Dott.ssa Miriam Mandato - Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Miriam Mandato - Biologa Nutrizionista Percorsi nutrizionali personalizzati per gestire, peso, patologie, stati fisiologici speciali e disf

23/08/2026

🌿 Non aspettare la menopausa per iniziare a prenderti cura della tua .

La menopausa è una fase fisiologica della vita, ma il modo in cui ci arriviamo può fare la differenza sulla salute degli anni successivi.

Per questo è utile iniziare prima, quando possibile. Ma è altrettanto importante sapere che anche durante e dopo la menopausa possiamo intervenire concretamente sulla nostra salute.

Possiamo lavorare su aspetti fondamentali:
💪 preservare e costruire massa muscolare, attraverso un'alimentazione adeguata e attività fisica, soprattutto esercizio contro resistenza;
🦴 proteggere la salute delle ossa, curando movimento, alimentazione e adeguatezza dei nutrienti fondamentali;
❤️ prenderci cura della salute cardiovascolare, monitorando pressione arteriosa, profilo lipidico, metabolismo glucidico e altri fattori di rischio;
🥗 costruire un'alimentazione varia, equilibrata e nutrizionalmente adeguata, personalizzata sulle proprie esigenze e sui cambiamenti di questa fase della vita;
😴 proteggere sonno e recupero, che possono diventare più vulnerabili durante la transizione menopausale;
🚶‍♀️ mantenersi attive, contrastando sedentarietà e perdita progressiva di forza e funzionalità.

E tutto questo non riguarda soltanto il peso.

Significa lavorare sulla composizione corporea, sulla forza, sulla salute metabolica, sulle ossa e sulla qualità della vita.

Se sei ancora lontana dalla menopausa, puoi iniziare a costruire oggi una buona base di salute.

Se sei in perimenopausa, puoi accompagnare attivamente i cambiamenti che stanno avvenendo.

E se sei già in menopausa, non è affatto troppo tardi per intervenire.

Non possiamo controllare ogni cambiamento e lo stile di vita non sostituisce eventuali terapie quando sono necessarie.

Ma possiamo fare molto per continuare a sentirci forti, attive e prenderci cura della nostra salute negli anni che verranno.

Prima, durante e dopo la menopausa: il momento giusto per prendersi cura di sé è quello in cui ci troviamo adesso.

⚡ 𝙈𝙚𝙣𝙤𝙥𝙖𝙪𝙨𝙖 𝙚 𝙨𝙩𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚𝙯𝙯𝙖: 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙝é 𝙥𝙪ò 𝙘𝙖𝙢𝙗𝙞𝙖𝙧𝙚 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙡𝙖 𝙩𝙪𝙖 𝙚𝙣𝙚𝙧𝙜𝙞𝙖?“Da quando sono entrata in menopausa mi sento sempre ...
19/08/2026

⚡ 𝙈𝙚𝙣𝙤𝙥𝙖𝙪𝙨𝙖 𝙚 𝙨𝙩𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚𝙯𝙯𝙖: 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙝é 𝙥𝙪ò 𝙘𝙖𝙢𝙗𝙞𝙖𝙧𝙚 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙡𝙖 𝙩𝙪𝙖 𝙚𝙣𝙚𝙧𝙜𝙞𝙖?

“Da quando sono entrata in menopausa mi sento sempre più stanca.”

È una sensazione che molte donne riferiscono, ma sarebbe troppo semplice attribuirla soltanto al calo degli estrogeni.

Durante la transizione menopausale avvengono cambiamenti ormonali importanti, ma la sensazione di stanchezza può essere il risultato di *più fattori che si sommano tra loro*.

🔥 Vampate e sudorazioni notturne
I sintomi vasomotori possono interrompere il sonno più volte durante la notte. Puoi quindi trascorrere otto ore a letto e svegliarti comunque senza sentirti realmente riposata.

😴 Qualità del sonno
In peri- e post-menopausa i disturbi del sonno sono frequenti e possono influenzare energia, concentrazione, umore e capacità di affrontare la giornata.

🩸 Attenzione anche al ferro in perimenopausa
Prima della cessazione definitiva delle mestruazioni, alcune donne attraversano periodi caratterizzati da sanguinamenti più abbondanti o prolungati.

In questi casi, se compaiono stanchezza o debolezza, può essere opportuno valutare con il medico anche lo stato del ferro.

🧠 Umore e benessere psicologico
Ansia, irritabilità e alterazioni dell'umore possono comparire durante la transizione menopausale e contribuire alla sensazione di affaticamento fisico e mentale.

🏃‍♀️ Cambia anche il corpo
Con l'età e la transizione menopausale possono verificarsi modificazioni della composizione corporea e della massa muscolare. Per questo attività fisica, in particolare esercizio contro resistenza, alimentazione adeguata e recupero diventano ancora più importanti.

Il messaggio quindi non è:
“Se sei in menopausa è normale essere stanca, devi conviverci.”

Ma nemmeno:
“È sicuramente colpa degli ormoni.”

Una stanchezza importante o persistente merita di essere contestualizzata: sonno, sintomi vasomotori, alimentazione, attività fisica, stato del ferro, tiroide, farmaci e altre condizioni cliniche possono contribuire.

La menopausa è una fase fisiologica della vita. Sentirsi costantemente senza energie non deve però diventare qualcosa da accettare automaticamente.

Riferimenti scientifici nei commenti 👇

Oggi il mio augurio è semplice: concedetevi il tempo di stare bene.Godetevi il pranzo, un gelato, un brindisi, le person...
15/08/2026

Oggi il mio augurio è semplice: concedetevi il tempo di stare bene.

Godetevi il pranzo, un gelato, un brindisi, le persone che amate, il riposo e tutto ciò che rende speciale questa giornata.

Prendersi cura di sé significa anche questo: saper lasciare spazio al piacere, alla condivisione e alla leggerezza, senza sensi di colpa.

Perché il benessere non si costruisce in un singolo pasto, ma nel modo in cui ci prendiamo cura di noi nel tempo.

Buon a tutti voi! ☀️

🧫 Stanchezza e sistema immunitario: qual è il legame?Quando abbiamo l'influenza o un'altra infezione, succede qualcosa c...
14/08/2026

🧫 Stanchezza e sistema immunitario: qual è il legame?

Quando abbiamo l'influenza o un'altra infezione, succede qualcosa che conosciamo tutti: ci sentiamo stanchi, assonnati, poco motivati, facciamo più fatica a concentrarci e abbiamo meno voglia di fare attività.

Non è soltanto una conseguenza della febbre.

La ricerca descrive un fenomeno chiamato “sickness behavior”, cioè un insieme coordinato di modificazioni comportamentali e fisiologiche che compaiono durante l'attivazione della risposta immunitaria.

Quando il sistema immunitario si attiva, vengono prodotti mediatori dell'infiammazione, tra cui diverse citochine, capaci di comunicare anche con il sistema nervoso centrale.

Tra quelle maggiormente studiate troviamo IL-1β, IL-6 e TNF-α.

Questa comunicazione tra sistema immunitario e cervello può contribuire a:
⚡ stanchezza e riduzione dell'attività;
😴 sonnolenza o alterazioni del sonno;
🧠 difficoltà di concentrazione e sensazione di “mente annebbiata”;
⬇️ riduzione della motivazione;
🍽️ modificazioni dell'appetito;
🤕 maggiore percezione di malessere e dolore.

In presenza di un'infezione acuta, questa risposta viene interpretata come un meccanismo adattativo: l'organismo modifica temporaneamente le proprie priorità durante la malattia.

Ma il tema diventa ancora più interessante nelle patologie caratterizzate da un'attivazione immunitaria e infiammatoria persistente.

La fatigue è infatti molto frequente in condizioni come artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, sindrome di Sjögren e malattie infiammatorie croniche intestinali.

Un discorso a parte merita la fibromialgia.

Stanchezza, sonno non ristoratore e difficoltà cognitive - il cosiddetto fibro-fog - sono manifestazioni molto frequenti, ma non è corretto classificare la fibromialgia semplicemente come una malattia infiammatoria o autoimmune.

I meccanismi sono complessi e comprendono alterazioni dell'elaborazione del dolore e del sistema nervoso centrale; il possibile coinvolgimento di meccanismi neuroimmunitari è tuttora oggetto di ricerca.

Questo, però, è il punto fondamentale: sentirsi stanchi non significa automaticamente avere un'infiammazione o una malattia autoimmune.

La fatigue è un sintomo complesso e multifattoriale.

Anche nelle persone con patologie infiammatorie possono contribuire anemia, carenze nutrizionali, dolore, disturbi del sonno, farmaci, ridotta attività fisica e fattori psicologici.

Per questo una stanchezza persistente non dovrebbe essere semplicemente etichettata come “infiammazione”.

Va contestualizzata e, quando necessario, indagata.

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📚 Riferimenti scientifici

Dantzer R, Kelley KW. Twenty years of research on cytokine-induced sickness behavior. Brain, Behavior, and Immunity, 2007.

Davies K, Dures E, Ng WF. Fatigue in inflammatory rheumatic diseases: current knowledge and areas for future research. Nature Reviews Rheumatology, 2021.

Norheim KB et al. Fatigue in inflammatory rheumatic disorders: pathophysiological mechanisms. Rheumatology, 2019.

Borren NZ et al. Fatigue in IBD: epidemiology, pathophysiology and management. Nature Reviews Gastroenterology & Hepatology, 2019.

⚡ Poca energia? Prima dell’integratore, guarda cosa manca davvero.Quando ci sentiamo stanchi, una delle prime tentazioni...
12/08/2026

⚡ Poca energia? Prima dell’integratore, guarda cosa manca davvero.

Quando ci sentiamo stanchi, una delle prime tentazioni è cercare qualcosa che ci “dia energia”: magnesio, potassio, vitamine, integratori multivitaminici…

Ma prima di aggiungere qualcosa, vale la pena osservare come stiamo nutrendo e idratando il nostro organismo.

Un’alimentazione eccessivamente restrittiva può significare semplicemente non introdurre abbastanza energia rispetto alle proprie necessità.

Anche eliminare o ridurre eccessivamente i carboidrati non è sempre una buona strategia: rappresentano un importante substrato energetico, soprattutto per chi svolge attività fisica.

Poi ci sono i micronutrienti.

Il ferro è essenziale per la formazione dell’emoglobina e quindi per il trasporto dell’ossigeno ai tessuti.

Vitamina B12 e folati sono invece fondamentali per la normale formazione e maturazione delle cellule del sangue. Una carenza di questi nutrienti può essere associata ad anemia e stanchezza.

Le vitamine del gruppo B partecipano a numerose reazioni del metabolismo energetico, mentre magnesio e potassio intervengono, tra le altre funzioni, nella normale attività neuromuscolare.

Un’alimentazione ricca e varia di alimenti vegetali permette inoltre di assumere vitamina C, vitamina E, carotenoidi e numerosi altri composti bioattivi ad azione antiossidante. Non sono sostanze “energizzanti”, ma fanno parte di un’alimentazione nutrizionalmente completa.

E non dimentichiamo l’acqua. 💧

Una ridotta idratazione, soprattutto quando fa caldo, si pratica attività fisica o si suda molto, può contribuire a stanchezza e riduzione della performance.

In presenza di perdite importanti attraverso il sudore può diventare rilevante anche il reintegro degli elettroliti, in particolare del sodio.

Questo però non significa che tutti abbiano bisogno di integratori di magnesio, potassio o vitamine.

Un nutriente è essenziale, ma assumerne di più non significa automaticamente avere più energia.

Prima di chiederti:

“Quale integratore posso prendere?”

prova a chiederti:

Sto mangiando abbastanza per le mie necessità?
Sto bevendo abbastanza?
La mia alimentazione è sufficientemente varia?

E se la stanchezza persiste, il passo successivo non è aggiungere integratori a caso: è cercarne la causa.

💬 Ti capita di pensare subito a un integratore quando ti senti più stanco del solito?

09/08/2026

🛠️ Ingegneria delle Abitudini - episodio 4

Appena sveglio cerchi subito il caffè?

C'è un altro segnale molto importante che possiamo dare al nostro organismo al mattino: la luce. ☀️

La luce che raggiunge gli occhi non serve soltanto a farci vedere. Rappresenta uno dei principali segnali ambientali attraverso cui il nostro organismo sincronizza il ritmo circadiano, cioè quell'orologio biologico che contribuisce a regolare il ciclo sonno-veglia, la secrezione di melatonina e i livelli di vigilanza nel corso della giornata.

Le evidenze scientifiche mostrano infatti che un'adeguata esposizione alla luce durante il giorno favorisce la regolazione circadiana e può contribuire alla vigilanza. Al contrario, nelle ore che precedono il sonno è preferibile ridurre l'esposizione a luci molto intense, perché la luce serale può interferire con i segnali biologici che preparano l'organismo al riposo.

Ecco perché il consiglio di oggi è molto semplice:

☀️ cerca più luce naturale durante la prima parte della giornata;

🌙 la sera riduci progressivamente l'intensità dell'illuminazione.

E soprattutto rendilo facile: associa l'esposizione alla luce a qualcosa che fai già.

Caffè sul balcone, qualche minuto all'aperto prima di entrare al lavoro, una breve passeggiata mattutina.

Non deve diventare un altro compito da ricordare.

Deve diventare parte della tua routine.

💡 Un piccolo cambiamento nell'ambiente può rendere una scelta sana molto più facile.

Non affidarti solo alla forza di volontà. Costruisci un ambiente che ti aiuti a fare la scelta giusta.

☕ "𝘿𝙤𝙩𝙩𝙤𝙧𝙚𝙨𝙨𝙖, 𝙢𝙞 𝙨𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙧𝙚 𝙨𝙩𝙖𝙣𝙘𝙤...𝙘𝙤𝙨ì 𝙗𝙚𝙫𝙤 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙧𝙚 𝙥𝙞ù 𝙘𝙖𝙛𝙛è."È una frase che sento spesso in studio.Il caffè può ...
06/08/2026

☕ "𝘿𝙤𝙩𝙩𝙤𝙧𝙚𝙨𝙨𝙖, 𝙢𝙞 𝙨𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙧𝙚 𝙨𝙩𝙖𝙣𝙘𝙤...𝙘𝙤𝙨ì 𝙗𝙚𝙫𝙤 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙧𝙚 𝙥𝙞ù 𝙘𝙖𝙛𝙛è."

È una frase che sento spesso in studio.

Il caffè può aiutare a sentirsi più svegli per un po', ma non risolve la causa della stanchezza.

Se la sensazione di affaticamento persiste anche quando il caldo diminuisce, dura da settimane o limita le tue attività quotidiane, è importante fermarsi a capire perché.

Le cause possono essere molte e spesso si sommano tra loro:
😴 un sonno insufficiente o di scarsa qualità;
💧 una disidratazione cronica;
🍽️ un'alimentazione poco equilibrata o eccessivamente restrittiva;
🩸 carenze nutrizionali, come ferro, vitamina B12 o folati (quando confermate dagli esami);
🦋 alterazioni endocrine e metaboliche, come disfunzioni della tiroide o disturbi del metabolismo del glucosio, che possono influire sui livelli di energia;
🦠 infezioni, patologie infiammatorie o autoimmuni, che possono manifestarsi anche con un'importante sensazione di stanchezza;
💊 l'effetto di alcuni farmaci;
🧠 stress prolungato, ansia o un sovraccarico psicofisico, che possono incidere profondamente sulla percezione dell'energia.

La stanchezza è un sintomo, non una diagnosi.

Prima di aumentare il numero di caffè o assumere integratori "per avere più energia", vale la pena capire da dove nasce.

Solo così è possibile intervenire in modo davvero efficace.

💬 Ti è mai capitato di accorgerti che la causa della tua stanchezza era completamente diversa da quella che immaginavi?

🔥 Quando le temperature aumentano, il nostro organismo deve lavorare di più per mantenere costante la temperatura corpor...
04/08/2026

🔥 Quando le temperature aumentano, il nostro organismo deve lavorare di più per mantenere costante la temperatura corporea.

Inoltre, con la sudorazione perdiamo acqua e sali minerali e, se beviamo poco, anche una lieve disidratazione può contribuire a farci sentire più stanchi, meno concentrati e meno performanti.

Se hai una pressione tendenzialmente bassa, il caldo può accentuare sintomi come debolezza, capogiri e senso di spossatezza.

Anche l'alimentazione e alcune semplici abitudini possono aiutarti ad affrontare meglio queste giornate.

In particolare può essere utile:

💧 bere con regolarità, senza aspettare di avere sete;

💦 scegliere, quando appropriato, un'acqua con un contenuto di sali minerali più elevato;

🧂 se non hai controindicazioni mediche (come ipertensione, insufficienza renale o altre condizioni che richiedono una riduzione del sodio) e la sudorazione è abbondante, può essere utile aggiungere un po' di sale in più ai pasti per compensare le perdite dovute al sudore;

🥗 preferire pasti completi ma non eccessivamente abbondanti, evitando preparazioni molto ricche di grassi che possono aumentare la sensazione di pesantezza;

🍉 aumentare il consumo di frutta e verdura ricche di acqua;

🌳 limitare, quando possibile, l'esposizione nelle ore più calde e programmare l'attività fisica nelle ore più fresche della giornata.

Naturalmente, se la stanchezza è intensa, persistente o compare anche quando le temperature non sono elevate, è importante confrontarsi con il proprio medico per valutarne le possibili cause.

💬 Tu come vivi queste giornate di caldo?
Ti senti più stanco del solito?

🌞 𝙋𝙧𝙚𝙣𝙙𝙚𝙧𝙨𝙞 𝙘𝙪𝙧𝙖 𝙙𝙞 𝙨é 𝙨𝙞𝙜𝙣𝙞𝙛𝙞𝙘𝙖 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙖𝙥𝙚𝙧 𝙫𝙞𝙫𝙚𝙧𝙚 𝙪𝙣𝙖 𝙫𝙖𝙘𝙖𝙣𝙯𝙖 𝙘𝙤𝙣 𝙡𝙞𝙗𝙚𝙧𝙩à 𝙚 𝙨𝙚𝙧𝙚𝙣𝙞𝙩à.Significa gustare un gelato, una ...
02/08/2026

🌞 𝙋𝙧𝙚𝙣𝙙𝙚𝙧𝙨𝙞 𝙘𝙪𝙧𝙖 𝙙𝙞 𝙨é 𝙨𝙞𝙜𝙣𝙞𝙛𝙞𝙘𝙖 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙖𝙥𝙚𝙧 𝙫𝙞𝙫𝙚𝙧𝙚 𝙪𝙣𝙖 𝙫𝙖𝙘𝙖𝙣𝙯𝙖 𝙘𝙤𝙣 𝙡𝙞𝙗𝙚𝙧𝙩à 𝙚 𝙨𝙚𝙧𝙚𝙣𝙞𝙩à.

Significa gustare un gelato, una cena diversa dal solito, un aperitivo o un piatto tipico senza pensare di aver “rovinato tutto”.

Preferisco non dire che in vacanza si “sporca” l’alimentazione.

Il cibo non è pulito o sporco e una scelta diversa dalla routine non cancella le abitudini costruite durante l’anno.

Quando alla base esiste un equilibrio, la flessibilità non è una perdita di controllo.

È la capacità di vivere pienamente un’esperienza, sapendo poi ritrovare con naturalezza i propri ritmi.

In questi giorni scelgo di prendermi cura di me anche così: rallentando, riposando, condividendo il cibo e lasciando spazio allo svago.

Perché la non è solo ciò che mettiamo nel piatto.

È anche il modo in cui viviamo. 🫶

🧠 Quante di queste convinzioni credevi fossero vere?Quando compaiono gonfiore, dolore addominale o alterazioni dell'alvo...
01/08/2026

🧠 Quante di queste convinzioni credevi fossero vere?

Quando compaiono gonfiore, dolore addominale o alterazioni dell'alvo, è normale cercare una soluzione il più rapidamente possibile.

Il problema è che, tra consigli trovati online, esperienze di amici e informazioni sui social, si rischia di iniziare a eliminare sempre più alimenti o ad assumere integratori senza sapere se siano davvero adatti alla propria situazione.

L'intestino, però, è molto più complesso di una lista di alimenti "consentiti" e "vietati".

Due persone con gli stessi sintomi possono avere cause completamente diverse e, di conseguenza, strategie nutrizionali differenti.

Per questo motivo diffido sempre delle soluzioni valide per tutti.

L'obiettivo non è eliminare glutine, lattosio, legumi o carboidrati "per sicurezza".

L'obiettivo è capire perché compaiono i sintomi, individuare gli alimenti realmente coinvolti e costruire un'alimentazione il più possibile varia, equilibrata e compatibile con il proprio intestino.

💬 Dimmi la verità: quale di queste affermazioni pensavi fosse corretta prima di leggere il quiz?

Scrivimi il numero nei commenti! 👇

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Via Colonnette (Palazzo Santamaria)
Benevento
82100

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