Luigi Scaringello Psicoterapeuta

Luigi Scaringello Psicoterapeuta Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Luigi Scaringello Psicoterapeuta, Ostetrico-ginecologo, Corso Vittorio Emanuele II, 150, Bari.

Sedute di psicoterapia in presenza e online
Sedute di psicosessuologia in presenza e online
Docente Scuola Specializzazione ISP
Supervisione di casi clinici per psicoterapeuti

Stasera alle 21 se vi collegate al profilo Instagram di Simona Nigro potrete partecipare alla diretta.
24/09/2026

Stasera alle 21 se vi collegate al profilo Instagram di Simona Nigro potrete partecipare alla diretta.

23/09/2026

L'idealizzazione non è un errore di valutazione: è una fase necessaria, e in un certo senso obbligata, dell'innamoramento.

Nei primi mesi vediamo nell'altro ciò che desideriamo trovare, non necessariamente ciò che c'è davvero.
È un meccanismo fisiologico, non una bugia che qualcuno ci racconta.

Il problema nasce quando questa immagine perfetta si scontra con la realtà del legame e la interpretiamo come un tradimento delle aspettative, invece che come un passaggio evolutivo della relazione.

Chi resiste a questo passaggio non è chi ha trovato la persona "giusta", ma chi accetta di conoscere davvero chi ha di fronte, oltre la proiezione iniziale.

Se stai attraversando questa fase e vuoi parlarne in un percorso individuale o di coppia, scrivimi su WhatsApp al numero nel link in bio.

collab:

Non esiste una tecnica miracolosa. Esiste un percorso che funziona quando due persone lo costruiscono insieme.I numeri s...
21/09/2026

Non esiste una tecnica miracolosa. Esiste un percorso che funziona quando due persone lo costruiscono insieme.

I numeri sono chiari: il paziente pesa per il 40% sull'esito della terapia, la relazione terapeutica per il 30%.
Il modello teorico, da solo, non basta. Conta la fiducia che si crea, la costanza nel presentarsi anche nei momenti difficili, la disponibilità a mettersi in discussione.

La psicoterapia è, prima di tutto, un'alleanza.
Voi cosa cercate di più in un percorso terapeutico: competenza tecnica o capacità di ascolto?

17/09/2026

Quando una reazione del partner, anche banale, innesca in noi una rabbia sproporzionata, difficilmente il problema è l'evento in sé. Molto spesso siamo davanti a un meccanismo di difesa inconscio: la proiezione psicologica.

Nella dinamica di coppia, tendiamo a proiettare sull'altro quegli aspetti, difetti o bisogni personali che non riusciamo ad accettare o a riconoscere in noi stessi.
Diventa molto più semplice arrabbiarsi con il partner per una sua apparente mancanza, piuttosto che ammettere di avere una vulnerabilità irrisolta o un bisogno profondo che non riusciamo a esprimere.

L’altro si trasforma così in uno specchio involontario delle nostre ombre.

Riconoscere quando stiamo proiettando non significa darsi una colpa, ma fare un salto di qualità nella relazione. È la chiave per disinnescare conflitti sterili e trasformare una discussione in un'opportunità di reale conoscenza di sé e di crescita condivisa.

‼️Se vuoi prenotare una seduta online, contatta con Whatsapp il numero presente nel link in bio.



collab:

15/09/2026

La tendenza a investire energie nel tentativo di "salvare" o cambiare un partner emotivamente indisponibile, problematico o complesso è una dinamica relazionale estremamente comune nei percorsi di terapia.

Spesso questo comportamento viene confuso con una forma di amore incondizionato o di profonda empatia.

Dietro la spinta costante a farsi carico delle fragilità altrui si nasconde un meccanismo difensivo: il bisogno inconscio di rendersi indispensabili per l'altro.

Focalizzarsi interamente sulle ferite e sulle mancanze del partner diventa, paradossalmente, uno scudo protettivo. Finché la mente è occupata a "riparare" chi ci sta accanto, possiamo evitare di guardare le nostre stesse vulnerabilità, i nostri vuoti e quel dolore irrisolto che meriterebbe la nostra attenzione.

Riconoscere questo schema è fondamentale per disinnescare la trappola del salvatore e iniziare a costruire relazioni basate sulla reciprocità, sul rispetto dei propri confini e su una reale parità emotiva.

‼️Se vuoi prenotare una seduta online, contatta con Whatsapp il numero presente nel link in bio.



collab:

La storia di due ex coniugi con l'Alzheimer, che hanno dimenticato i vecchi rancori per tornare a prendersi cura l'uno d...
11/09/2026

La storia di due ex coniugi con l'Alzheimer, che hanno dimenticato i vecchi rancori per tornare a prendersi cura l'uno dell'altra, ci lascia una lezione profonda.

E se non servisse una malattia per lasciarsi il passato alle spalle?
Il vero perdono, verso gli altri e verso noi stessi, nasce dalla scelta intenzionale di smettere di sfogliare il taccuino del dolore.

Lasciare andare è l'unico modo per ricominciare.

👇 Cosa ne pensi? È possibile un "dimenticare" volontario?

09/09/2026

Spesso confondiamo l'intensità di certe affermazioni drammatiche con la profondità del sentimento. Dire o sentirsi dire "senza di te non sono nulla" viene romanticizzato come il massimo livello di dedizione, ma in psicoterapia rivela una dinamica ben diversa.

Clinicamente, questa forma di attaccamento non descrive un amore sano, ma i confini della dipendenza affettiva.

Quando l'intera percezione del proprio valore e della propria esistenza viene delegata alla presenza del partner, si attiva un profondo e costante timore dell'abbandono.

Questa paura finisce per agire come un anestetico: pur di non perdere l'altro e non affrontare il vuoto, si inizia a scendere a compromessi sempre più dolorosi, tollerando mancanze di rispetto, svalutazioni e squilibri relazionali che logorano la dignità personale.

Uscire da questo schema non significa smettere di amare, ma ricominciare a esistere anche al di fuori del legame, ricostruendo quell'autonomia emotiva indispensabile per poter scegliere l'altro, e non per averne disperatamente bisogno.

‼️Se vuoi prenotare una seduta online, contatta con Whatsapp il numero presente nel link in bio.



collab:

07/09/2026

Il bisogno di controllare lo smartphone del partner, le sue chat o i suoi movimenti viene spesso giustificato come una ricerca di rassicurazione.
Chi lo fa è convinto che trovare una "prova" o avere tutto sotto controllo possa finalmente restituire la serenità perduta.

Il controllo non è uno strumento per ricostruire la fiducia, ma un meccanismo disfunzionale per anestetizzare momentaneamente un'ansia profonda.
Ogni volta che si controlla il telefono dell'altro, l'ansia si placa per qualche istante, per poi ripresentarsi ancora più forte, richiedendo verifiche sempre più frequenti e minuziose.

Questo circuito ossessivo non fa altro che alimentare il dubbio e logorare l'autostima di chi controlla, trasformando la relazione in un terreno di indagine permanente.

Spezzare questa trappola significa spostare il focus dal comportamento dell'altro alla gestione della propria insicurezza e della paura dell'abbandono.

‼️Se vuoi prenotare una seduta online, contatta con Whatsapp il numero presente nel link in bio.



collab:

03/09/2026

L’idea che il sentimento, da solo, sia sufficiente a superare qualsiasi ostacolo è un mito romantico tanto diffuso quanto dannoso per la stabilità delle coppie reali.

In psicoterapia sappiamo che l’amore è la condizione necessaria per avviare una relazione, ma non è affatto sufficiente a mantenerla in vita nel lungo termine.

Considerarlo una forza magica e autosufficiente porta spesso i partner a trascurare il lavoro attivo che un legame richiede, generando profonde frustrazioni quando insorgono le prime difficoltà.

Una relazione duratura ed equilibrata si costruisce su pilastri molto più concreti: la compatibilità dei progetti di vita, la reale condivisione dei valori di fondo e, soprattutto, una costante capacità di negoziazione quotidiana.

Smettere di chiedere all'amore di fare tutto da solo è il primo passo per iniziare a costruire una complicità reale, matura e consapevole.

‼️Se vuoi prenotare una seduta online, contatta con Whatsapp il numero presente nel link in bio.



collab:

Due persone allo stesso tavolo, ma in due mondi lontanissimi. Lui perso nei suoi occhi; lei persa nel ricordo del suo ex...
01/09/2026

Due persone allo stesso tavolo, ma in due mondi lontanissimi. Lui perso nei suoi occhi; lei persa nel ricordo del suo ex.

Inseguiamo l'illusione che l'altro ci guardi con lo stesso trasporto, quando spesso siamo solo un porto sicuro per i suoi sfoghi e la sua solitudine.

👇 Vi è mai capitato di assistere (o di trovarvi) in una dinamica simile?

Indirizzo

Corso Vittorio Emanuele II, 150
Bari
70122

Telefono

+393386793171

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Luigi Scaringello Psicoterapeuta pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Luigi Scaringello Psicoterapeuta:

Scelte rapide

Condividi