18/10/2024
Un anno di neuropsicomotricità in un 🎨
Oggi vogliamo raccontarvi la storia di E. che, un anno fa, all’età di 4 anni, iniziava il suo percorso neuropsicomotorio.
Il primo disegno che vedete è stato realizzato all’inizio seguendo questa semplice consegna: “Facciamo un disegno di E. con mamma e papà?”.
E. è giunta in osservazione con numerose difficoltà legate prevalentemente al gioco e alla relazione. Tendeva a giocare da sola, senza condividere l’oggetto né ricercare o coinvolgere l’altro.
Le attività da lei scelte erano sempre le stesse, quasi per nulla strutturate e ricercate con modalità prevalentemente sensoriali e di manipolazione, pertanto non adeguate alla sua età.
Il disegno che vedete a seguire è stato invece realizzato poche settimane fa, dopo un intero anno di percorso.
Notate anche voi i progressi che sono stati fatti?
La figura umana, seppur ancora semplice, risulta molto più chiara. I rapporti tra le parti e le dimensioni sono presenti e vengono mantenuti. Si può osservare un chiaro orientamento spaziale grazie all’aggiunta del cielo e del sole e all’organizzazione ordinata delle figure rappresentate.
Si può notare un utilizzo più vario e carico di significato anche nell’utilizzo del colore.
I progressi sono osservabili chiaramente anche nella scrittura, ma di questo vi parlerà Marianna nel prossimo post.
📌 Ed ora vorremo condividere con voi un elemento davvero importante.
Il percorso che E. ha compiuto non era focalizzato sulla rappresentazione grafica, né tanto meno sulla scrittura scolare.
Il suo percorso è stato costruito attorno allo sviluppo del gioco e delle competenze relazionali, utilizzando prevalentemente il corpo e tutte le sue potenzialità ludico relazionali.
📌 Questo ci permette di comprendere chiaramente quanto il corpo, il suo utilizzo e la consapevolezza che noi abbiamo di quest’ultimo possano influenzare positivamente o negativamente la grafomotricità e quindi tutte le competenze e i prerequisiti per imparare a scrivere.