Dr.ssa Mariangela Bosoni - La pediatra dei bambini allergici

Dr.ssa Mariangela Bosoni - La pediatra dei bambini allergici Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dr.ssa Mariangela Bosoni - La pediatra dei bambini allergici, Allergologo, Bareggio.

È successo un’altra volta.Non dovrebbe succedere, ma purtroppo succede.E la differenza tra il racconto di un brutto spav...
16/09/2026

È successo un’altra volta.
Non dovrebbe succedere, ma purtroppo succede.
E la differenza tra il racconto di un brutto spavento e una notizia di cronaca nera la fa la disponibilità dell’adrenalina e la prontezza di intervento di chi era presente.
Da questo episodio, fortunatamente andato per il meglio, e dal suo racconto, voglio cogliere alcuni spunti importanti.

1. L’adrenalina deve essere SEMPRE CON IL PAZIENTE. I pochi minuti persi per andarla a cercare possono fare la differenza tra una rapida risoluzione e un rapido peggioramento dei sintomi.

2. Perché sia più efficace, l’adrenalina va somministrata SUBITO, appena compaiono i primi sintomi compatibili con anafilassi. Non si aspetta per vedere se passa. Non si aspetti che arrivi l’ambulanza.

3. Dopo un’anafilassi è opportuno ANDARE IN PRONTO SOCCORSO per ricevere una valutazione medica e proseguire l’osservazione in ambiente protetto. Per quanto poco frequente, esiste l’anafilassi bifasica, ovvero la ricomparsa dei sintomi a distanza di 12-24 ore.

4. Il termine SHOCK ANAFILATTICO non è sinonimo di anafilassi, ma ne definisce la più grave tra le sue manifestazioni: gli organi non ricevono più sangue e ossigeno a sufficienza e, senza una rapidissima gestione, si arriva al danno multiorgano e al decesso.

Sai che le aziende che producono gli autoiniettori di adrenalina possono fornire gratuitamente un trainer, ovvero un aut...
20/08/2026

Sai che le aziende che producono gli autoiniettori di adrenalina possono fornire gratuitamente un trainer, ovvero un autoiniettore di prova senza farmaco e senza ago, con cui fare pratica?

L’unico limite è che non possono inviarlo direttamente ai pazienti, ma solo ai medici, quindi fai così:
🩺 Contatta il Pediatra del tuo bambino e chiedigli la disponibilità a ricevere il dispositivo nel suo studio.
📝 Scrivi una mail indicando:
- nome e cognome del Pediatra;
- indirizzo completo dello studio medico (dove recapitare il trainer);
- indirizzo e-mail e recapito telefonico del Pediatra.
✉️ A chi inviare la mail?
🔹Se hai un autoiniettore CHENPEN scrivi a:
[email protected]
🔹 Se hai un autoiniettore FASTJEKT scrivi a:
[email protected]
🔹 Se hai un autoiniettore JEXT scrivi a:
[email protected]

Queste modalità sono concordate con le singole aziende produttrici di adrenalina autoiniettabile.

Ti chiedo però alcune accortezze:
‼️Richiedi solo il trainer della marca dell’autoiniettore o degli autoiniettori che hai in uso. Se ti viene in seguito fornito un autoiniettore diverso, chiedi il relativo trainer e restituisci quello vecchio al Pediatra, così che lo possa dare a un altro paziente.
‼️Conserva i trainer in un luogo diverso rispetto a dove tieni gli autoiniettori, per non fare confusione al momento del bisogno.
‼️ Avere il trainer abbandonato in un cassetto non serve a niente. Prendi l’abitudine di provare regolarmente a usarlo, così che il gesto diventi automatico.
‼️Avere un trainer non ti rende un istruttore. Se ne mostri l’uso a qualcuno, fai sempre riferimento ai video ufficiali delle case produttrici, a quelli che trovi su questa pagina o sulle pagine delle associazioni dei pazienti.

Tu che hai un autoiniettore di adrenalina, hai anche il trainer?

Questa volta è capitato a una di noi.E per fortuna è andata bene.Lei è una mamma che mi segue, una mamma allergica al la...
03/08/2026

Questa volta è capitato a una di noi.
E per fortuna è andata bene.

Lei è una mamma che mi segue, una mamma allergica al latte che ci aveva raccontato la sua “storia di bambina allergica” tempo fa.

Ha chiesto una brioche vegana, ne ha ricevuto una normale.
E ha avuto un’anafilassi.
Avere con sé l’adrenalina e somministrarla tempestivamente ha permesso alla sua storia di essere catalogata come “disavventura” e non come fatto di cronaca nera.

Questo non toglie che per l’ennesima volta, e chissà per quante altre che non arrivano ai giornali, la superficialità e l’ignoranza di chi dispensa cibo ad altri causano gravi rischi per la salute e la vita delle persone allergiche.

C’è ancora tanto, tantissimo da fare.

In questo caso c’è stato un errore macroscopico ed è stato servito un prodotto diverso da quello richiesto, ma colgo l’occasione per una riflessione.
Non fidatevi della dicitura “prodotto vegano” ma leggete sempre le etichette o chiedete la lista degli ingredienti per verificare l’assenza dell’allergene, soprattutto se il vostro bambino ha un’allergia grave.
Vegano non significa per definizione “senza tracce” o “senza contaminazioni”, soprattutto se parliamo di latte o uovo.
Mi hanno già raccontato tante volte di brioches dichiarate vegane ma spennellate di albume per renderle più lucide!

03/08/2026

Ripassiamo insieme la tecnica di somministrazione dell’adrenalina mediante i diversi autoiniettori in commercio.
Questo è Jext.

Ti ricordo che è opportuno che il bambino stia sdraiato durante la somministrazione e anche dopo, a meno che non abbia difficoltà respiratoria: in questo caso lascialo seduto ma con le gambe distese.

Aspetto tutti i tuoi dubbi e domande nei commenti.

03/08/2026

Ripassiamo insieme la tecnica di somministrazione dell’adrenalina mediante i diversi autoiniettori in commercio.
Questo è Fastjekt.

Ti ricordo che è opportuno che il bambino stia sdraiato durante la somministrazione e anche dopo, a meno che non abbia difficoltà respiratoria: in questo caso lascialo seduto ma con le gambe distese.

Aspetto tutti i tuoi dubbi e domande nei commenti.

03/08/2026

Ripassiamo insieme la tecnica di somministrazione dell’adrenalina mediante i diversi autoiniettori in commercio.
Questo è ChenPen.

Ti ricordo che è opportuno che il bambino stia sdraiato durante la somministrazione e anche dopo, a meno che non abbia difficoltà respiratoria: in questo caso lascialo seduto ma con le gambe distese.

Aspetto tutti i tuoi dubbi e domande nei commenti.

27/04/2026

Vi racconto una cosa che mi è successa ieri.
È questo il mondo che vogliamo lasciare ai nostri figli?


Ma l’adrenalina può non funzionare?Purtroppo come qualsiasi dispositivo meccanico, nonostante i test eseguiti in fase di...
07/04/2026

Ma l’adrenalina può non funzionare?

Purtroppo come qualsiasi dispositivo meccanico, nonostante i test eseguiti in fase di produzione, il rischio di malfunzionamento esiste.
Come può capitare di erogare il farmaco in maniera scorretta:
la mamma di una mia paziente con un autoiniettore Chenpen mi ha raccontato che nel panico ha premuto il pulsante rosso prima che la penna fosse a contatto diretto con la bambina, disperdendo la dose. Mentre un altro genitore ha impugnato al contrario l’autoiniettore Fastjekt o Jext iniettandosi la dose nel proprio dito.

Gli errori in quei momenti concitati possono accadere.
Ed è per questo che l’agenzia europea del farmaco EMA consiglia che ogni paziente abbia sempre a disposizione DUE autoiniettori. Per tutti questi motivi “tecnici”, ma anche perché a volte una sola dose non basta, e dopo qualche minuto serve somministrarne una seconda.

PS: stendiamo un enorme velo pietoso sul fatto che continui a parlare di allergia al lattosio.

Indirizzo

Bareggio

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dr.ssa Mariangela Bosoni - La pediatra dei bambini allergici pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Digitare