04/09/2026
NEUROPLASTICITÀ e PSICOTERAPIA
Possiamo immaginare un sistema di “strade” nel nostro cervello.
Quando ripetiamo frequentemente un pensiero, un’emozione o un comportamento, la relativa connessione tende a diventare più efficiente. È il principio alla base dell’espressione:
“Ciò che viene utilizzato frequentemente tende a rafforzarsi.”
Per esempio, una persona che interpreta spesso le situazioni attraverso il pensiero “sicuramente andrà male” può, nel tempo, rendere sempre più automatica questa modalità di interpretazione.
Questo non significa che abbia scelto consapevolmente di pensare negativamente: significa che il cervello può aver imparato e automatizzato quel percorso.
Ma la neuroplasticità funziona anche nella direzione opposta.
Se la persona comincia, attraverso psicoterapia, consapevolezza e nuove esperienze, a:
* riconoscere i pensieri automatici;
* considerarne alternative;
* affrontare gradualmente ciò che evita;
* sviluppare modalità più efficaci di regolazione emotiva;
* ripetere nuovi comportamenti;
può gradualmente rafforzare circuiti e strategie differenti. La psicoterapia può quindi determinare un nuovo processo di apprendimento e strategie.
Come dicevo ieri ad una paziente quando ti dicono “ ma sei cambiata!” significa che la psicoterapia ha fatto effettivamente effetto!
Dott.ssa Tiziana Castellano
www.tizianacastellano.com