Chances - Studio di Psicoterapia EMDR

Chances - Studio di Psicoterapia EMDR Studio di Psicoterapia per bambini, adolescenti, adulti e famiglie. Psicoterapia di tipo sistemico relazionale integrata alla tecnica dell'EMDR.

Sede: via Fermi ,6 Bergamo
Tel: 3400516907
E-mail: [email protected]
Referente: Dott.ssa Luisa Zagarrio

Sede: via Gaffuri, 6 Bergamo
Tel: 3401464583
E-mail: [email protected]
Referente: Dott. Matteo Cortinovis

L'estate non deve essere perfetta. Deve essere tua. ☀️Ci hanno insegnato che l'estate è sinonimo di spensieratezza, vaca...
28/07/2026

L'estate non deve essere perfetta. Deve essere tua. ☀️
Ci hanno insegnato che l'estate è sinonimo di spensieratezza, vacanze, sorrisi e tramonti da condividere. Eppure, per molte persone, questa stagione può portare anche altro.
Può amplificare la solitudine, far emergere la stanchezza accumulata durante l'anno, mettere in luce relazioni difficili o creare aspettative che sembrano impossibili da raggiungere.
Se ti senti così, non significa che stai vivendo l'estate "nel modo sbagliato".
Le vacanze non sono una gara a chi è più felice o più rilassato. Sono un'opportunità per rallentare, ascoltare i propri bisogni e concedersi il permesso di essere autentici.
Forse il regalo più prezioso che puoi farti quest'estate non è riempire ogni giornata di impegni o esperienze, ma trovare anche solo qualche momento in cui chiederti:
"Come sto davvero?"
La salute mentale merita attenzione in ogni stagione.
Ti auguriamo un'estate in cui tu possa sentirti libero di essere ciò che sei, senza dover dimostrare nulla a nessuno. 🤍

"Quando viviamo un trauma, il cervello non "si rompe": cerca di proteggerci.L'amigdala diventa più sensibile ai segnali ...
08/07/2026

"Quando viviamo un trauma, il cervello non "si rompe": cerca di proteggerci.
L'amigdala diventa più sensibile ai segnali di pericolo, l'ippocampo può fare più fatica a organizzare il ricordo e la corteccia prefrontale può avere meno capacità di modulare le risposte emotive nei momenti di forte attivazione.

Questi cambiamenti spiegano perché alcune persone sperimentano ipervigilanza, flashback, difficoltà di concentrazione o una costante sensazione di allarme.

La ricerca neuroscientifica ci mostra anche un altro aspetto importante: il cervello mantiene una straordinaria capacità di adattamento. Grazie alla neuroplasticità, le connessioni cerebrali possono modificarsi nel tempo e favorire un graduale recupero.

💙 Capire cosa accade nel cervello dopo un trauma non serve a etichettarsi, ma a sostituire il giudizio con la comprensione."

Quando pensiamo al conflitto interiore, spesso immaginiamo di dover scegliere da che parte stare.La parte che desidera v...
30/06/2026

Quando pensiamo al conflitto interiore, spesso immaginiamo di dover scegliere da che parte stare.
La parte che desidera vivere o quella che teme di soffrire.
La parte che guarda avanti o quella che continua a voltarsi indietro.
La parte che desidera cambiare o quella che cerca di proteggerci da nuovi fallimenti.

Nella pratica clinica, però, queste parti raramente sono nemiche.

Anche le voci più critiche, spaventate o pessimiste hanno spesso una funzione: custodiscono esperienze, ferite, strategie di adattamento che in altri momenti della vita sono state necessarie.

La sofferenza emerge quando queste parti smettono di dialogare e iniziano a combattersi.

Le parole di questo paziente descrivono con grande lucidità proprio questo scenario: due forze opposte che si contendono la guida della persona.

Ma tra queste due voci compare qualcosa di nuovo: il “me stesso presente”.

Quella parte capace di osservare il conflitto senza identificarsi completamente con una sola delle sue fazioni.

il lavoro terapeutico non consiste nel decretare una vincitrice, consiste nel creare uno spazio in cui ogni parte possa essere ascoltata, compresa e integrata in una storia più ampia.

Perché non sempre la libertà nasce dalla fine del conflitto.

A volte nasce dalla possibilità di abitarlo in modo diverso.

Citazioni tratte da uno scritto condiviso con il consenso dell’autore.

23/06/2026

Non esiste una generazione che ha rovinato la successiva.

Esistono generazioni che hanno attraversato il proprio tempo con gli strumenti che avevano.

E altri tempi che hanno chiesto strumenti diversi.

Ogni generazione trasmette qualcosa.

Non solo ciò che dice.

Ma anche ciò che non riesce a dire.

Oggi vediamo nei più giovani ansia, pressione, incertezza.

Ma queste non sono forme nate dal nulla.

Sono anche l’esito di ciò che è stato imparato prima:
come si affronta il limite,
come si gestisce il fallimento,
come si resta dentro le emozioni.

Il punto non è cercare un responsabile.

Il punto è riconoscere ciò che si è trasmesso.

E chiedersi cosa, di tutto questo, non serve più portare avanti.

Una delle domande più frequenti in terapia è:“Come faccio a capire se è arrivato il momento di finire?”La verità è che n...
19/06/2026

Una delle domande più frequenti in terapia è:
“Come faccio a capire se è arrivato il momento di finire?”

La verità è che non esiste un momento perfetto o una guarigione totale.
Spesso la conclusione di un percorso si sente in modi più silenziosi:
quando riesci a sostenerti meglio, quando il dolore non guida più ogni scelta, quando la tua vita ricomincia ad avere spazio oltre la sofferenza.

Finire una terapia non significa non avere più fragilità.
Significa avere costruito un modo diverso di stare con sé stessi.

- Quando chi dovrebbe proteggerti ti ferisce -La recente notizia della bambina morta a causa delle violenze subite dai p...
08/06/2026

- Quando chi dovrebbe proteggerti ti ferisce -

La recente notizia della bambina morta a causa delle violenze subite dai propri genitori ci lascia sgomenti.

Di fronte a tragedie come questa emerge una domanda difficile da sostenere: come può accadere che chi dovrebbe rappresentare sicurezza, cura e protezione diventi invece fonte di paura e dolore?

In psicologia sappiamo che le figure di attaccamento sono il primo riferimento attraverso cui il bambino costruisce la propria immagine di sé e del mondo.
Quando queste figure sono violente, imprevedibili o maltrattanti, il bambino vive un conflitto profondo: ha bisogno di avvicinarsi proprio a chi lo spaventa.

Le conseguenze non si limitano ai segni fisici.
La violenza può lasciare ferite invisibili che accompagnano la crescita: difficoltà nel fidarsi degli altri, problemi nella regolazione delle emozioni, bassa autostima, senso di colpa, ansia e relazioni affettive segnate dalla paura.

Ogni volta che un bambino subisce violenza, non viene colpito solo il suo corpo: viene colpita la sua possibilità di sentirsi al sicuro nel mondo.

Per questo la tutela dell’infanzia non è una responsabilità privata ma collettiva. Riconoscere i segnali di disagio, ascoltare, segnalare situazioni di rischio e non voltarsi dall’altra parte può fare la differenza.

I bambini hanno bisogno di adulti che li proteggano. Sempre.

Il disturbo bipolare è spesso semplificato o stereotipato nel linguaggio quotidiano, ma si tratta di una condizione clin...
27/05/2026

Il disturbo bipolare è spesso semplificato o stereotipato nel linguaggio quotidiano, ma si tratta di una condizione clinica complessa che coinvolge la regolazione dell’umore, dell’energia e del funzionamento psicologico.

Le oscillazioni presenti nel disturbo bipolare non corrispondono ai normali cambiamenti emotivi che ogni persona può sperimentare nel corso della vita.

Una corretta informazione è importante non solo per ridurre lo stigma, ma anche per favorire riconoscimento, comprensione e accesso alle cure adeguate.

Post  #7 – Il diritto a CHIEDERE AIUTOFilm: Good Will Hunting (1997)Will ci mostra che affrontare traumi e difficoltà da...
07/05/2026

Post #7 – Il diritto a CHIEDERE AIUTO

Film: Good Will Hunting (1997)

Will ci mostra che affrontare traumi e difficoltà da soli non è necessario.
Chiedere aiuto è un atto di coraggio, non di debolezza.

Ho il diritto di non dover affrontare tutto da solo, di aprirmi e ricevere sostegno.

La vulnerabilità è la strada verso la guarigione.

Post  #6 – Il diritto al dubbioFilm: Il discorso del re (2010)Anche un re può dubitar di sé stesso, tremare davanti alle...
28/04/2026

Post #6 – Il diritto al dubbio

Film: Il discorso del re (2010)

Anche un re può dubitar di sé stesso, tremare davanti alle sfide.
Il dubbio non è debolezza: è un passo verso il coraggio e la crescita.
Ho il diritto di non avere tutte le risposte.
Il dubbio apre la porta alla consapevolezza e alla forza interiore.

Post 5 – Il diritto alla tristezzaFilm: Inside Out – Disney Pixar (2015)La tristezza non è da evitare: è una porta verso...
23/04/2026

Post 5 – Il diritto alla tristezza

Film: Inside Out – Disney Pixar (2015)

La tristezza non è da evitare: è una porta verso la profondità, la comprensione e la crescita.
Ho il diritto di sentire, piangere, essere vulnerabile.
Accogliere la tristezza mi permette di conoscere me stesso e gli altri più a fondo.

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Martedì 13:00 - 19:00
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