26/02/2021
Ricordo ancora quel giorno durante la formazione in psicoterapia.
Mentre raccontavo a colleghi e docenti la mia storia familiare mi fu chiesta una domanda per me non scontata.
Sono nata e cresciuta all’interno di una famiglia in cui l’amore circola nell’aria, il contatto è abbastanza frequente, le parole poche ma decise e la presenza nel bisogno è spiccata.
La mia famiglia d’origine è pero anche molto dedita al lavoro, sempre di corsa, tanti obiettivi, sacrifici e sudore.
Sono cresciuta con l’idea che “se non lavori” tante ore e con tanta dedizione non sei pienamente all’altezza, uomo o donna che tu sia.
Mi ritengo fortunata perche grazie ai mie genitori conosco bene il significato della parola “sacrificio”.
All’età di 14 aa alcune delle mie giornate estive le passavo al mercato ortofrutticolo dello zio per racimolare un po’ di solidini così da poter pagare la benzina del motorino e qualche gelato con le amiche. E che soddisfazione!!
Li ringrazio per questo perché ho imparato il valore del denaro e ho capito che nella vita niente arriva dal cielo, ogni tassello va costruito con costanza e impegno.
Ma arriviamo al dunque: quel giorno il mio professore mi chiese:
“Alice: Tu quando diventerai mamma, dato che il lavoro è qualcosa di fondamentale per te, pensi metterai davanti la carriera o i figli”? Cavoli che domanda illuminante!!
Lui non volle risposta, molto probabilmente era una provocazione che doveva portarmi a riflettere.
Così è stato, ho passato qualche giorno ad interrogarmi su questo quesito.
Da un lato il lavoro: considerato fondamentale nella vita; dall’altro il diventare madre: un sogno che nutrivo da quando avevo 20 anni.
Sono sincera, allora non riuscii a darmi una risposta razionale ma fortunatamente sono riuscita nel tempo a trovare la MIA risposta EMOZIONALE.
Infatti due anni più tardi arrivò Viola e tra pochi Mesi arriverà un nuovo dono prezioso .
E stato l’amore per loro a darmi la MIA RISPOSTA e la sinergia nel lasciarmi cullare dalle onde delle vita.
Mi è possibile conciliare l’uno con l’altro dedicando il giusto tempo e la giusta energia per entrambe le cose anche se a volte è molto dura.
Purtroppo nella società odierna la donna, al contrario dell’uomo, deve fare scelte verso la famiglia che emotivamente sono più impegnative. Ma perché??
Sento spesso, con molto dispiacere, donne che giudicano altre donne.
È giusto che ognuna scelga per il bene di se stessa e del proprio volere.
Sia che essa scelga la carriera e forse anche per questa di non mettere al mondo figli, sia che essa scelga
di dedicarsi completamente alla famiglia.
L’amore è fatto di tante sfaccettature, è fatto di qualità e non necessariamente di quantità....quindi ascoltatevi e seguite sempre quello che sentite.