24/03/2020
Come limitare le crisi coniugali in quarantena.
La convivenza forzata, unita alle alte dosi di stress a cui siamo sottoposti in questo periodo storico, potrebbe mettere in crisi relazioni anche affiatate e durature, oltre che facilitare la rottura di quelle già di per sè conflittuali e insoddisfacenti.
Come proteggere la nostra coppia, allora?
La prima cosa che dobbiamo tenere presente è che questa non è la nostra quotidianità. I malumori sono normali in situazioni di costrizione, stress, limitazione delle attività, stravolgimento della propria routine. Quando due malumori si scontrano, i pretesti per confliggere fioccano. E’ un modo che abbiamo per scaricare le nostre emozioni e frustrazioni. Tuttavia, se in condizioni normali è possibile allontanarsi per allentare le tensioni, questo adesso non può avvenire.
Abbiamo uno spazio, a volte piccolo, da dividere. Come rendere questa quarantena più lieve?
Innanzitutto, accettiamo la differenza di caratteri: l’altro può vivere le emozioni in maniera diversa e mettere in atto comportamenti lontani dai nostri. Una maggiore comprensione del partner limiterà le nostre emozioni negative rispetto all’altro e di conseguenza i conflitti.
In ogni caso, vanno evitate urla e toni di voce aggressivi: alcune emozioni avvelenano il clima della coppia e, senza possibilità di fuga, possono diventare letali. Evitiamo espressioni di svalorizzazione o disprezzo, anche a costo di sforzarci un po’.
Non ritiriamo fuori cose successe secoli prima e non risolte, non è il tempo giusto per affrontarle!
Cerchiamo invece di coltivare piccoli progetti, quelli per cui non c’è mai tempo; proviamo ogni tanto ad interessarci a qualcosa che riguarda solo il partner, per cercare vicinanza e condivisione; confrontiamoci su situazioni comuni o recenti. Cerchiamo di alleggerire il carico piuttosto che appesantirlo in questo clima difficile per tutti.