04/10/2026
Ci sono pazienti che comprendono ciò che accade, analizzano più volte gli stessi eventi, anticipano possibilità e conseguenze — eppure restano dentro lo stesso circuito.
Ruminazione e preoccupazione possono assomigliare a un tentativo di trovare una soluzione. Quando diventano rigide e ripetitive, però, la stessa attività del pensare può contribuire a mantenere il problema: assorbe attenzione, sostiene l’evitamento e restringe le possibilità di risposta.
La domanda clinica allora cambia: non solo “che cosa sta pensando questa persona?”, ma “quale funzione sta svolgendo questo processo ripetitivo e che cosa lo mantiene attivo?”