate e alcolici, particolarmente dannosi con le alte temperature.
• Stile dei Pasti: Scegliere piatti semplici, freschi e nutrienti, evitando gli eccessi anche in occasioni festive.
• Sicurezza Alimentare: Prestare massima attenzione alla corretta conservazione dei cibi, soprattutto in caso di picnic e pranzi all’aperto.
Ricordiamoci che il nostro benessere inizia a tavola, ogni boccone corretto e’ il primo passo verso la strada della salute. Infografica creata con IA.

Tra gli alimenti più graditi in queste calde giornate estive c’e’ senza alcun dubbio il gelato, un vero e proprio alimen...
09/08/2026

Tra gli alimenti più graditi in queste calde giornate estive c’e’ senza alcun dubbio il gelato, un vero e proprio alimento completo la cui scheda nutrizionale varia notevolmente in base alle materie prime utilizzate.
Possiamo distinguere tra:
• Gelati e sorbetti alla frutta: solitamente privi di grassi aggiunti e con un apporto proteico e di calcio trascurabile, contengono meno calorie ma una percentuale di zuccheri semplici più elevata rispetto al peso complessivo.
• Gelati a base di latte o crema: Presentano un profilo nutrizionale più ricco, caratterizzato da proteine ad alto valore biologico, grassi (sia saturi del latte sia insaturi se presenti frutta secca come pistacchio o nocciola), calcio, fosforo e vitamine liposolubili come la vitamina A.
Ma come abbinare il gelato ai pasti?
Dopo un pasto completo e calorico sarebbe preferibile optare per un sorbetto o un gelato alla frutta. L’assenza di grassi complessi evita di affaticare ulteriormente la digestione, mentre l’acidità naturale della frutta può stimolare la produzione di enzimi digestivi.
Invece dopo un pasto leggero é meglio un gelato alle creme o al latte, rappresentando una buona integrazione per completare l’intake energetico e proteico della giornata.
Se vogliamo sostituire il pranzo col gelato, e’ meglio abbinare un gusto alla frutta a uno alle creme (o alla frutta secca) consentendo di unire gli zuccheri a rapido assorbimento con i grassi e le proteine del latte. Questa combinazione rallenta lo svuotamento gastrico e riduce il carico glicemico complessivo del pasto, prevenendo le impennate di insulina e il conseguente senso di fame da ipoglicemia reattiva nell’arco di un paio d’ore.
Inoltre ricordiamoci sempre di consumare il gelato lentamente e a piccoli morsi: una somministrazione troppo rapida può causare uno shock termico alla mucosa gastrica, provocando dolori addominali o la classica “cefalea da gelato”.

Vi chiedete mai cosa c’è davvero nel vostro carrello? Impariamo a leggere le etichette!Troppo spesso ci soffermiamo solo...
27/07/2026

Vi chiedete mai cosa c’è davvero nel vostro carrello? Impariamo a leggere le etichette!
Troppo spesso ci soffermiamo solo sulle calorie o sui grammi di grassi indicati sul fronte della confezione, ignorando la lista degli ingredienti sul retro. Ed è proprio lì che si nascondono le informazioni più importanti per la nostra salute!
Alcuni additivi, emulsionanti ed esaltatori di sapidità, se assunti con frequenza, possono avere un impatto diretto sulla nostra salute e sul benessere intestinale.
Ecco 3 esempi emblematici da tenere sempre d’occhio:
1. E415 (Gomma di Xanthan)
È un addensante comunissimo, presente in salse, prodotti da forno proteici o gluten-free, e cibi ultra-processati. Sebbene sia considerato sicuro, studi recenti evidenziano come un consumo regolare possa alterare la composizione del microbiota intestinale, favorendo stati infiammatori e fastidi addominali nei soggetti più sensibili.
2. E433 (Polisorbato 80)
Un emulsionante utilizzato per migliorare la consistenza di gelato, dessert e salse pronte. Diversi studi mostrano come possa indebolire la barriera protettiva dell’intestino, aumentando la permeabilità e facilitando micro-infiammazioni di basso grado.
3. E621 (Glutammato Monosodico)
L’esaltatore di sapidità per eccellenza, famoso nei dadi da brodo, snack salati e cibi pronti. Oltre a stimolare eccessivamente il palato (portandoci a desiderare cibo spazzatura e a non percepire più i sapori naturali), in persone predisposte può scatenare gonfiore, mal di testa o senso di pesantezza.
Ovviamente come in tutto la chiave è la consapevolezza, non bisogna entrare in paranoie o azzerare il tutto, ma ricordiamoci sempre questa regola d’oro: “Più la lista degli ingredienti è corta e comprensibile, più il cibo è sano e nutre davvero il tuo corpo”. Immagine creata con l’uso dell’IA.

Estate, picnic e pranzi all’aperto: come prevenire il rischio di intossicazioni alimentari.L’estate è sinonimo di picnic...
05/07/2026

Estate, picnic e pranzi all’aperto: come prevenire il rischio di intossicazioni alimentari.
L’estate è sinonimo di picnic, giornate al mare, escursioni e pranzi all’aria aperta. Tuttavia, il caldo e i lunghi tempi di trasporto degli alimenti possono favorire la proliferazione di batteri e altri microrganismi, aumentando il rischio di tossinfezioni alimentari. Per questo motivo, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha diffuso una serie di raccomandazioni pratiche per consumare i pasti fuori casa in sicurezza.
🧊 Conservazione: la catena del freddo è fondamentale. Quando si trasporta il pranzo al sacco, la borsa termica con accumulatori di freddo rappresenta un valido alleato. Per mantenerne l’efficacia è importante conservarla all’ombra e aprirla solo quando necessario. Gli alimenti dovrebbero essere sempre riposti in contenitori chiusi, così da limitare il rischio di contaminazioni.
🥪 Quali alimenti scegliere?
Per i pasti all’aperto è preferibile optare per preparazioni semplici, poco manipolate e facilmente conservabili, come:
panini;
pasta o riso freddi;
frutta intera;
verdure crude già lavate.
È consigliabile evitare di preparare con troppo anticipo ingredienti freschi già tagliati, come pomodori o frutta, poiché il taglio accelera il deterioramento e favorisce la crescita microbica.
Particolare attenzione va riservata agli alimenti più deperibili, come carne, pesce, latticini, creme, salse varie, che richiedono una rigorosa conservazione a basse temperature.
🌳 Picnic al parco: valgono le stesse regole
Che si tratti di una giornata al mare, di un’escursione o di un pranzo in un parco cittadino, le indicazioni non cambiano: limitare il tempo di permanenza degli alimenti a temperatura ambiente, utilizzare una borsa frigo e aggiungere ingredienti delicati, come le salse, solo al momento del consumo.
💡 Un piccolo accorgimento nella gestione degli alimenti può fare una grande differenza nella prevenzione delle tossinfezioni alimentari. La sicurezza alimentare è parte integrante di una corretta alimentazione, anche in vacanza.

Oggi vi propongo una versione di porridge cremoso che unisce il calore dell’avena alla golosità di un dessert, senza rin...
14/06/2026

Oggi vi propongo una versione di porridge cremoso che unisce il calore dell’avena alla golosità di un dessert, senza rinunciare all’equilibrio nutrizionale.
Salva il post per non perdere la ricetta!
Ingredienti e Preparazione:
• 40g di fiocchi d’avena
• 120g di latte (vaccino o bevanda vegetale)
• 1 cucchiaio di Yogurt Greco (0% o intero)
• 1 biscotto secco sbriciolato
• 1 cucchiaino di b***o d’arachidi (100%)
• A scelta: un goccio di sciroppo d’acero
Come fare: Cuoci i fiocchi d’avena con il latte a fuoco lento per circa 5 minuti, finché non avrai ottenuto una consistenza cremosa. Spegni il fuoco, incorpora il cucchiaio di yogurt greco per dare una texture super vellutata. Guarnisci con il b***o d’arachidi, il biscotto sbriciolato per il tocco crunchy e, se lo desideri, un filo di sciroppo d’acero.
Da un punto di vista biochimico, questa colazione è un piccolo capolavoro di gestione della glicemia:
• I Beta-glucani dell’avena: L’avena è ricca di queste fibre solubili che formano un gel nello stomaco. Il risultato? Rallentano lo svuotamento gastrico e mantengono la sazietà a lungo, evitandoti il classico “buco allo stomaco” di metà mattina.
• L’effetto “scudo” di grassi e proteine: Il biscotto secco e lo sciroppo d’acero contengono zuccheri rapidi. Se mangiati da soli, causerebbero un picco glicemico (con conseguente stanchezza e fame dopo un’ora). Ma qui entra in gioco la magia del bilanciamento: le proteine dello yogurt greco e i grassi buoni del b***o d’arachidi rallentano l’assorbimento di quegli zuccheri, regalandoti energia stabile per tutta la mattina.
Ringraziamo ancora una volta .passamonte per la preparazione e la foto.

Negli ultimi tempi non si fa altro che parlare di Digiuno Intermittente (Intermittent Fasting). E’ un trend del momento ...
07/06/2026

Negli ultimi tempi non si fa altro che parlare di Digiuno Intermittente (Intermittent Fasting). E’ un trend del momento o rappresenta una vera svolta? Molti lo vedono come il segreto magico per rimettersi in forma, ma come dico sempre ai miei pazienti: non esiste una strategia unica che vada bene per tutti.
Facciamo un po’ di chiarezza su cosa dice la scienza, analizzando i piatti della bilancia.
🟢 I PRO (I benefici potenziali)
• Gestione del peso: Riducendo la finestra temporale in cui si mangia, spesso si riduce spontaneamente l’introito calorico giornaliero.
• Flessibilità metabolica: Aiuta il corpo a diventare più efficiente nell’utilizzare i grassi come fonte di energia.
• Miglioramento dell’insulino-resistenza: Può contribuire a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue.
• Semplicità: Per alcune persone, contare le “ore” è più facile e meno stressante che contare le calorie a ogni pasto.
🔴 I CONTRO (I rischi da non sottovalutare)
• Fame chimica e binge eating: Periodi di digiuno troppo prolungati o non gestiti possono scatenare abbuffate compensatorie.
• Perdita di massa magra: Se non si assume la giusta quota proteica nelle ore di sottomissione dei pasti, il rischio è di perdere muscolo e non grasso.
• Impatto sociale e psicologico: Può diventare rigido e complicare la vita sociale (es. saltare una cena con amici).
• Non è per tutti: Altamente sconsigliato a donne in gravidanza/allattamento, adolescenti e a chi ha una storia di disturbi del comportamento alimentare (DCA).
💡 Il mio consiglio
Il digiuno intermittente non è una dieta miracolosa, ma semplicemente uno strumento di “TIMING” nutrizionale. Funziona solo se, nelle ore in cui si mangia, si scelgono alimenti di alta qualità e nutrienti sani.
Ricorda: Saltare la colazione per poi mangiare junk food a pranzo e a cena non ti porterà alcun beneficio!
Prima di improvvisare con il fai-da-te, è fondamentale valutare il proprio stile di vita e la propria storia clinica insieme a un professionista.
E tu hai mai provato il digiuno intermittente? Come ti sei trovato? Parliamone nei commenti!*

Se pensate che la colazione del nutrizionista per una dieta sia triste o priva di gusto, oggi vi faccio ricredere. Ecco ...
30/05/2026

Se pensate che la colazione del nutrizionista per una dieta sia triste o priva di gusto, oggi vi faccio ricredere. Ecco un’ottima combinazione perfetta per questo periodo preparata da .passamonte : Yogurt greco fatto in casa, arricchito con more, lamponi freschi e un tocco di cioccolato fondente in scaglie.
Oltre ad essere un piacere per gli occhi e per il palato, dal punto di vista biochimico e nutrizionale questo tipo di colazione è un vero e proprio “carburante d’élite” per il nostro corpo
🔹 Sazietà a lungo termine (Proteine Nobili): Lo yogurt greco (ancora meglio se fatto in casa!) ha una concentrazione proteica nettamente superiore allo yogurt classico. Le proteine rallentano lo svuotamento gastrico, garantendo un senso di sazietà prolungato e preservando la massa magra.
🔹 Gestione della glicemia (Fibra e Bassi Zuccheri): More e lamponi sono i re indiscussi dei frutti di bosco. Hanno un indice glicemico bassissimo e sono ricchi di fibre e antiossidanti (antocianine). Quindi energia costante senza quei picchi di zuccheri nel sangue che dopo un’ora vi fanno correre al bar a cercare un cornetto.
🔹 Sostegno al metabolismo e Buonumore (Grassi Buoni): Le scaglie di cioccolato fondente (dal 75-80% in su) non sono un “peccato di gola”, ma una scelta strategica. I grassi sani del cacao aiutano a rallentare ulteriormente l’assorbimento degli zuccheri e stimolano la produzione di serotonina, partendo con il piede giusto (e il sorriso).
🔹 Focus Idrico e Anti-infiammatorio: Una colazione così strutturata contrasta l’infiammazione dei tessuti, favorisce il drenaggio dei liquidi extracellulari ed è perfetta anche per chi soffre di insulino-resistenza o cerca una ricomposizione corporea.
Se avete bisogno di una quota di carboidrati complessi in base al vostro fabbisogno, potete aggiungere 2-3 cucchiai di fiocchi d’avena integrali o di grano saraceno soffiato direttamente nella ciotola.
drtamburini

2 Step per svoltare la tua giornata (e i tuoi risultati)! Se dovessi scegliere solo due abitudini per cambiare radicalme...
10/05/2026

2 Step per svoltare la tua giornata (e i tuoi risultati)!
Se dovessi scegliere solo due abitudini per cambiare radicalmente il tuo approccio al cibo, sarebbero queste. Niente complicazioni, solo efficacia.
1️⃣ Il Piatto Unico: La tua bussola alimentare
Smetti di pesare ogni foglia di insalata. Visualizza il tuo piatto diviso così:
• 50% VERDURE: Il tuo “scudo” di fibre e vitamine.
• 25% PROTEINE: I mattoni per i tuoi muscoli (carne bianca, pesce, tofu, uova).
• 25% CARBOIDRATI: Il tuo carburante (riso integrale, farro, patate, pane di segale).
Perché funziona? Controlli il carico glicemico e ti senti sazio più a lungo senza rinunciare a nulla.
2️⃣ Proteine a Colazione: Il segreto del metabolismo
Basta con la colazione solo dolce (cornetto o fette biscottate e marmellata). Inserire una quota proteica appena svegli cambia tutto:
• Stop ai cali di energia a metà mattina.
• Meno fame nervosa nel pomeriggio.
• Più lucidità mentale.
Esempi veloci: Yogurt greco con noci, pancake proteici, uova strapazzate o un toast integrale con avocado e salmone.
Quindi:
Crea il tuo piatto unico a pranzo e cena, e sposta la quota proteica al mattino. Risultati garantiti.
Quale di queste due sfide accetti per questa settimana? Scrivilo qui sotto!

Il tuo primo coach? Sei tu stesso. La tua testa. Il resto viene dopo, compreso la Dieta e il mio supporto!Siamo onesti: ...
03/05/2026

Il tuo primo coach? Sei tu stesso. La tua testa. Il resto viene dopo, compreso la Dieta e il mio supporto!
Siamo onesti: non serve l’ennesimo foglio di carta con scritto cosa mangiare. Quello lo trovi ovunque. La vera sfida non è sapere per esempio che i broccoli fanno bene, ma riuscire a mangiarli quel martedì sera in cui sei stanco ed esausto per una giornata stressante, il frigo è vuoto e il divano ti chiama. È qui che cambia tutto.
Il mio ruolo? Non è darti ordini, ma essere il tuo Copilota.
Un percorso nutrizionale è un dialogo, non un monologo. Significa:
✅ Supporto quando sei al ristorante e non sai cosa scegliere.
✅ Adattare il piano se la vita si mette in mezzo (senza sensi di colpa!).
✅ Imparare a leggere le etichette... e le tue emozioni.
Niente beveroni miracolosi, solo fisiologia. Ecco 3 “trucchi” scientifici per svoltare da subito:
1️⃣ Il Primo Morso Verde: Inizia con verdura cruda o amara per abbattere i picchi glicemici.
2️⃣ Idratazione Cellulare: Acqua, limone e alle volte un pizzico di sale marino. Molto meglio di un massaggio drenante.
3️⃣ Thermal Walk: 15 minuti di camminata dopo i pasti. Il tuo sangue (e il tuo cortisolo) ti ringrazieranno.
La “prova costume” non è un esame di stato. È solo l’occasione per stare finalmente bene nella tua pelle. La forma fisica non è l’intensità di una settimana, ma la costanza di un mese.
Pronto a cambiare marcia? Per chi volesse sempre a disposizione per far sì che la costanza diventi la tua nuova normalità.

I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) sono patologie mentali complesse in forte aumento, specialmente d...
12/04/2026

I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) sono patologie mentali complesse in forte aumento, specialmente dopo la pandemia (+30-35%). In Italia colpiscono oltre 3 milioni di persone, con un preoccupante abbassamento dell’età di esordio. Il fulcro del problema risiede nel legame disfunzionale tra immagine corporea, autostima e cibo, spesso alimentato da standard estetici rigidi e stigma sociale. La prevenzione efficace non è solo evitare il disagio, ma promuovere la consapevolezza e i fattori protettivi. Il messaggio chiave è l’accettazione di sé: chiedere aiuto a professionisti non è una debolezza, ma un atto di forza per riprendersi la propria vita. Chiedere aiuto non è un segno di fragilità, ma un incredibile atto di coraggio e forza. Uscirne è possibile, ma non devi farlo da solo. Come nutrizionista, il mio obiettivo non è solo parlare di “cosa” c’è nel piatto, ma aiutarti a ritrovare un rapporto sereno con il cibo e, soprattutto, con te stesso/a.

Indirizzo

Via Senatore Scaduto N°81
Bagheria
90011

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+393386404550

Sito Web

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