22/07/2026
In questo momento non ti serve essere più rigida, ma capire di cosa hai realmente bisogno e ricostruire qualche piccolo punto fermo nella giornata. Anche un pasto semplice e regolare, una vera pausa o qualche minuto per chiederti “ho fame o ho bisogno di staccare?” possono essere un primo passo. Non stai fallendo: stai cercando di affrontare un periodo difficile con gli strumenti che hai in questo momento.” ❤️
La restrizione non significa soltanto ridurre concretamente cibi e quantità. Può essere anche mentale: controllare continuamente ciò che si può mangiare, rispettare regole rigide e vivere ogni scelta come un test da superare. Più controllo il cibo, più il cibo può occupare spazio nei miei pensieri.
Posso aver mangiato abbastanza e sentirmi comunque privata. Succede quando penso che un alimento sia vietato, sbagliato o da evitare. La sensazione di non poter scegliere liberamente può rendere proprio quell’alimento più presente, urgente e desiderabile.
La disinibizione è il momento in cui il controllo rigido si interrompe. Dopo aver resistito, evitato e seguito molte regole, posso finire per mangiare più di quanto avrei desiderato. Non sempre è “poca volontà”: può essere la risposta alla restrizione e alla sensazione di privazione.
Dopo aver mangiato più del previsto arriva spesso il senso di colpa. E il primo pensiero è: “Da domani restringo ancora di più”. Ma così il ciclo riparte: restrizione, privazione, pensieri sul cibo, disinibizione, colpa e nuova restrizione.
Quando il cibo viene sottoposto a troppe regole, diventa più importante per il cervello. Lo noto di più, ci penso più spesso e lo desidero maggiormente. Per questo, a volte, ciò che sembra mancanza di controllo è in realtà la conseguenza di un controllo eccessivo e troppo rigido.
L’alternativa non è mangiare senza alcuna struttura. È costruire una struttura più flessibile: pasti regolari e completi, meno compensazioni, nessun alimento trasformato in proibito e maggiore ascolto di fame, sazietà, piacere e desiderio.
Il corpo non ha sempre bisogno di regole più strette. A volte ha bisogno di sentirsi al sicuro, non in gabbia. Nei miei percorsi lavoriamo anche su questo! Se vuoi iniziare un p