La Salute in Puglia

La Salute in Puglia L'informazione non solo medico-scientifica rivolta a tutti i pugliesi, utile per conoscere e prevenire.

Le immagini della Tac arrivano dall’ospedale di Andria al Policlinico di Bari prima ancora del giovane paziente, vittima...
07/08/2026

Le immagini della Tac arrivano dall’ospedale di Andria al Policlinico di Bari prima ancora del giovane paziente, vittima di un grave incidente stradale. L’équipe della Chirurgia Maxillo-Facciale, diretta dalla professoressa Chiara Copelli, le valuta a distanza e, considerata la complessità delle fratture del volto, dispone il trasferimento del giovane a Bari. Mentre viene completato l’inquadramento clinico del politrauma, le stesse immagini vengono utilizzate per ricostruire virtualmente le fratture e pianificarne la riduzione. Il paziente arriva così in sala operatoria con l’intervento già studiato e simulato virtualmente. È il percorso seguito circa un mese fa per un ragazzo di 28 anni che...

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07/08/2026

La UOC di Genetica Medica delI'IRCCS “Saverio De Bellis” di Castellana Grotte (BA) ha identificato per la prima volta al mondo un allele complesso associato alla Sindrome di Lynch, la più frequente sindrome ereditaria che predispone allo sviluppo di diversi tumori, in particolare del colon-retto e dell’endometrio. La scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Genes and Diseases, rappresenta un importante avanzamento nella comprensione dei meccanismi genetici alla base della malattia e potrà contribuire a migliorare l’accuratezza diagnostica e la gestione clinica dei pazienti e delle loro famiglie. A seguire la videopresentazione dello studio a cura del prof. Cristiano Simone, direttore della Genetica Medica del De Bellis...

A partire da lunedì 10 agosto sarà attivo nella Asl Brindisi il servizio di mediazione linguistico-interculturale nell’a...
07/08/2026

A partire da lunedì 10 agosto sarà attivo nella Asl Brindisi il servizio di mediazione linguistico-interculturale nell’ambito del Progetto FAMI 5.0 PREVENZIONE, volto a implementare la presa in carico sociosanitaria della popolazione straniera migrante in provincia di Brindisi.

L’adesione dell’Asl Brindisi al progetto conferma ulteriormente la governance del direttore generale Maurizio De Nuccio, orientata a promuovere una sanità di prossimità, inclusiva, fondata sulla prevenzione primaria e sull’abbattimento delle barriere di accesso alle cure.

Il servizio, gestito dal Consorzio Nova, prevede la presenza di cinque mediatori interculturali-linguistici che opereranno a supporto degli operatori sanitari e dei cittadini stranieri.
Le lingue assicurate sono: Inglese, Francese, Bambara, Fula, Mandinga, Soninke, Inglese Pidgin, Yoruba, Igbo, Urdu, Hindi, Punjabi, Bangla e Arabo.

L’obiettivo è garantire a tutti, indipendentemente dalla provenienza e dalla lingua parlata, il diritto alla salute, facilitando la comunicazione, l’orientamento ai servizi e l’adesione ai percorsi di prevenzione.

"Negli ultimi anni - dichiara Barbara Musciagli, assistente sociale Asl Brindisi e referente del Tavolo Immigrazione e Sanità della Regione Puglia e del Progetto FAMI 5.0 - l'Asl Brindisi ha investito risorse per migliorare e implementare la presa in carico sociosanitaria della popolazione straniera migrante residente in provincia di Brindisi, mettendo in campo azioni concrete per creare un’Asl inclusiva, di prossimità e senza barriere, aperta a tutti. La mediazione culturale è uno strumento fondamentale per costruire fiducia e garantire equità nell’accesso alle cure".

"Con l'avvio del servizio di mediazione linguistico-culturale - sottolinea il direttore generale Maurizio De Nuccio - rafforziamo il nostro impegno per un modello di welfare sociosanitario che pone al centro la persona, la dignità e il diritto alla salute per tutte le comunità. La salute è un diritto universale e la lingua non può rappresentare un ostacolo nell'accesso alle cure. Grazie alla collaborazione con il Consorzio Nova e al lavoro dei nostri professionisti, mettiamo a disposizione uno strumento concreto che favorisce l'accoglienza, la comunicazione e la presa in carico dei cittadini stranieri. Investire nella mediazione culturale significa promuovere prevenzione, inclusione ed equità, valori che guidano quotidianamente l'azione della nostra Azienda sanitaria".

Questa mattina, nella sede Asl, si è tenuto un incontro per definire gli ultimi dettagli organizzativi e operativi affinché il servizio possa partire nel migliore dei modi, in stretta collaborazione tra Asl, Consorzio Nova e rete dei servizi del territorio.

Futuro degli studi professionali, gli Ordini delle professioni sanitarie scrivono alla Regione Puglia per un confrontoLo...
06/08/2026

Futuro degli studi professionali, gli Ordini delle professioni sanitarie scrivono alla Regione Puglia per un confronto

Lo scorso 16 luglio gli Ordini delle professioni sanitarie della Puglia hanno trasmesso, tramite PEC, una proposta congiunta all’Assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia, al Direttore del Dipartimento Promozione della Salute, Vito Montanaro, e, per conoscenza, al Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. Al centro della proposta, la necessità di fare chiarezza sulle procedure per l’apertura e l’esercizio degli studi professionali sanitari, alla luce delle criticità emerse nell’applicazione della normativa regionale e dell’imminente conclusione del regime transitorio previsto dalla Regione. Gli Ordini hanno quindi chiesto di essere convocati a un tavolo di confronto per discutere le soluzioni già prospettate e individuare un quadro di regole chiaro, uniforme e condiviso su tutto il...

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06/08/2026

Quella che sembrava una semplice alterazione della postura si è rivelata una patologia ben più grave. Una donna di 48 anni, convinta che il progressivo incurvamento del tronco fosse dovuto alla scoliosi, si è sottoposta a una radiografia. L'esame ha invece evidenziato una voluminosa massa nell'emitorace destro: si trattava di un tumore fibroso solitario, una rara neoplasia che occupava quasi completamente il torace. La paziente, sorprendentemente quasi priva di sintomi, è stata successivamente presa in carico dall'équipe di Chirurgia Toracica dell'Istituto Tumori "Giovanni Paolo II" di Bari, diretta dal dottor Gaetano Napoli...

ASL Lecce: un anno di Medicina Iperbarica, quasi 2mila sedute e 100 pazienti presi in carico al Vito FazziIl Centro pubb...
06/08/2026

ASL Lecce: un anno di Medicina Iperbarica, quasi 2mila sedute e 100 pazienti presi in carico al Vito Fazzi

Il Centro pubblico della ASL Lecce celebra il primo anno di attività con numeri che confermano il valore di un servizio altamente specialistico: ridotta la mobilità sanitaria, garantite cure avanzate e rafforzata la rete multidisciplinare ospedaliera.

Quasi duemila sedute di ossigenoterapia iperbarica, cento pazienti presi in carico e oltre seicento trattamenti effettuati nella camera iperbarica. Sono i numeri che raccontano il primo anno di attività del Centro di Medicina Iperbarica della ASL Lecce, operativo dal 9 giugno 2025 presso il DEA "Vito Fazzi" di Lecce. Un servizio pubblico altamente specialistico che in dodici mesi è diventato un punto di riferimento per il territorio, assicurando cure avanzate a pazienti affetti da patologie complesse e contribuendo a rafforzare la rete assistenziale provinciale.

Il Centro, che afferisce al Reparto di Anestesia e Rianimazione, ha registrato nel primo anno di attività 120 visite specialistiche, 602 trattamenti in camera iperbarica, 1.973 sedute complessive di ossigenoterapia iperbarica e 100 pazienti presi in carico, con una media di circa venti trattamenti per ciascun assistito.
L'attività ha interessato numerose patologie per le quali l'ossigenoterapia iperbarica rappresenta un trattamento fondamentale o un supporto determinante, tra cui piede diabetico, ulcere croniche, osteomielite, infezioni necrotizzanti, intossicazioni da monossido di carbonio, ipoacusia improvvisa, lesioni traumatiche e complicanze della radioterapia.

Accanto all'attività programmata, il Centro ha garantito la disponibilità per le emergenze iperbariche in stretta collaborazione con il Dipartimento di Emergenza-Urgenza, consolidando al tempo stesso una rete multidisciplinare con Pronto Soccorso, Chirurgia Vascolare, Ortopedia, Chirurgia Plastica, Malattie Infettive, Diabetologia, Otorinolaringoiatria e Rianimazione. Una collaborazione che ha reso più rapidi ed efficaci i percorsi di cura, favorendo una presa in carico integrata dei pazienti.

"L'attivazione del servizio ha permesso ai cittadini di un territorio vasto di accedere a prestazioni altamente specialistiche senza dover ricorrere ad altri Centri, con benefici sia sul piano clinico, sia su quello organizzativo ed economico. La disponibilità del trattamento in sede ha infatti favorito la riduzione della mobilità sanitaria, una maggiore tempestività nelle cure e un contenimento delle complicanze, delle giornate di ricovero e dei costi complessivi per il sistema sanitario", ha dichiarato il Direttore Generale della ASL Lecce Gianluca Capochiani.

A un anno dall'avvio dell'attività, il Centro di Medicina Iperbarica si conferma un presidio strategico per la sanità pubblica salentina, capace di offrire prestazioni altamente specialistiche, migliorare l'accessibilità alle cure e sostenere il lavoro integrato delle diverse discipline ospedaliere.

Tra gli obiettivi dei prossimi mesi figurano l'incremento dell'attività assistenziale, il rafforzamento della collaborazione con i servizi territoriali e lo sviluppo della ricerca clinica e della formazione.

È stato dimesso il primo paziente ricoverato nella Struttura Complessa di Recupero e Riabilitazione Funzionale del Presi...
05/08/2026

È stato dimesso il primo paziente ricoverato nella Struttura Complessa di Recupero e Riabilitazione Funzionale del Presidio Ospedaliero "San Camillo de Lellis" di Manfredonia, a conclusione di un percorso assistenziale che ha integrato trattamento chirurgico e riabilitazione specialistica. Il risultato segna l'effettiva entrata a regime del nuovo reparto e rappresenta un ulteriore passo in avanti nel processo di potenziamento dell'offerta sanitaria di ASL Foggia, finalizzato a garantire continuità delle cure e presa in carico globale.

PROTESI AL GINOCCHIO
Il paziente, 75 anni, residente a Mattinata, lo scorso 30 giugno è stato sottoposto a intervento di protesi totale del ginocchio sinistro per artrosi severa dall'équipe dell'Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia del Presidio Ospedaliero di Manfredonia, diretta da Nazario Antonio Stilla.

TRATTAMENTI RIABILITATIVI
Il giorno successivo all'intervento, è stato trasferito nella Struttura Complessa di Recupero e Riabilitazione Funzionale, diretta da Michelina Delli Bergoli, per seguire un programma riabilitativo intensivo, finalizzato al recupero della deambulazione e dell'autonomia funzionale. Il reparto è dotato di una palestra con attrezzature di ultima generazione e dispone di tecnologie per la riabilitazione robotizzata, strumenti che consentono di personalizzare i percorsi terapeutici e migliorare l'efficacia dei trattamenti.

RECUPERO DELL’AUTONOMIA
“Il paziente è stato seguito da un'équipe multidisciplinare, composta da fisiatri, fisioterapisti e infermieri, che ha costruito un programma riabilitativo personalizzato per accompagnarlo nel progressivo recupero delle capacità motorie e dell'autonomia, tenuto conto delle condizioni generali, del tipo di impianto protesico e delle indicazioni chirurgiche dell’ortopedico, bilanciando il lavoro di recupero con un’adeguata gestione del dolore”, spiega la Direttrice della Struttura Complessa di Recupero e Riabilitazione Funzionale, Michelina Delli Bergoli. “La riabilitazione precoce, nelle prime 24/48 ore, favorisce il recupero articolare e funzionale riducendo le complicanze. Il paziente – prosegue - è stato dimesso in condizioni cliniche soddisfacenti e deambula con l'ausilio di un bastone canadese che sarà progressivamente abbandonato. Questo primo caso, conferma l'importanza di offrire un percorso riabilitativo immediatamente successivo all'intervento chirurgico. La tempestività della riabilitazione – conclude Delli Bergoli - costituisce un elemento determinante per favorire il recupero funzionale, ridurre il rischio di complicanze e restituire migliore qualità della vita”.

POSTI LETTO
L'attivazione dei primi quattro posti letto della Struttura Complessa di Recupero e Riabilitazione Funzionale rientra nel programma di rafforzamento della rete ospedaliera e territoriale definito da ASL Foggia e condiviso con la Regione Puglia, con l'obiettivo di ampliare l'offerta assistenziale dedicata ai pazienti che necessitano di percorsi riabilitativi.

“La degenza riabilitativa costituisce un tassello fondamentale dell'assistenza ospedaliera a Manfredonia: assicuriamo ai cittadini un percorso di cura che non si esaurisce con l'intervento chirurgico, ma prosegue con la riabilitazione intensiva all'interno della stessa struttura, attraverso un modello organizzativo integrato che mette al centro i bisogni della persona”, dichiara la Direttrice Generale della ASL Foggia, Tiziana Dimatteo. “È questo – sottolinea - il significato più concreto della presa in carico globale: garantire continuità assistenziale, appropriatezza clinica e integrazione tra le diverse professionalità coinvolte, affinché ogni paziente possa essere accompagnato in tutte le fasi del percorso di cura. L'attivazione dei posti letto - conclude la DG- consente di ridurre sensibilmente la mobilità sanitaria per i trattamenti riabilitativi, evitando ai cittadini e alle loro famiglie trasferimenti in strutture fuori provincia e rafforzando la capacità di risposta del sistema sanitario locale”.

05/08/2026

Videoreportage dedicato al seminario promosso dalla Fiaso e tenutosi a Bari lo scorso 15 luglio, intitolato "La readiness del Sistema Santario nella gestione del Diabete di tipo 2", volto a valutare la capacità del sistema sanitario di garantire percorsi di cura efficaci, equi e sostenibili. Il diabete di tipo 2 rappresenta una delle principali sfide per il Servizio Sanitario Nazionale, con milioni di persone coinvolte e un impatto economico di circa 14 miliardi di euro l'anno. Il progetto si sviluppa attraverso 5 tappe regionali e si concluderà con un evento nazionale nel novembre 2026 a Roma. L'incontro di Bari ha favorito il confronto tra i principali attori della sanità pugliese per individuare modelli organizzativi replicabili e formulare raccomandazioni utili a livello nazionale.

Un risultato di rilievo internazionale che conferma il valore della ricerca traslazionale svolta all’IRCCS “Saverio De B...
05/08/2026

Un risultato di rilievo internazionale che conferma il valore della ricerca traslazionale svolta all’IRCCS “Saverio De Bellis” di Castellana Grotte. La UOC di Genetica Medica, guidata dal prof. Cristiano Simone, ha identificato per la prima volta al mondo un allele complesso associato alla Sindrome di Lynch, la più frequente sindrome ereditaria che predispone allo sviluppo di diversi tumori, in particolare del colon-retto e dell’endometrio. La scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Genes and Diseases, rappresenta un importante avanzamento nella comprensione dei meccanismi genetici alla base della malattia e potrà contribuire a migliorare l’accuratezza diagnostica e la gestione clinica dei pazienti e delle loro famiglie. Lo studio ha dimostrato che due varianti genetiche, considerate singolarmente prive di effetti patologici, possono invece determinare la malattia quando sono presenti contemporaneamente sullo stesso gene, formando un allele complesso. Un meccanismo biologico finora mai descritto, che...:

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Quella che sembrava una semplice alterazione della postura si è rivelata una patologia ben più grave. Una donna di 48 an...
05/08/2026

Quella che sembrava una semplice alterazione della postura si è rivelata una patologia ben più grave. Una donna di 48 anni, convinta che il progressivo incurvamento del tronco fosse dovuto alla scoliosi, si è sottoposta a una radiografia. L'esame ha invece evidenziato una voluminosa massa nell'emitorace destro: si trattava di un tumore fibroso solitario, una rara neoplasia che occupava quasi completamente il torace. La paziente, sorprendentemente quasi priva di sintomi, è stata successivamente presa in carico dall'équipe di Chirurgia Toracica dell'Istituto Tumori "Giovanni Paolo II" di Bari, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, diretta dal dottor Gaetano Napoli. Gli approfondimenti diagnostici hanno mostrato una situazione estremamente delicata: il tumore, del peso di circa 3,5 chilogrammi e delle dimensioni di 30×25×25 centimetri, aveva determinato un marcato spostamento del mediastino, lo spazio centrale del torace, verso sinistra, con...

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