Dott.ssa Silvia Petruzzelli - Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Silvia Petruzzelli - Biologa Nutrizionista Laurea specialistica in scienze della nutrizione umana. Esperta in nutrizione clinica per il Microbiota. Ciao a Tutti e benvenuti nella mia pagina!

Si occupa di nutrizione oncologica, per dislipidemia, resistenza insulinica, diabete, osteoporosi, disbiosi, steatosi epatica non acolica… Sono Silvia Petruzzelli, nutrizionista (con approfondimenti in epigenetica e chetogenica), tecnologo alimentare. Sono autrice del libro Grani Antichi e Pasta Madre, dove si parla di salute e Consapevolezza. Coautrice de Il Cibo della Gratitudine. Ho collaborato

alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Curo io sito http://www.ilcibodellasalute.com

Gestisco il B&B il Melograno Nano, a Barga (LU). Con l'Associazione Chicco di Riso, organizzo Corsi di cucina naturale, conferenze, fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, allo scopo di sensibilizzazione e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Ricordando anche l'importanza di nutrire emozioni ed anima,
ritornando alla nostra umanità. Ed acquisendo maggiore consapevolezza. Per costruire un mondo migliore.

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Qual è la dieta antinfiammatoria?È la  ? La  ? La  ? Niente di tutto ciò!! È una dieta in grado di nutrire i batteri buo...
10/08/2026

Qual è la dieta antinfiammatoria?

È la ? La ? La ?
Niente di tutto ciò!!

È una dieta in grado di nutrire i batteri buoni del Microbiota. Diversamente si favorisce disbiosi e quindi permeabilità intestinale e infiammazione (la madre delle malattie, comprese le patologie cardiovascolari)

Quindi una dieta prevalentemente vegetale, con cereali integrali in chicco (cotti per assorbimento), verdure, legumi e un po’ di fruttta (ricordiamo il piatto sano di Harvard). Aggiungiamo il pesce pescato (anche 3 volte a settimana). Ottimi i cibi fermentati, compreso lo yogurt (chiaramente senza zuccheri aggiunti e biologico).

Da limitare la carne rossa, in particolare quella lavorata.

Ops! Ma è la vera dieta mediterranea.

Ricordamo di porre attenzione alla circonferenza vita, che deve mantenersi al di sotto di 88 cm per per le donne e di 102 cm per gli uomini. Il grasso viscerale infatti rilascia citochine infiammatorie favorendo una condizione di infiammazione cronica e sistemica.


10/08/2026

La low FODMAP è una dieta ? Ovviamente no! Riduce le fibre solubili importanti per il e contribuisce ad aumentare il . Occhio allle mode!!

I latticini (derivati del latte) infiammano?Questo sovente è il grido di battaglia su cui si basa il terrorismo alimenta...
10/08/2026

I latticini (derivati del latte) infiammano?

Questo sovente è il grido di battaglia su cui si basa il terrorismo alimentare sempre più diffuso.
Del resto, in giro se ne leggono di tutte. Approfittando del fatto che gran parte della gente se le beve… senza neppure pensare.

E si sono inventati pure l’intolleranza alla caseina (che non esiste).

Questa storia che un cibo possa “infiammare” è veramente demenziale. Oltretutto, l’infiammazione acuta (risposta rapida e di breve durata del corpo a un danno tissutale, a un'infezione) è fondamentale per difenderci da agenti nocivi o per avviare processi di riparazione.

Eppure ci sono i ciarlatani ignoranti che fanno sti video demenziali in cui “questo infiamma… questo no”. Sono loro che infiammano!

Quella da temere è una condizione di low grade inflammation: infiammazione cronica e sistemica. Cronica: chiaro?!

Tale condizione è favorita da permeabilità intestinale (ringraziamo il terrorismo dei ciarlatani) e aumentata circonferenza vita.

Nel mentre, i centenari sardi mangiano latticini e hanno bassi livelli di infiammazione, oltre a essere longevi in salute?

Come lo spieghiamo?
Il DNA? In realtà la genetica incide solo in minima parte. Gran parte del contributo alla nostra salute deriva dalle nostre scelte quotidiane. Compresa la mente… liberandosi dalle ossessioni o dalla ricerca dei rimedi magici…. come quelli che pensano di “spegnere l’infiammazione cronica con il bicarbonato… manco fosse un estintore.

Torniamo ai latticini. Molto interessante lo yogurt. Chiaramente biologico, senza zuccheri aggiunti. Meglio se di capra, pecora o bufala.

I cibi fermentati non dovrebbero mai mancare alla nostra tavola.

Cosa ci dicono i ricercatori?
Nelle persone in sovrappeso e obese, lo yogurt probiotico ha ridotto i livelli sierici di proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP) [un RCT PMID: 25079040]. Nella stessa categoria di soggetti, lo yogurt ha ridotto la concentrazione plasmatica di TNF-α, con un impatto sull’infiammazione sistemica di basso grado [un RCT, PMID: 20579405].

Per quanto riguarda i soggetti sani, il consumo di yogurt è stato inoltre associato a livelli più bassi di infiammazione cronica, compresi i livelli sierici di IL-6 e fibrina, sia nei volontari normopeso che in sovrappeso [PMID: 33557067].

PCR ad alta sensibilità è un marcatore dell’infiammazione. TNF-α e IL-6 sono citochine pro-infiammatorie.

Lo yogurt è adatto anche per chi è intollerante al lattosio (le intolleranze sono deficit enzimatici). Meglio ancora se lo yogurt è colato (ovvero greco).

Ovviamente, non ci sono rimedi magici. Va inserito in una dieta equilibrata e antinfiammatoria (prevalentemente vegetale). E non si mangia a vagonate.

Interessante unire i fiocchi di avena che contengono beta-glucani, utili nella riduzione del colesterolo sierico.

E basta con ‘ste fette biscottate! Impariamo a mangiare cibo meno trasformato possibile!

Approfondimenti nel mio nuovo libro 📕 Colesterolo il nemico amico in uscita a settembre
👉 https://www.macrolibrarsi.it/libri/__colesterolo-il-nemico-amico-libro.php

𝐂𝐨𝐥𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨𝐥𝐨 𝐭𝐨𝐭𝐚𝐥𝐞 𝟐1𝟎 𝐦𝐠/𝐝𝐥Il medico ha proposto le statine. Lo abbiamo detto più volte che non si valuta il colesterol...
10/08/2026

𝐂𝐨𝐥𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨𝐥𝐨 𝐭𝐨𝐭𝐚𝐥𝐞 𝟐1𝟎 𝐦𝐠/𝐝𝐥

Il medico ha proposto le statine.

Lo abbiamo detto più volte che non si valuta il colesterolo totale ma è importante valutare i due valori: LDL e HDL, che contribuiscono al totale.

Infatti TOTALE = LDL + HDL + TG/5

Allora vediamo. I valori del colesterolo HDL? 90 mg/dl. Questo vuol dire che il paziente fa molto movimento.

I trigliceridi? 130 mg/dl. Forse conviene ridurre un po' il fruttosio...

Quali sono, quindi, i valori del colesterolo LDL?
Facendo i calcoli: 210-90-130/5, arriviamo a 94 mg/dl, quindi nella norma.

Quale sarebbe quindi il senso delle statine?
Oltretutto, si pregiudica la produzione di colesterolo, molecola importante per molte funzioni dell'organismo.

E si inibisce l'espressione del COENZIMA Q10, importante per la produzione di energia a livello mitocondriale. Non è un caso che uno degli effetti collaterali più comuni di questi farmaci sono i dolori muscolari (mialgia).

Le statine inoltre aumentano il rischio di diabete, come emerge da una recente meta analisi [1].

Qualora il colestestolo LDL fosse alto, questo è il più delle volte dovuto a una dieta squilibrata o da aumentata circonferenza vita: lo si nota dai valori alti dell'insulinemia.

Ricordiamo che è l'insulina che stimola la produzione di colesterolo a livello epatico. Infatti, non a caso, si associa ad una condizione di resistenza insulinica (a sua volta spesso correlata a steatosi epatica - fegato grasso).

Probabilmente non ci sono i legumi nella dieta. Mancano cereali in chicco non raffinati (in particolare avena decorticata e orzo perlato). Sono cibi importanti per ridurre l'assorbimento di colesterolo a livello intestinale, contribuendo quindi alla riduzione delle LDL.

Una pillolina non si risolve il problema.
Va gestito lo stile di vita.

Non dimentichiamo che l'insulina è un fattore di crescita e alti livelli di questo ormone favoriscono la proliferazione cellulare. Quindi, saggio, cambiare dieta.

Rare sono le mutazioni genetiche (ipercolesterolemia familiare). In tal caso, però, il problema è relativo alla mancata captazione (prelievo) delle LDL per deficit dei recettori per le LDL a livello epatico.

A proposito, se i trigliceridi sono alti, le LDL diventano piccole e dense (si osserva misurando l’ApoB). Serve favorire il prelievo delle LDL dal sangue. Rivedere la dieta è sempre un must!

Approfondimenti nel mio nuovo libro 📕 Colesterolo il nemico amico in uscita a settembre
👉 https://www.macrolibrarsi.it/libri/__colesterolo-il-nemico-amico-libro.php

[1] PMID: 36965747



10/08/2026

“Se prendi un kiwi 🥝 e lo frulli, ottieni un frullato… ve lo dico prima da… si si ve lo dico a modo mio… perché nessuno ve l’ha mai detto”

10/08/2026

Esempi di cereali integrali in chicco? Riso integrale, miglio decorticato, avena, grano saraceno, ecc. da consumare in tutte le stagioni!

10/08/2026

Ovviamente, il grano saraceno non è “riscaldante”, non infiamma. Ma è un ottimo cereale (eh si! È un cereale). Si consuma anche in estate!

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