19/08/2026
Oggi vi raccontiamo un piccolo fatto curioso sull'autore di questa citazione, Heinz von Foerster.
Nel 1960, pubblicò su Science, insieme a Patricia Mora e Lawrence Amiot, un articolo intitolato "Doomsday: Friday, 13 November, A.D. 2026", che lascerebbe presagire la fine del mondo proprio in questo anno, il 13 novembre.
Leggendo l’articolo però, ci accorgiamo che più che una profezia ricavata dai fondi di caffè, si tratta di un accurato studio della crescita demografica e dei problemi ad esso connessi.
Lo studio cercava di descrivere l'andamento della crescita della popolazione mondiale attraverso un modello matematico. Portando quel modello alle sue estreme conseguenze, si arrivava a un punto "impossibile": il 13 novembre 2026. Non perché il mondo sarebbe davvero finito, ma perché era il segnale che quel modello, oltre una certa soglia, non poteva più descrivere la realtà.
Anche il giorno prescelto era uno scherzo degli autori: il 13 novembre era il compleanno di von Foerster e il venerdì 13 richiama, nell'immaginario comune, la sfortuna. Una provocazione scientifica che, a distanza di oltre sessant'anni, continua ancora a far parlare di sé.
Se sei interessatə all’articolo integrale, lo trovi a questo link: tinyurl.com/Doomsday13nov2026