31/08/2026
Da sempre considero gli albi illustrati potenti strumenti di terapia. Ci credo a tal punto che ho creato un centro dove gli albi si trovano ovunque, e le pareti delle stanze sono diventate pagine da abitare.
Molti restano stupiti quando scoprono che non li uso con i bambini, ma con gli adulti, le coppie, le famiglie, i gruppi. Perché gli albi fanno una cosa che le parole, da sole, a volte non riescono a fare: trasformano ciò che sentiamo in un’immagine che si può guardare, indicare, tenere in mano. E quando un’emozione trova la sua immagine, si può finalmente parlarne.
Per questo oggi voglio segnalarvi un appuntamento che sento particolarmente vicino: Autori in Città, il festival dell’illustrazione contemporanea, a Padova dal 10 al 13 settembre — quattro giorni di mostre, incontri e laboratori.
Il tema di quest’anno sembra scritto per chi fa il mio mestiere: “Tra sogno e realtà” — l’immaginazione non come fuga, ma come strumento per attraversare la complessità, dare forma alle emozioni, aprire dialoghi tra generazioni.
Che poi è esattamente ciò che accade, in piccolo, ogni volta che apro un albo nella mia stanza di terapia.
Se siete da quelle parti, andate!
E poi raccontatemi cosa vi siete portati a casa.