09/07/2025
Il fatidico giorno arrivò, ma invece di dirigersi verso il lettino, la paziente si accomodò velocemente sulla mia poltrona!
In quel momento ho dovuto prendere una decisione istantanea e lasciare andare tutte le interpretazioni possibili.
Semplicemente mi sono diretto verso il lettino libero e mi sono sdraiato...
Continuammo così per qualche settimana, durante le quali scoprii che essere un analista sul lettino non mi costava il mio ruolo da "capitano della nave"...
La situazione ... rimase inalterata finché lei non mi parlò di una segretaria nel posto di lavoro che aveva preso l'ufficio di qualcun altro e di come (proprio lei) avrebbe dovuto affrontarel'argomento con la segretaria così che tutti potessero tornare al loro legittimo posto.
Ovviamente colsi l'occasione per parlare di questa segretaria e questo fu il primo passo verso il nostro poter programmare un ulteriore spostamento...
Comprendere questo "fatto" ed essere in grado di giocare con "le postazioni reciproche" ci permise un lavoro fecondo.
La trasformazione in gioco consentì una metabolizzazione e trasformazione delle angosce persecutorie della paziente.
Antonino Ferro, Sogni, trasformazioni, decostruzioni. In Civitarese e Ferro, Vitalità e gioco in psicoanalisi, pp. 6-7.