Psicologa Maria Facilone - Psicologo e Psicoterapeuta a Bari

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Psicologa Maria Facilone - Psicologo e Psicoterapeuta a Bari Sono la Dott.ssa Maria Facilone, Psicologa e Psicoterapeuta ad Orientamento Psicoanalitico Individuale e di Gruppo. e di P.G. c.p.p.) (Roma).

Psicologa e Psicoterapeuta ad Orientamento Psicodinamico

Gruppoanalista

Psicologo Giuridico e Psicopatologo Forense

Psicodiagnosta

CTU presso Tribunale di Bari e CTP

Consulente PMA Centro Medico San Luca

Riceve in Via Giulio Petroni 37/F a Bari Ho conseguito la Laurea Specialistica in ‘Psicologia Clinica dello Sviluppo e delle Relazioni’ presso l’Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" e la Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica Individuale e di Gruppo presso la scuola quadriennale C.O.I.R.A.G con sede a Bari (riconosciuta dal MIUR - Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca). Sono Abilitata all'Esercizio della Professione di Psicologa e Psicoterapeuta ed Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Puglia con il n° 3047. Socio dell'Associazione Italiana di Psicoterapeuti, Psicoanalisti e Gruppoanalisti "Il Cerchio". Nel corso della mia carriera professionale, ho lavorato in qualità di Psicologa e Psicoterapeuta in Strutture Semplici di Psicoterapia, Case Famiglia per madri e minori con problemi sociali e psicologici e in Centri di Prima Accoglienza per persone senza fissa dimora ed extracomunitari. Ho collaborato con Centri di Salute Mentale e Comunità di Riabilitazione Psichiatrica ampliando le competenze cliniche con pazienti che soffrono di disturbi d'ansia, attacchi di panico, disturbi dell'umore, della personalità e disturbi psicotici. Ho collaborato con il "Day Hospital per i Disturbi della Sessualità e dell'Identità di Genere" presso il Dipartimento di Neuroscienze ed Organi di Senso (U.O.C. di Psichiatria Universitaria Policlinico Giovanni XIII – Bari) prendendo in carico persone che lamentano disagio legato all'identità di genere e proponendo un percorso di adeguamento tra il vissuto soggettivo di appartenenza ad un genere e l'oggettiva appartenenza biologica al genere. Ex membro del Consiglio Direttivo di Sede (C.D.S.) della Sede di Bari della C.O.I.R.A.G. - Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica in Ambito Individuale, di Gruppo e Istituzionale. Sono stata per diversi anni Psicologa presso la Casa Famiglia della Cooperativa Sociale Zorba “Controvento”: Comunità Alloggio per gestanti e madri con figli a carico. Attualmente, svolgo attività privata presso il mio studio a Bari, in Via Giulio Petroni 37 F. Svolgo consulenze psicologiche, psicodiagnostica e percorsi di sostegno psicologico nel campo della fecondazione assistita e dell'infertilità di coppia presso il Centro Medico San Luca a Bari: in particolare, mi occupo della consulenza per le coppie che decidono di intraprendere un percorso di fecondazione assistita eterologa. Lavoro anche in ambito giuridico come Ausiliario del P.M. in qualità di ESPERTO IN PSICOLOGIA ai fini dell'acquisizione delle sommarie informazioni in procedimenti penali che vedono coinvolte persone di età minore (ai sensi dell'art. 351 co 1 ter. presso la Procura della Repubblica di Bari (Tribunale di Bari). Mi occupo di Consulenze Tecniche di Parte (C.T.P.) e Consulenze Tecniche d'Ufficio (C.T.U.) presso il Tribunale di Bari: ho conseguito il titolo di Psicologo Giuridico e Psicopatologo Forense presso l'Associazione Italiana di Psicologia Giuridica - A.I.P.G. Psicodiagnosta Rorschach e di altre tecniche per l'indagine della personalità in ambito clinico e forense MMPI - II, WAIS - R, BENDER, FIGURA UMANA, titolo conseguito presso l'Istituto Rorschach Forense (I.R.F) - Associazione Italiana di Psicodiagnostica Rorschach e Psicologia Forense. Il metodo terapeutico che utilizzo è quello Psicoanalitico Individuale e di Gruppo: il lavoro consiste nell’aiutare la persona, la coppia o il gruppo a scoprire quegli aspetti che non si conoscono di sé stessi, che sono inconsci e per questo motivo influenzano negativamente la nostra vita. L'intervento si basa sul concetto che il benessere sia collegato al profondo bisogno di 'essere sé stessi' per poter esprimere le nostre risorse che prima erano bloccate per qualche motivo. Gli interventi psicologici possono essere:
- la Consulenza
- il Sostegno Psicologico
- la Psicoterapia (per la Persona, per la Coppia e di Gruppo). La frequenza degli incontri è solitamente di una volta alla settimana ma si può anche aumentare il numero degli incontri: più aumenta la frequenza e più è profonda l’analisi. La durata è soggettiva e dipende dai tempi della persona perché gli obiettivi possono essere diversi e più o meno profondi: possiamo andare anche oltre la scomparsa del sintomo e lavorare insieme per avere maggiore benessere migliorando la qualità della vita. Il percorso psicologico è utile sia come sostegno in un momento di particolare stress e di cambiamento sia per affrontare differenti forme di sofferenza psicologica.

Nessuno può spegnere davvero la tua libertà e il tuo desiderio senza trovare, dentro di te, un luogo in cui esercitare i...
01/09/2026

Nessuno può spegnere davvero la tua libertà e il tuo desiderio senza trovare, dentro di te, un luogo in cui esercitare il proprio potere.

A volte quel luogo è la paura di perdere l’altro.
Altre volte è il bisogno di essere amati, approvati, riconosciuti.
Altre ancora è il senso di colpa che proviamo quando scegliamo noi stessi.

La psicoanalisi ci insegna che non sempre consegniamo questo potere consapevolmente. Spesso ripetiamo legami antichi: impariamo ad adattarci, a rinunciare, a contenere il nostro desiderio pur di non rischiare l’abbandono o il conflitto.

E così, poco alla volta, qualcuno può arrivare a decidere quanto possiamo essere liberi, quanto possiamo desiderare, perfino quanto spazio possiamo occupare.

Diventare consapevoli significa riprendersi quello spazio.

Perché amare qualcuno non dovrebbe richiedere di rinunciare alla propria libertà.

E soprattutto, il desiderio non dovrebbe chiedere il permesso di esistere.

Dott.ssa Maria Facilone

C’è qualcosa di profondamente violento nel decidere dall’esterno quale famiglia meriti di essere chiamata famiglia e qua...
25/08/2026

C’è qualcosa di profondamente violento nel decidere dall’esterno quale famiglia meriti di essere chiamata famiglia e quale maternità sia abbastanza “giusta” da essere rispettata.

Con un’unica visione ideologica si riescono a colpire persone e storie completamente diverse: le coppie che non possono avere figli, le famiglie omogenitoriali, le donne che scelgono di non diventare madri e quelle che, invece, un figlio lo desideravano profondamente ma hanno dovuto interrompere una gravidanza.

Perché no: abortire non significa necessariamente non volere un figlio.

Esistono gravidanze desiderate che vengono interrotte per ragioni mediche, per gravi patologie, per rischi per la salute della donna. Esistono decisioni che non hanno nulla della leggerezza con cui vengono raccontate nel dibattito politico e che possono rappresentare esperienze profondamente dolorose.

Allo stesso modo, non avere figli non significa necessariamente aver scelto di non averne. Dietro una coppia senza figli possono esserci infertilità, tentativi falliti, perdite, percorsi che non conosciamo. E può esserci, legittimamente, anche una scelta.

Il problema nasce quando la politica smette di occuparsi dei diritti delle persone e comincia a stabilire quali vite, quali famiglie e quali scelte siano più degne delle altre.

La realtà umana è molto più complessa degli slogan.

E chi lavora ogni giorno con le storie delle persone dovrebbe saperlo bene: prima di giudicare una vita dall’esterno, bisognerebbe ricordarsi che di quella vita, quasi sempre, non sappiamo nulla.

Una famiglia non perde dignità perché non ha figli.
Una coppia non perde dignità perché è omosessuale.
Una donna non perde dignità perché abortisce.

I diritti servono proprio a questo: a proteggere le persone anche quando le loro vite non corrispondono al modello che qualcun altro ha deciso essere quello “giusto”.

Dott.ssa Maria Facilone

L’ADDICTION IN AMORE È FORTISSIMAquando si uniscono 3 elementiNon è amore sano.È una dipendenza emotiva che si alimenta ...
24/08/2026

L’ADDICTION IN AMORE È FORTISSIMA
quando si uniscono 3 elementi

Non è amore sano.
È una dipendenza emotiva che si alimenta di chimica, connessione e ferite antiche.

I 3 elementi che creano dipendenza

1. CHIMICA
L’attrazione fisica e la scarica di dopamina, ossitocina e adrenalina creano un’euforia irresistibile.

2. AFFINITÀ SESSUALE
La connessione profonda a livello sessuale rinforza il legame, creando una fusione che diventa una “necessità”.

3. RIPETIZIONE DEI TRAUMI INFANTILI
Inconsciamente, scegliamo chi ci riporta le stesse ferite (abbandono, rifiuto, mancanza d’amore) nel tentativo di risolverle… ma le riviviamo.

IL CERVELLO NON DISTINGUE TRA AMORE E DIPENDENZA:
rilascia le stesse sostanze di una vera e propria dipendenza.

PIÙ QUESTI ELEMENTI SONO FORTI, PIÙ È DIFFICILE USCIRNE.

È un loop: attira, ferisce, lega, confonde.
E PIÙ TI FA MALE, PIÙ FAI FATICA A LASCIARE.

La verità è che non è l’altra persona di cui sei dipendente, ma il bisogno inconscio di guarire quella ferita.

AMORE SANO NON È DIPENDENZA.
È SCELTA, LIBERTÀ E RECIPROCITÀ.
SCEGLI TE.

SEMPRE.

31/07/2026
Negli ultimi giorni mi sono trovata a riflettere su una parola che sembra attraversare ogni ambito della nostra società:...
25/07/2026

Negli ultimi giorni mi sono trovata a riflettere su una parola che sembra attraversare ogni ambito della nostra società: violenza.

La ritroviamo nei gravi fatti di cronaca, come la ragazza brutalmente aggredita a Bari.

La ritroviamo nelle discussioni che seguono questi episodi, dove l'odio, l'insulto e la disumanizzazione sembrano trovare sempre meno argini.

La ritroviamo nel dibattito nato dopo il caso del gioielliere che ha ucciso i rapinatori durante una rapina: al di là delle responsabilità che spettano alla magistratura accertare, ciò che colpisce è quanto facilmente il confronto pubblico si trasformi in una contrapposizione feroce, in cui l'altro smette di essere una persona e diventa semplicemente un nemico.

La ritroviamo nell'aumento di episodi di intolleranza, razzismo e nostalgie autoritarie che sempre più spesso trovano spazio nel dibattito pubblico.

Come psicologa e Consulente Tecnico d'Ufficio del Tribunale, incontro però anche una forma di violenza molto più silenziosa.

È quella che si manifesta quando il conflitto tra due genitori diventa così totalizzante da far passare in secondo piano i bisogni dei figli.

Accade che la rabbia, il desiderio di prevalere, di dimostrare di avere ragione o di punire l'altro genitore rendano gli adulti incapaci di vedere la sofferenza dei propri bambini.

Il figlio rischia così di trasformarsi in una prova, in uno strumento, in un terreno di scontro.

Ogni volta che accade, il bambino impara qualcosa.

Impara come si gestiscono i conflitti.
Impara cosa significa avere potere sull'altro.
Impara se la forza conta più dell'ascolto, se l'umiliazione vale più del dialogo, se vincere è più importante che comprendere.

La violenza non nasce all'improvviso.

Inizia quando smettiamo di riconoscere l'umanità dell'altro. Quando il confronto lascia spazio alla sopraffazione. Quando il rispetto viene considerato una debolezza.

Forse la domanda che dovremmo porci non è soltanto come fermare la violenza.

Forse dovremmo chiederci quale esempio, ogni giorno, noi adulti stiamo offrendo ai bambini che ci osservano.

M.F.

Ci sono professioni in cui un errore costa denaro.E poi ci sono professioni in cui un errore può cambiare la vita di una...
17/07/2026

Ci sono professioni in cui un errore costa denaro.

E poi ci sono professioni in cui un errore può cambiare la vita di una persona.

Lo psicologo, e ancora di più lo psicologo che opera come CTU o CTP, non ha il compito di "far vincere una parte".

Ha il dovere di osservare, studiare, dubitare delle proprie ipotesi e mantenere indipendenza di giudizio.

L'etica professionale significa anche avere il coraggio di scrivere ciò che emerge dalla valutazione, anche quando non coincide con ciò che qualcuno sperava di leggere.

La deontologia non limita la libertà dello .

La protegge.

Protegge il professionista dalle pressioni, protegge le persone coinvolte e tutela la credibilità della Psicologia.

Essere imparziali non significa essere freddi.

Significa essere responsabili.

Perché ogni parola scritta in una consulenza tecnica può incidere sul futuro di un bambino, di una famiglia o di un'intera vita.

Dott.ssa Maria Facilone Psicologa – Psicoterapeuta – Psicopatologa Forense

Il tradimento non nasce sempre dalla mancanza d'amore.Può nascere da bisogni di conferma, dalla ricerca di novità, dalla...
15/07/2026

Il tradimento non nasce sempre dalla mancanza d'amore.

Può nascere da bisogni di conferma, dalla ricerca di novità, dalla difficoltà a tollerare la frustrazione, dalla paura dell'intimità, dall'impulsività, da dinamiche di personalità o da una relazione già profondamente compromessa.

Questo non significa giustificarlo.

Significa comprenderne le motivazioni psicologiche.

Comprendere non equivale ad assolvere.

In terapia il vero interrogativo non è "Perché ha tradito?", ma "Che funzione aveva quel tradimento nella sua vita e nella sua mente?"

La fedeltà non è solo una questione di amore.Nell'immaginario comune si pensa che chi ama davvero non tradisca.La psicol...
15/07/2026

La fedeltà non è solo una questione di amore.

Nell'immaginario comune si pensa che chi ama davvero non tradisca.

La psicologia mostra una realtà più complessa.

La fedeltà non dipende esclusivamente dall'intensità del sentimento. Coinvolge processi di autoregolazione, capacità di tollerare la frustrazione, controllo degli impulsi, assunzione di responsabilità e coerenza con il proprio sistema di valori.

Per questo motivo, persone profondamente innamorate possono tradire, mentre altre possono rimanere fedeli anche attraversando momenti di crisi nella relazione.

La fedeltà non è l'assenza di attrazione verso altri. È la capacità di scegliere cosa fare di quell'attrazione.

In termini psicologici, essere fedeli significa rinunciare alla gratificazione immediata per proteggere qualcosa che si considera più importante: il legame, la fiducia reciproca e l'immagine di sé come persona coerente con i propri valori.

Per questo la fedeltà parla certamente dell'amore, ma racconta anche qualcosa della struttura della personalità, della maturità emotiva e della capacità di assumersi la responsabilità delle proprie scelte.
Una relazione stabile non si costruisce solo sui sentimenti. Si costruisce anche sulla capacità di mantenere gli impegni che liberamente si è scelto di assumere.

Dott.ssa Maria Facilone
Psicologa Psicoterapeuta

Indirizzo

Via Giulio Petroni 37 F
Bari
70124

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 19:00
Mercoledì 09:30 - 19:00
Venerdì 09:30 - 19:00

Telefono

+393283721698

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