12/06/2026
Avevo diciassette anni quando sono partito per gli Stati Uniti.
A quell'età si pensa di partire per imparare una lingua, conoscere nuove persone o vivere un'esperienza diversa. In realtà, spesso si torna a casa con qualcosa di molto più importante: un modo nuovo di osservare la realtà.
Quel periodo mi ha insegnato il valore della curiosità, dell'apertura mentale e della capacità di mettersi continuamente in discussione. Ho imparato che esistono approcci differenti ai problemi, modi diversi di comunicare e prospettive che vale la pena conoscere prima di esprimere un giudizio.
Ripensandoci oggi, credo che quella esperienza abbia influenzato profondamente anche il mio modo di vivere la professione medica.
La medicina evolve continuamente. Le tecnologie cambiano, la ricerca avanza e ciò che sappiamo oggi può essere migliorato domani. Per questo motivo ho sempre considerato la formazione continua come una responsabilità verso i miei pazienti prima ancora che un dovere professionale.
Nel libro che sto per pubblicare racconto anche alcuni passaggi del mio percorso personale, perché ogni professionista è il risultato delle esperienze che ha vissuto e delle persone che ha incontrato lungo il cammino.
💬 C'è un'esperienza che ha cambiato il tuo modo di vedere le cose?