25/07/2026
Ho fatto un sogno, diversi anni fa: ero nel Gange, con alcune donne indiane che mi "battezzavano" con l'acqua del fiume. Mi svegliai che stavo benissimo.
Ricordo che ne parlai col mio allora terapeuta e che parlammo proprio di una sorta di "iniziazione" arrivatami nel sogno. In un momento molto impegnativo della mia vita.
Non ho pensato "vado in India". Anzi, a dire il vero l'ho proprio accantonata per molto tempo. Lo scorso dicembre, un fuoco si accende (potrei dire lampadina ma in me si accendono veri e propri fuochi in questi momenti).
"Ma...in India? Davvero?" una specie di sogno ad occhi aperti.
Lo scrivo con naturalezza perché ho un grande rispetto della connessione che da decenni sto coltivando con il mio inconscio, anche attraverso i sogni (notturni e diurni): ciò che non si "vede" con i sensi, trova il modo di arrivare a noi se ci rendiamo disponibili.
Così mi attivo: il fuoco è meraviglioso ma se non trova modo di trasformarsi in concretezza resta vano. Chiamo la mia cara amica Yashodara della quale mi fido ciecamente perché lei non solo conosce l'India come le sue tasche ma la porta dentro di sé da molti anni. Le chiedo se ha voglia di creare questo progetto insieme a me. Mi dice subito di sì.
Lo lascio lì. Ogni tanto ci penso senza troppa euforia, passano i mesi. Io sono trascinata dalla mia vita contingente: lavoro, trasloco, formazione.
Arriva una telefonata (Yasho): "ma sei ancora dell'idea di attivare quel progetto in India?" ed ecco che il fuoco si riattiva dalle braci.
E lì ho compreso: ogni desiderio si accende grazie al fuoco che sentiamo.
Ma ogni fuoco ha bisogno di tempo, perché alcuni si spengono dopo poco. Altri no.
Ecco, sono quelli, che vanno tenuti in considerazione. Quei fuochi che restano vivi, sono quelli che indicano la via.
Quindi a Febbraio 2027 si parte!
Il gruppo si sta già formando, i posti sono 8 (+ noi due).
A settembre un incontro su zoom per tutti i dettagli.
Se senti che hai voglia di iniziare questo viaggio con noi, scrivimi.