Studio di psicologia e psicoterapia Dott.ssa Anna Cappuccio

Studio di psicologia e psicoterapia Dott.ssa Anna Cappuccio Psicologo clinico,Psicoterapeuta
Corsi di fabulazione
Autrice del libro "Il potere della Narrazione"

10/08/2026

Non tutto il tempo deve essere riempito.

Ci siamo abituati a pensare che fermarsi significhi perdere tempo, che il silenzio sia qualcosa da riempire e che stare da soli significhi essere soli.

Ma esiste un’altra possibilità.

Il tempo vuoto può diventare uno spazio per ascoltarci.
Il silenzio può aiutarci a distinguere ciò che desideriamo davvero da ciò che facciamo per abitudine.
La solitudine può diventare un’occasione per tornare in contatto con noi stessi.

Per questo, durante questa pausa, prova a non riempire ogni momento.

Lascia qualche spazio senza programmi.
Metti via il telefono per un po’.
Fai una passeggiata senza una meta.
Siediti e ascolta quello che emerge.

Non devi necessariamente trovare risposte.

A volte è sufficiente creare lo spazio perché possano arrivare le domande giuste.

Io mi prendo questo tempo.

Ci ritroviamo presto, con nuove parole, nuove riflessioni e nuovi percorsi da condividere.
Buone vacanze dell’anima.

06/08/2026

E se il vero lusso di questa estate non fosse partire ma riuscire, finalmente, a fermarsi?

Siamo diventati bravissimi a riempire anche il tempo che dovrebbe rigenerarci.

Vacanze da organizzare.
Posti da vedere.
Foto da scattare.
Messaggi a cui rispondere.
Telefonate di lavoro.
Programmi da rispettare.

Così anche il riposo finisce per trasformarsi nell’ennesima lista di cose da fare.

Eppure il nostro cuore ha un bisogno diverso.

Ha bisogno di silenzio. Di lentezza. Di momenti che non devono essere condivisi, ma semplicemente vissuti.

Forse la vacanza più importante non è quella che ci porta lontano.

È quella che ci riporta vicino a noi stessi.
Ti lascio una domanda.

Quando è stata l’ultima volta che hai trascorso un’ora senza fare nulla, senza guardare il telefono e senza sentirti in colpa?

Forse è proprio da quella risposta che può iniziare il tuo vero riposo.

04/08/2026

La pausa estiva della psicoterapia può suscitare emozioni che sorprendono.

C’è chi la vive con serenità. E c’è chi si sente disorientato, triste, arrabbiato o perfino abbandonato.

Spesso la prima reazione è pensare: “Non dovrei sentirmi così.”

In realtà, queste emozioni non raccontano una debolezza.

Raccontano quanto quello spazio di ascolto, costruito settimana dopo settimana, sia diventato significativo.

La pausa non interrompe il percorso.Può diventare parte del percorso.

Perché anche ciò che emerge durante l’assenza può aiutarci a conoscere meglio noi stessi e diventare un tema prezioso da portare in seduta alla ripresa.

Mi piacerebbe che questo post diventasse uno spazio di condivisione.

Se hai già vissuto una pausa dalla psicoterapia, come l’hai affrontata?

C’è stata un’emozione che ti ha sorpreso o qualcosa che ti ha aiutato ad attraversare quel periodo?

A volte leggere l’esperienza di qualcun altro ci fa sentire meno soli.

Ci sono estati in cui abbiamo bisogno di libri che ci facciano evadere. E poi ci sono estati in cui abbiamo bisogno di l...
02/08/2026

Ci sono estati in cui abbiamo bisogno di libri che ci facciano evadere. E poi ci sono estati in cui abbiamo bisogno di libri che ci facciano ritrovare.

Quest’anno porto con me due storie molto diverse, ma unite da un filo invisibile: entrambe parlano della straordinaria capacità dell’essere umano di ricominciare.

📖 Lungo petalo di mare di Isabel Allende racconta un amore che attraversa la guerra, l’esilio e il dolore senza perdere la speranza. È una storia che ci ricorda che la vita può cambiare direzione molte volte e che, anche quando tutto sembra crollare, possiamo trovare dentro di noi la forza di ricostruire.

📖 La sonnambula ci porta nella Sardegna tra Ottocento e Novecento e racconta il coraggio di una donna che sceglie di non lasciare che siano gli altri a decidere il suo destino. Una storia che ci ricorda quanto sia difficile, ma anche profondamente liberatorio, scegliere la strada che sentiamo davvero nostra.

Forse è questo il motivo per cui amo leggere.Perché alcuni libri non ci cambiano la vita.
Ci cambiano lo sguardo con cui la osserviamo.
E ora sono curiosa di chiedervi una cosa.Qual è quel libro che, arrivato al momento giusto, vi ha lasciato dentro qualcosa che non avete più dimenticato?

Non il vostro preferito.

Quello che vi ha cambiato, anche solo un po’.

28/07/2026

Ci sono dolori che non finiscono quando accadono.

Continuano a vivere dentro di noi ogni volta che una nuova esperienza riapre una ferita antica, ogni volta che guardiamo il presente con gli occhi del passato.

E così, senza accorgercene, rischiamo di rivivere la stessa sofferenza, anche quando la vita ci sta offrendo qualcosa di diverso.

Lasciare andare non significa dimenticare.

Non significa fare finta che nulla sia successo.

Significa permettere al passato di occupare il posto che gli appartiene: quello di una parte della nostra storia, non dell’intera storia.

Perché le ferite possono lasciare un segno, ma non devono diventare il luogo in cui scegliamo di abitare.

Forse oggi vale la pena fermarsi un momento e chiedersi:

C’è un dolore che continua a parlare al posto tuo, impedendoti di vedere ciò che il presente ha da offrirti?

A volte il più grande atto di cura verso noi stessi è smettere di consegnare ogni giorno nuovo alle ferite di ieri.

24/07/2026

L’estate ci regala qualcosa che durante l’anno spesso dimentichiamo di avere: il tempo.

Tempo per rallentare.Per ascoltarci.
Per lasciare che una storia ci accompagni là dove, da soli, forse non avremmo il coraggio di andare.

Le fiabe e i racconti non parlano solo di principi, cavalieri o principesse.

Parlano di noi.

Delle nostre paure, dei nostri desideri, delle relazioni che costruiamo e della persona che, ogni giorno, scegliamo di diventare.

Per questo ho scelto di condividere con voi due letture che porto nel cuore.

📖 La principessa che credeva nelle favole,un viaggio alla scoperta dell’amore, ma soprattutto di sé.

📖 Il cavaliere che aveva un peso nel cuore, un racconto che ci ricorda quanto sia importante attraversare le nostre fragilità per ritrovare autenticità e libertà.

Forse quest’estate non abbiamo bisogno solo di staccare.

Abbiamo bisogno di ritrovarci.

E a volte basta una storia, letta nel silenzio di una spiaggia, all’ombra di un albero o su un prato di montagna, per iniziare quel viaggio.

✨ Qual è il libro che, in un momento della tua vita, ti ha aiutato a guardarti dentro in modo diverso?

Sono curiosa di leggere i vostri consigli. ❤️

20/07/2026

E se la persona con cui stai competendo fossi proprio tu?
Non gli altri.
Non i colleghi.
Non gli amici.

La versione di te che credi di dover diventare.

Quella che non sbaglia mai. Che è sempre all’altezza.
Che riesce in tutto. Che non si concede pause, fragilità o errori.

È una gara silenziosa, ma estenuante.

Perché quando la felicità dipende dal diventare una versione “perfetta” di noi stessi, il traguardo si sposta sempre un po’ più avanti.

E allora ci sentiamo in ritardo.
Inadeguati.
Mai abbastanza.

Forse la felicità non nasce quando eliminiamo tutti i nostri limiti.

Forse nasce quando smettiamo di considerarli una colpa.

Perché è proprio nelle nostre imperfezioni che impariamo a conoscerci, a cambiare, a crescere.

💬 Ti lascio una domanda.

In quale ambito della tua vita senti di pretendere troppo da te stesso?

A volte dare un nome a quella pressione è il primo passo per iniziare a lasciarla andare.

14/07/2026

Quante decisioni hai rimandato per paura di quello che avrebbero pensato gli altri?

Quante volte hai scelto le parole con attenzione, hai nascosto una parte di te, hai rinunciato a un desiderio pur di non essere criticato?

La paura del giudizio non nasce perché siamo deboli.

Nasce da un bisogno profondamente umano: quello di sentirci accolti, amati, appartenenti.

Il problema è che, quando lasciamo che siano gli altri a decidere il nostro valore, finiamo per vivere una vita che cerca continuamente approvazione.

E questa ricerca non ha mai una fine.

Ci sarà sempre qualcuno che non capirà le nostre scelte.
Qualcuno che le criticherà.
Qualcuno che avrà un’idea diversa della nostra vita.

La domanda allora non è: Come faccio a evitare il giudizio?

La domanda è: Quanto potere voglio continuare a dargli?”

Perché la libertà non arriva quando tutti ci approvano.

Arriva quando smettiamo di lasciare che sia il loro sguardo a definire chi siamo.

10/07/2026

E se il problema non fosse quello che ti manca?

Viviamo spesso con la sensazione che la felicità sia sempre un po’ più avanti.

Quando cambierò lavoro.
Quando troverò la persona giusta.
Quando avrò più tempo.
Quando sarò diverso.
Quando mi sentirò finalmente abbastanza.

E così rischiamo di trasformare la vita in una lunga sala d’attesa.

Non perché ci manchi qualcosa, ma perché abbiamo imparato a credere che ciò che siamo oggi non possa bastare.

Forse questo fine settimana non hai bisogno di rincorrere un’altra versione di te.

Forse hai solo bisogno di fermarti un momento e chiederti:

Se smettessi di aspettare di essere diverso, cosa riuscirei ad apprezzare della mia vita così com’è?

A volte la felicità non arriva quando troviamo qualcosa in più.

Arriva quando smettiamo di vivere rimandando noi stessi.

06/07/2026

L’estate non mette in mostra solo il corpo. Mette in mostra anche le nostre insicurezze.
Ci ritroviamo a confrontarci con immagini perfette, sorrisi impeccabili, vacanze da sogno. E quasi senza accorgercene iniziamo a guardare noi stessi con occhi più severi.
“Non sono abbastanza.”
“Dovrei essere diversa.”
“Se avessi quel corpo, mi sentirei finalmente bene.”

Ma il confronto ha una caratteristica: non finisce mai.

Perché non nasce dal corpo, ma dallo sguardo con cui impariamo a guardarci.

L’autostima non cresce quando raggiungiamo un ideale di perfezione.Cresce quando smettiamo di misurare il nostro valore con il metro degli altri. Quest’estate prova a fare qualcosa di diverso.

Non chiederti se il tuo corpo è abbastanza per essere mostrato.

Chiediti se stai trattando te stessa con la stessa gentilezza che riserveresti a una persona che ami.

Forse è proprio da lì che può iniziare un’estate più libera.

Indirizzo

Via San Gregorio VII
Battipaglia
84091

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 20:00
Martedì 15:00 - 20:00
Mercoledì 15:00 - 20:00
Giovedì 15:00 - 20:00
Venerdì 15:00 - 20:00

Telefono

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