21/06/2026
Il problema della maggior parte delle persone è che il loro corpo non ha mai imparato a muoversi davvero bene.
Siamo abituati a considerare il movimento come qualcosa di automatico. Camminiamo e basta.
Ma in realtà la capacità di stare in piedi correttamente, mantenere l’equilibrio, distribuire il carico e muoversi senza tensioni costanti è il risultato di un lungo processo di sviluppo che il corpo avrebbe dovuto attraversare già durante l’infanzia.
Rotolamenti. Gattonamento. Appoggio sulle mani. Trasferimento del peso. Passaggio alla posizione eretta partendo da quattro zampe.
È proprio attraverso queste fasi che il bambino sviluppa il funzionamento dei piedi, del bacino, della colonna vertebrale, della gabbia toracica e, soprattutto, il modo in cui il cervello impara a controllare il corpo.
Molti di noi, però, sono cresciuti in un contesto in cui era più semplice mettere il bambino nel girello o nel saltellatore per farlo cadere meno, piangere meno e camminare prima.
Il problema è che una verticalizzazione precoce non può sostituire le normali tappe dello sviluppo motorio.
Così quel corpo arriva all’età adulta portandosi dietro compensazioni, squilibri, instabilità e tensioni croniche, perché le basi del movimento non sono mai state costruite correttamente.
Per questo ti consiglio di eseguire gli esercizi mostrati in questo video: aiutano il corpo a riattivare gli schemi motori fondamentali che influenzano direttamente la stabilità, la distribuzione dei carichi, la coordinazione e il funzionamento dell’intero sistema muscolo-scheletrico.
Molto spesso, proprio attraverso esercizi come questi, le persone iniziano per la prima volta a percepire quanto il corpo possa muoversi in modo diverso quando non è costretto a compensare continuamente o a lavorare in uno stato di tensione costante.
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