15/10/2026
SONO STANCO. E SÌ, QUESTA VOLTA LO DICO.
Sono stanco della supponenza che troppo spesso incontro sui social.
Sono stanco di chi non commenta per confrontarsi, ma per dimostrare di saperne più degli altri.
Di chi entra sotto un video non per aggiungere qualcosa, ma per correggere, screditare, provocare.
E sono ancora più stanco quando questo atteggiamento arriva da colleghi istruttori o professionisti sanitari che sembrano pensare che una qualifica renda automaticamente la propria opinione l’unica possibile.
Io non ho mai avuto paura del confronto.
Anzi, credo che confrontarsi con chi ha esperienza e competenze diverse dalle proprie sia fondamentale.
Ma c’è una differenza enorme tra confrontarsi e salire in cattedra.
Tra correggere un eventuale errore e cercare l’errore a tutti i costi.
Tra condividere conoscenza e voler dimostrare di essere superiori.
Da oggi, quindi, metto un limite.
Chi vuole confrontarsi con educazione sarà sempre il benvenuto. ❤️
Chi utilizzerà i miei contenuti esclusivamente per provocare, denigrare o alimentare polemiche sterili verrà semplicemente bloccato.
E se un giorno dovessi rendermi conto che persino questo non basta, limiterò anche la possibilità di commentare.
Perché un follower in più o in meno non mi cambia la vita.
La mia serenità, invece, sì.
Una cosa però deve essere chiara:
non riuscirete a togliermi la voglia di divulgare.
Continuerò a studiare.
Continuerò ad aggiornarmi.
Continuerò a insegnare.
Continuerò a metterci la faccia.
Perché dietro ogni mio contenuto c’è un obiettivo molto più importante di qualsiasi discussione nei commenti: diffondere la cultura del primo soccorso e rendere sempre più persone capaci di intervenire.
Il confronto fa crescere.
La supponenza no.