24/05/2026
“Se io avessi una botteguccia
fatta di una sola stanza
vorrei mettermi a vendere
sai cosa? La speranza.
“Speranza a buon mercato!”
Per un soldo ne darei
ad un solo cliente
quanto basta per sei.
E alla povera gente
che non ha da campare
darei tutta la mia speranza
senza fargliela pagare.”
(Gianni Rodari)
“Le pagine dell’adolescenza” si è snodato come un percorso esperienziale che, attraverso titoli che ci sembravano significativi, hanno affrontato temi importanti per approcciarci al mondo dell’adolescenza.
“Being young” di Linn Skåber ci è servito per addentrarci in quelle che sono le specificità di questa fase evolutiva, “Culture delle differenze e della sessualità” ci ha permesso di dialogare con l’autore e di destrutturare alcuni preconcetti riguardanti l’identità di genere e l’orientamento sessuale, abbiamo usato “Novecento” di per interrogarci su quali dinamiche sottendono il ritiro sociale in adolescenza e, infine, ci siamo salutate con “Chiedetegli la luna” di per rimarcare con forza che c’è un aspetto che non deve mancare mai nel rapporto con i nostri adolescenti: la fiducia in loro, nelle loro risorse, nel futuro. Aspetto che passa attraverso il vederli per ciò che sono, cercando quanto più possibile di mettere da parte proiezioni, ricordi e aspettative sulla loro crescita.
Quello che si è strutturato è stato un gruppo che è andato oltre le aspettative: adulti coraggiosi che, attraverso i libri, si sono messi in discussione, hanno parlato di sé, del rapporto con i loro adolescenti e con la loro adolescenza, delle difficoltà dei legami, della fatica e della bellezza del crescere e del vedere crescere.
C’è davvero speranza, se c’è tutta questa bellezza.
Grazie a chi ha viaggiato con noi e a che ha ospitato questo nostro cammino.