17/02/2023
Credo sia una delle più belle descrizioni dell'Amore...
Amore, amare, amarsi
L’amore è presenza e attenzione. Presenza nel senso di esserci, perché non basta la presenza fisica per dire “ci sono”, serve sintonizzazione emotiva.
Esserci, significa presenza consapevole, senza se e senza ma.
Attenzione, significa osservare per comprendere.
IO CI SONO è una delle più belle dichiarazioni d’amore.
In amore non vince né chi fugge né chi rimane, vince chi affronta, chi si confronta, chi capisce quando perdonare e rimanere, e chi capisce quando la soluzione migliore è andar via, anche quando fa male.
Amare una persona significa sceglierla ogni giorno. Si sceglie perché si VUOLE, non perché si DEVE. Il bisogno non è amore.
Amare una persona non significa dipendere da lei. Ci sono troppe persone che si “aggrappano” al rapporto con l'altro. Amare significa CON-dividere, nel senso di divedere CON, non delegare o vivere in funzione di. Vale per qualsiasi forma di amore.
Tutto ciò che si fa quando si ama una persona non si chiama SACRIFICIO, si chiama AMORE.
Quando si fa per amore, si fa per scelta, perché si vuole fare, non perché si deve. Non si vive in FUNZIONE dell’altro, si vive CON l’altro.
Quando una persona si innamora vorrebbe donare se stesso all’altro; non servono più regali e parole, vorrebbe dare tutto quello che ha, e anche quello che non ha. Dare, però, non significa togliere a se stessi. Quando ami, quando dai, stai dando anche a te stesso. Dare non significa annullarsi, significa condividere con chi si ama i propri sentimenti. In coppia ci deve essere reciprocità, altrimenti non è amore.
Dare non significa togliere a se stessi, annullarsi, ma con-dividere.
Non si deve sottovalutare l’importanza di amare se stessi. Spesso si pensa che si tratti di egoismo, ma amor proprio significa volersi bene, volere il proprio bene, saper dire di no quando necessario. Significa anche rispetto verso se stessi, non narcisismo come va tanto di moda oggi. Solo quando sei in grado di amarti e di apprezzarti, sei anche capace di farti amare. Attraverso il valore che dai a te stesso, l’importanza e le attenzioni che ti dedichi, fai capire agli altri come si devono relazionare con te.
Se ami, o vuoi bene a una persona, non la devi soffocare, devi lasciarla libera; solo così capirai se ti ama veramente. Devi essere la sua scelta, non il suo obbligo o bisogno.
Il controllo soffoca i sentimenti, è paura e in tanti casi anche possesso. Il controllo non è amore. Non è con il controllo che otteniamo la sicurezza che l’altro ci ami o stia con noi “per sempre”. Un adulto dovrebbe aver capito che il “per sempre” non esiste e l'importanza di vivere quello che ha, prendendosi cura di ciò che ha costruito. Se vincono le paure, perde l’amore.
Dove c’è amore c’è rispetto. Quando si ama davvero si fa attenzione ai sentimenti dell’altro. L’amore non è paura, divieto e costrizione. Non ci si può nascondere dietro la scusa del troppo amore. Quando è troppo, si è già superato un limite. Dobbiamo imparare ad amarci e pretendere che lo facciano gli altri. Se siamo i primi a non rispettarci, anche qualcun altro si arrogherà il diritto di farlo.
Il rispetto è una delle più belle e significative espressioni dell’amore. Rispettare gli spazi e la libertà dell’altro, i tempi e le caratteristiche personali, le opinioni e le differenze individuali.
Amore è sapere costruire un NOI senza perdere se stessi. L’amore è tra due interi, non tra due metà che si completano a vicenda. Non si deve aver bisogno dell’altro per sentirsi completi. L’amore è un “in più”, l’amore dà e non toglie mai.
L’amore non è ricerca di rassicurazione.
Sono le aspettative che feriscono, non l’amore.
Dove c’è amore, non c’è privazione. Vale in famiglia, nel rapporto genitore-figlio e tra partner.
Dove c’è protezione, c’è tutela, non soffocamento degli spazi dell’altro, imposizione del proprio volere e non accettazione delle scelte di chi si dice di amare.
Troppo amore diventa possessività, il figlio, o il partner, diventano un “oggetto” di cui si pensa di poter fare ciò che si reputa più giusto.
Maura Manca