Lo spazio dell'ascolto Dott.ssa Francesca Tamai

Lo spazio dell'ascolto Dott.ssa Francesca Tamai 💔Trauma relazionale & dipendenza affettiva
🫂Aiuto le persone a ritrovare la propria voce quando il trauma l’ha silenziata
🎙 Podcast - Spotify

22/08/2026

Torno dopo tre settimane di pausa da questa dimensione social e porto proprio la riflessione che io stessa ho ulteriormente consolidato: la necessità di lasciar cadere l'immagine che manteniamo la maggior parte del tempo, al fine di riprendere contatto con il nostro sé più autentico.

Quanta bellezza c'è nel lasciar cadere titoli, immaggini, appellativi, trucchi e parrucchi per poterci sentire davvero, ascoltare in profondità, ripulire e detossinare sui diversi livelli.

La maschera serve, va usata e gestita in maniera funzionale al nostro stare nel mondo.

Imparare a sentire quando è tempo di toglierla, è altrettanto importante per il nostro essere più autentico, per la nostra vita e le nostre relazioni.

Questi primi sette mesi del 2026 sono stati pieni di vita, cambiamento, sfide, intensità, relazioni, conflitti, festeggi...
29/07/2026

Questi primi sette mesi del 2026 sono stati pieni di vita, cambiamento, sfide, intensità, relazioni, conflitti, festeggiamenti, benedizioni, comprensioni, chiarimenti, frustrazioni ma più di tutto ricolmi del ritmo energico del respiro che ha la Vita...con tutte le sue incontrollabili variabili!

Mi fermo, qui sui social e con gli incontri individuali.
Mi fermo perché, come il mare, mi ritiro per tornare con una spinta rinnovata e rigenerata.

Ma quel respiro energico che ha la Vita...quello resta dentro di me.

Buoni giorni pieni di tutto ciò di cui avete bisogno e desiderate.

Ci rivediamo a fine Agosto!

(All'algoritmo non piacerà questa pausa, ma ho scelto di usare questo spazio senza perdere di vista i miei bisogni e ciò che sento. Senza perdere di vista quel respiro energico che è la Vita!)

27/07/2026

Il senso di colpa che accade nella scelta di non corrispondere agli standard è qualcosa che accade e che spesso non riguarda la donna ma il condizionamento sociale al quale siamo ancora agganciate.

La scelta consapevole di desiderare o non desiderare un figlio è un pieno diritto, la dimensione interna della domanda, del dubbio su ciò che desidero è un segno di grande responsabilità genitoriale e anche sociale.

Non conformarsi agli automatismi messi in essere da un sistema che non tiene in considerazione l'unicità della donna, di ogni donna, ma "fa di un'erba un fascio" è una responsabilità individuale.

La maternità è creatività, cura, accoglienza e molto altro. Può sfociare nella creatività biologica con la scelta di un figlio così come può sfociare in tanti altri settori della propria vita.

La consapevolezza della scelta non sempre è allineata alla biologia: quando accade è una benedizione. A prescindere dalla scelta.

È un tema molto delicato, me ne rendo conto. È il motivo per cui sto scegliendo di parlarne: spero che se ne parli di più è che ci si senta sempre meno sole nel farlo.

25/07/2026

Ho fatto un sogno, diversi anni fa: ero nel Gange, con alcune donne indiane che mi "battezzavano" con l'acqua del fiume. Mi svegliai che stavo benissimo.
Ricordo che ne parlai col mio allora terapeuta e che parlammo proprio di una sorta di "iniziazione" arrivatami nel sogno. In un momento molto impegnativo della mia vita.

Non ho pensato "vado in India". Anzi, a dire il vero l'ho proprio accantonata per molto tempo. Lo scorso dicembre, un fuoco si accende (potrei dire lampadina ma in me si accendono veri e propri fuochi in questi momenti).
"Ma...in India? Davvero?" una specie di sogno ad occhi aperti.

Lo scrivo con naturalezza perché ho un grande rispetto della connessione che da decenni sto coltivando con il mio inconscio, anche attraverso i sogni (notturni e diurni): ciò che non si "vede" con i sensi, trova il modo di arrivare a noi se ci rendiamo disponibili.

Così mi attivo: il fuoco è meraviglioso ma se non trova modo di trasformarsi in concretezza resta vano. Chiamo la mia cara amica Yashodara della quale mi fido ciecamente perché lei non solo conosce l'India come le sue tasche ma la porta dentro di sé da molti anni. Le chiedo se ha voglia di creare questo progetto insieme a me. Mi dice subito di sì.

Lo lascio lì. Ogni tanto ci penso senza troppa euforia, passano i mesi. Io sono trascinata dalla mia vita contingente: lavoro, trasloco, formazione.

Arriva una telefonata (Yasho): "ma sei ancora dell'idea di attivare quel progetto in India?" ed ecco che il fuoco si riattiva dalle braci.
E lì ho compreso: ogni desiderio si accende grazie al fuoco che sentiamo.
Ma ogni fuoco ha bisogno di tempo, perché alcuni si spengono dopo poco. Altri no.
Ecco, sono quelli, che vanno tenuti in considerazione. Quei fuochi che restano vivi, sono quelli che indicano la via.

Quindi a Febbraio 2027 si parte!

Il gruppo si sta già formando, i posti sono 8 (+ noi due).
A settembre un incontro su zoom per tutti i dettagli.

Se senti che hai voglia di iniziare questo viaggio con noi, scrivimi.

22/07/2026

Vivere con totalità è una pratica che si impara.
I pensieri che disturbano la totalità e ci distolgono dal nostro respiro, dal nostro senso profondo, dai nostri obiettivi sono qualcosa che abbiamo bisogno di imparare ad accompagnare gentilmente ad "evaporare".

Non lo sappiamo fare, non ancora. Serve pratica e la pratica si fissa con l'esperienza: quando anche il corpo è connesso, memorizza e ricorda.

Questo viaggio è un "booster" per imparare a praticare con spontaneità e naturalezza la totalità del vivere.

Come se questo momento fosse l'ultimo.

21/07/2026

L'idea di portare il sostegno psicologico in un viaggio che non sia solo simbolico ma anche fisico è con me da molto tempo.

Ora è arrivato il momento di dare a questa idea una forma concreta: perché questo viaggio sia soprattutto un'integrazione, una riscoperta e una prospettiva che offra "occhi di meraviglia" per esplorare parti di noi che normalmente restano nell' "invisibile".

Che questa terra ci aiuti, come specchio quale è, ad esplorare con curiosità, rispetto e disponibilità tutto ciò che il viaggio farà emergere.

Periodo: fine febbraio-inizio marzo 2027
Si parte tutti insieme.
Io mi occuperò della parte di sostegno psicologico mentre si occuperà della parte logistica per incontrare luoghi ricchi di significato per il nostro viaggio.
Gruppo massimo di 8 partecipanti (+noi due).

Se non ci conosciamo, necessario colloquio con me prima di confermare la partecipazione.

Se ci conosciamo e lo desideri: scrivimi per maggiori informazioni.

A presto, con chi ci sarà 🕉

Questo è il secondo viaggio in India che ho fatto. Avevo 25 anni. Siamo andati ad 80 km a nord del Rishikesh, immersi ne...
18/07/2026

Questo è il secondo viaggio in India che ho fatto.
Avevo 25 anni.
Siamo andati ad 80 km a nord del Rishikesh, immersi nelle montagne Himalaya ne, all'inizio proprio.
È stato in quel periodo che ho iniziato il cammino di ricerca. Quando parliamo di ricerca sembra che si debba trovare per forza qualcosa: si parte da A e si arriva a B.

No. O almeno, non nel mio caso.

La mia Anima nomade mi ha sempre portato a spostarmi dai posti (fuori e dentro di me) in cui sentivo di non stare bene. E la ricerca per me è proprio un viaggio verso un'armonia, che ritrovo e perdo, per poi ritrovarla.

Accettare che questa oscillazione è parte integrante della ricerca, accettare che è questa oscillazione ciò che mi permette di esplorare nuovi sentiri (fuori e dentro di me) è stata una svolta importante.

Smettere di pensare di dover arrivare ad un punto preciso in cui tutto è perfetto, ovvero statico. La staticità - mi disse un giorno una terapeuta che stimo molto - la troverai il giorno in cui sarai morta. All'epoca l'ho guardata dandole credito sulla fiducia, oggi comprendo ciò che intendeva.
Fino ad allora, fino all'ultimo mio respiro in questa vita, so che il movimento e di conseguenza il cambiamento sono parte di questa ricerca. Di questo viaggio.

Ritrovare queste foto proprio in questi giorni mi ha fatto sorridere di tenerezza per quegli anni in cui viaggiavo sul dorso della vita al galoppo, rompendo ogni schema precostituito e lanciandomi da temeraria quale sono.

Ringrazio quella Ragazza, piena di coraggio, dalla testa dura e dal l'orgoglio (quasi) impenetrabile grazie alla quale oggi c'è la Donna che sta scrivendo. Capelli grigi, le prime rughe, il corpo che sta cambiando...ma quella luce è ancora qui.

'Lascio la psiche a maggese'. Un campo a maggese lo si lascia quando ha bisogno di riposo per recuperare tutti i suoi nu...
13/07/2026

'Lascio la psiche a maggese'.

Un campo a maggese lo si lascia quando ha bisogno di riposo per recuperare tutti i suoi nutrienti e tornare ad essere coltivato donando raccolto prospero e abbondante.

Con la terra non si può fare altrimenti: diversamente, non produce. O produce con scarsa qualità.

La natura ce lo insegna, come sempre accade. C'è un tempo per produrre e un tempo per riposare. Sono entrambi fondamentali per mantenere lo stato di salute in equilibrio.

E io, ora, lascio la psiche a maggese.
Un vuoto fertile che resta lì. Vivo. Presente. Ma non produce.

Il suono delle cicale.
Il mare.
Gli ulivi.
I cactus.

Questa la mia dimensione 'a maggese' ora.

09/07/2026

Il caldo attiva il sistema attacco-fuga.

Questo non lo dico per giustificare comportamenti scompensati ma per attivare consapevolezza e piccole strategie di prevenzione.

Il sistema nervoso - soprattutto quello di chi ha subito dei traumi ed è più fragile - si attiva maggiormente col caldo perché percepisce pericolo.

Attiviamoci in consapevolezza: semplici esercizi din respiro alla mattina appena svegli, per 10 minuti (esempio: inspiro-trattengo-espiro-trattengo; altro esempio inspiro e conto 1, 2, 3-espiro e conto 1,2,3,4,5,6) O passeggiate in natura, camminando e respirando portando attenzione a movimento e respiro.

Buona pratica!

08/07/2026

La dimensione duale è quella nella quale viviamo la vita: questo o quello, bianco o nero, buono o cattivo etc. La sfida è proprio quella di sostituire la *o* con la *e*: questo e quello, bianco e nero, buono e cattivo. 

In questo modo, permettiamo agli opposti di incontrarsi...

Cosa accade dentro di te, quando anziché separare unisci? Cosa accade quando allarghi le maglie del pensiero e lasci che il sentire autentico ti accompagni? 

La crescita personale non accade (solo) nella stanza delle parole ma anche e soprattutto quando si esce e si "cammina nella propria vita". È nel mondo che ci sperimentiamo, nelle relazioni della nostra vita, nella nostra quotidianità. 

Quando riusciamo a creare un ponte tra fuori e dentro, quando queste due dimensioni trovano un linguaggio comune attraverso cui poter comunicare, l'apprendimento non è più solo teorico o mentale ma diventa parte integrante del nostro sistema corpo-mente-spirito. Diventa proprio chi siamo e ciò che trasmettiamo.

Indirizzo

Via Velo 72
Bassano Del Grappa
36061

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