23/08/2026
Prurito persistente o localizzato, arrossamenti cutanei o aree infiammate, perdita di pelo anomala o a chiazze, leccamento, mordicchiamento o grattamento insistente e cattivo odore della cute o del mantello possono essere campanelli d’allarme di diverse condizioni dermatologiche che conviene approfondire e risolvere.
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In estate la pelle degli animali è particolarmente esposta a fattori ambientali che possono alterarne l’equilibrio.
Caldo, umidità e presenza di parassiti possono favorire l’insorgenza o l’aggravamento di diverse condizioni dermatologiche, anche in soggetti che durante l’anno non mostrano particolari sensibilità.
Tra le situazioni più comuni troviamo:
🌿 dermatiti allergiche stagionali (pollini, erbe, ambienti esterni)
🪲 infestazioni da pulci, zecche e altri parassiti
🔥 irritazioni cutanee legate a sudore, sfregamenti o umidità prolungata
🐾 infezioni secondarie batteriche o fungine in aree già infiammate
È importante prestare attenzione ai segnali iniziali, che spesso sono sottili ma significativi.
I campanelli d’allarme più frequenti includono prurito persistente o localizzato, arrossamenti cutanei o aree infiammate, perdita di pelo anomala o a chiazze, leccamento, mordicchiamento o grattamento insistente e cattivo odore della cute o del mantello.
👉 Anche un singolo sintomo, se persistente, merita attenzione: intervenire precocemente permette di ridurre il disagio dell’animale e prevenire l’evoluzione verso forme più complesse o croniche.
📍 In caso di dubbi o cambiamenti nel comportamento cutaneo del tuo animale, una visita dermatologica veterinaria consente di identificare la causa e impostare il trattamento più adeguato.