24/11/2020
Gentile Il Quotidiano Italiano - Bari Italiano, intervengo in qualità di Presidente dell’Associazione di Categoria Welfare a Levante che è tra le più rappresentative in Puglia del settore, ritenendo di fare alcune precisazioni in beneficio dell’opinione pubblica che legge evidenti inesattezze in questo post. Orbene fermo restando che la struttura di cui trattasi svolge da sempre un eccellente opera di assistenza qualificata riscuotendo fiducia per le sue professionalità, va detto altresì che la stessa RSSA anche in quelle foto ha osservato le disposizioni Ministeriali e Regionali che non prevedono, giustamente, l’utilizzo della mascherina per gli ospiti. Inoltre il tempo trascorso, pur volendo enfatizzare la notizia, è in distonia con i periodi di incubazione e quarantena previsti dagli ultimi provvedimenti dell’OMS. Al tempo stesso in quella struttura come in tutte le altre in regola, vengono assicurati i protocolli di protezione stabiliti sempre dal Ministero e dalla Regione. Tutto questo, e semmai QUESTA È LA VERA NOTIZIA, avviene a spese e oneri esclusivi della struttura pur non essendo obbligata la RSSA da nessuna norma a adottare misure che sono proprie invece solo dei reparti Covid o di malattie infettive. Inoltre a rendere la situazione più grave è la determinata e oggettiva risultanza che ha visto la fuga di decine e decine di infermieri dalle RSSA ove le istituzioni pubbliche hanno, secondo me, responsabilità gravissime di non aver prevenuto la mancanza di continuità assistenziale che a cascata poi si è abbattuta con tutte le sue criticità, sulle RSSA di tutta la puglia (e di Italia) e nel caso specifico anche di questa struttura. Pertanto, confidando nella ragionevolezza, nell’etica e nell’obbiettività del vostro lavoro di informazione che è preziosissimo, è opportuno valutare preventivamente i fatti prima di esporre situazioni che poi appaiono facilmente censurabili in danno di chi invece è vittima indiscussa, fa il proprio dovere e assicura assistenza e lavoro a decine di persone. Il fenomeno Covid riguarda il mondo intero e se non vi è supporto organizzativo da parte delle istituzioni, le RSSA non possono che rimanere bersaglio di un fenomeno più grande di loro e delle attività per le quali sono state autorizzate, che non sono quelle di un reparto di malattie infettive come dicevo. Con sincera stima porgo cordiali saluti.
Sulla pagina facebook della rssa, dove risultano positivi ospiti e operatori, sono state pubblicate diverse foto degli ultimi due mesi in cui si vedono gli anziani senza mascherina festeggiare abbracciati al personale della struttura.