Carmen - Psicologa Perinatale

Carmen - Psicologa Perinatale 🤰🏻Accanto alle donne in gravidanza
🫂Scienza e ascolto
🌟Dall'incertezza alle scelte consapevoli Carmen Innocenti è psicologa perinatale.
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Accompagna donne e coppie dalla gravidanza al post parto, offrendo supporto emotivo, percorsi nascita, hypnobirthing e accompagnamento alla nascita. Integra psicologia, neuroscienze e ascolto corporeo per sostenere scelte consapevoli, fiducia nel corpo e benessere emotivo, anche nei percorsi di PMA e nel lutto perinatale. Consulenze online e in presenza al Centro Plenitude di Mozzo (BG)

Dopo cinque anni di PMA e un lutto, mio figlio è arrivato tre anni dopo, con l'adozione.E io mi sono sentita una mamma d...
18/08/2026

Dopo cinque anni di PMA e un lutto,
mio figlio è arrivato tre anni dopo,
con l'adozione.

E io mi sono sentita una mamma di m.

Avevo tenuto duro per anni.
Nove anni.

Avevo resistito agli intoppi, alle delusioni.
Avevo chiesto al mio corpo di proteggersi, di corazzarsi, per sopravvivere.

E quando finalmente sono diventata mamma — il momento desiderato per anni — le mie aspettative sono state deluse.

Nella testa c'ero.
Ma il corpo era altrove.
Svuotato.
Faticavo a sentirmi gioiosa e felice.

Ecco la verità che ho imparato sulla mia pelle:
l'istinto materno non esiste.

Esiste una relazione.
Che va costruita.

Una gravidanza difficile, una nascita traumatica, un percorso accidentato possono turbare il meccanismo — ormonale, biochimico, relazionale — che sostiene la costruzione del legame.
E non è una colpa.
E’ fisiologia.

Se ti riconosci in questa storia, la terza parte arriva presto.

E se ti va di ricevere la mia newsletter, dove approfondisco temi delicati come questo, puoi iscriverti dal link in Bio.

Quando pensiamo alle contrazioni, le immaginiamo come qualcosa che ci arriva addosso. Un'onda che viene da fuori, da aff...
17/08/2026

Quando pensiamo alle contrazioni,
le immaginiamo come qualcosa che ci arriva addosso.

Un'onda che viene da fuori,
da affrontare, da reggere, sperando di non esserne travolte.

Ma fermati un istante: da dove nasce quell'onda?

Dal tuo utero.
Dal tuo corpo.
Dalla tua ossitocina.

Non c'è nessun mare esterno che ti si rovescia contro:
tu e l'onda avete la stessa origine.

Sei tu che la generi, ed è lei che, onda dopo onda, fa nascere il tuo bambino.

Per questo l'onda non può essere più forte di te.
Perché non siete due forze contrapposte.

Certo, tra il dire e il sentire c'è di mezzo un travaglio.

Quando l'intensità sale, l'istinto di irrigidirsi e resistere è umano — e la tensione, lo sappiamo dalla fisiologia, amplifica il dolore.

Lasciarsi attraversare, invece, non è un talento di poche:
è uno stato che si può preparare, nutrire, proteggere.
Prima del parto.
Con abitudini di connessione mente-corpo che diventano il tuo porto sicuro quando le onde si fanno grandi.

Se vuoi esplorare come si prepara questo stato, comincia con il piccolo regalo che ho preparato per te.
Link in bio.

15/08/2026

Non parlo della mia storia come un guru che ti mostra "la via" o come chi, senza sapere niente di te, ti dice "se ce l'ho fatta io, anche tu ce la puoi fare".

Parto dalla mia esperienza, perché mi ha appassionato alla fisiologia della nascita, alla psicologia perinatale e mi ha aperto al desiderio di accompagnare mamme che hanno vissuti simili ai miei (anche se unici).

Io, sì, sono arrivata al mio lieto fine, ma ci sono arrivata dopo aver abbandonato la PMA, dopo aver accettato che il mio corpo quel lavoro di portare avanti la gravidanza, non era in grado di farlo. Ho raggiunto il mio limite, e deciso di intraprendere un altro viaggio: quello adottivo.

Ti parlo perché quando arriva la gravidanza dopo un percorso lungo e accidentato, costellato di fatica, dolore, perdita e tanta solitudine, non sempre l'attesa è dolce. Più spesso è fatta di emozioni contrastanti, di paure, ansie e preoccupazioni che non ti lasciano nemmeno il tempo di respirare.

Ed è qui che arrivo io. Non perché ti "serve la psicologa", ma perché hai bisogno di un accompagnamento personalizzato, sensibile, che non parli a te come a tutte le mamme. Che parli a te, alla tua storia intima e unica, e che ti aiuti a tornare a respirare, piano piano.

Per questo, se vuoi, puoi cominciare dall'ascolto del mio podcast "La Valigia della Nascita" 🎧, su Spotify e YouTube. Sono già disponibili le prime due puntate.
Ti aspetto.

Al link in Bio invece puoi prenotare la tua sessione gratuita.

Ricorda, hai diritto a viverti bene questa gravidanza. Non devi più resistere. Ansia e paure non sono il prezzo da pagare per arrivare a stringere il tuo bambino fra le braccia. Meriti di tornare a respirare. A respirare insieme al tuo bambino, senza dover cancellare il tuo passato. Di cui io, fossi in te, sarei orgogliosa.

Un abbraccio sincero. ❤️

07/08/2026

Non è solo ansia. Non è solo paura. È che non hai smesso di essere allerta.

Non è un difetto, qualcosa da cambiare o sopportare. È qualcosa da guardare con gentilezza. In fondo, è parte della cura, dell'attenzione, della premura che hai messo nella ricerca della gravidanza.

Adesso però questo può smettere di essere l'unico modo per attraversare questa trasformazione. Puoi scoprire come tornare a respirare e viverti la gravidanza, invece di subirla.

Ne parlo ogni martedì ore 12:00 nel mio podcast La valigia della nascita. 🎧 Link in Bio.

Ti aspetto. 🤍

Il doppler fetale, l'app che conta i movimenti, l’app che tiene il diario dei sintomi e della crescita fetale step by st...
05/08/2026

Il doppler fetale, l'app che conta i movimenti, l’app che tiene il diario dei sintomi e della crescita fetale step by step — dopo la pma il controllo diventa spesso l'unico linguaggio che il corpo sa parlare con te.

E c'è anche l'altro estremo: chi si sospende, si isola, trattiene il respiro nella speranza che rimanere immobile eviti di rischiare di nuovo.

Nessuna delle due è "sbagliata".

Sono entrambe reazioni di un sistema nervoso che ha imparato, dopo un percorso difficile, a proteggersi.

Per questo un preparto pensato per chi arriva a una gravidanza senza quella storia alle spalle spesso non basta.

Non perché sia sbagliato — ma perché parla un'altra lingua.

Se ti va, raccontami nei commenti o in DM in quale delle due ti sei riconosciuta — questo è un posto sicuro per dirlo.

Ero solo una tirocinante. Non avevo ancora gli strumenti per capire davvero cosa stessi guardando.Ma quel "click" non l'...
03/08/2026

Ero solo una tirocinante.
Non avevo ancora gli strumenti per capire davvero cosa stessi guardando.

Ma quel "click" non l'ho più dimenticato.

Da lì è iniziato un cammino lungo anni — tra libri, pratiche corporee, formazione — fino a un approccio che oggi integra hypnobirthing, mindfulness ed evidenze scientifiche, per accompagnare mamme e papà a proteggere ciò che il corpo, se indisturbato, sa già fare.

Mi dedico soprattutto a chi arriva in gravidanza da un percorso accidentato — infertilità, PMA, lutto perinatale, un parto precedente vissuto come trauma.

La tua bussola interiore ti può guidare, anche quando il viaggio per arrivare alla gravidanza è stato lungo e hai attraversato territori difficili.

Il resto di questa storia lo trovi nella newsletter "Tra un respiro e l'altro".
📩 Link in bio per iscriverti.

Puoi avvicinarti al parto e avere ancora bisogno di tempo.Forse di una pausa. Tempo per te, prima che tutto cambi.Tempo ...
30/07/2026

Puoi avvicinarti al parto e avere ancora bisogno di tempo.
Forse di una pausa.
Tempo per te, prima che tutto cambi.
Tempo per sentire che è tutto pronto.
Tempo per chiarirti alcune cose.
Tempo per rilassarti ancora un pò...

Se ti immagini che, man mano che il parto si avvicina, arriverà anche una sicurezza nuova, potresti rimanere delusa.

Potresti non sentirti pronta.
Non ti senti calma, fiduciosa, capace di lasciarti andare.

A volte il parto si avvicina e le domande aumentano.
La paura diventa più concreta.

Il bisogno di controllo si fa più forte.
Il corpo sembra parlare una lingua che non conosci ancora bene.
Sei esausta, meno lucida, e questo ti fa paura.

Ma questo non significa che non ti sei preparata abbastanza.

Significa che sta andando tutto per il meglio.
Puoi smettere di organizzare e cominciare ad attraversare la nascita.
E per attraversarla puoi avere bisogno di spazio.
Di presenza.
Di parole.
Di ascolto.
Di un accompagnamento che tenga insieme corpo, mente e relazione.

Non è troppo tardi per farlo.
Puoi iniziare da dove sei.

Anche se sei piena di dubbi.
Anche se una parte di te ha paura.
Anche se il parto è vicino e tu senti di avere ancora bisogno di tempo.

Se ti riconosci, puoi scrivermi.
Partiamo da lì.

Quando pensi al parto, può ve**re spontaneo cercare controllo.Sapere tutto.Prevedere tutto.Preparare ogni dettaglio.Capi...
23/07/2026

Quando pensi al parto, può ve**re spontaneo cercare controllo.

Sapere tutto.
Prevedere tutto.
Preparare ogni dettaglio.
Capire in anticipo come reagirai.
Trovare il modo giusto per gestire il parto.

È umano.
Il controllo spesso nasce dal bisogno di sentirsi al sicuro.

Ma la nascita non è qualcosa che puoi attraversare solo controllando o organizzandoti bene.

Ci sono momenti in cui la mente razionale può diventare molto rumorosa.
Vuole capire.
Misurare.
Valutare.
Tenere insieme ogni cosa.
E non si spegne quando invece dovrebbe farlo.

Per attraversare la nascita con il corpo e la mente da mammifero, hai bisogno di:
- Fiducia incarnata.
- Ambiente rispettoso.
- Presenza senza giudizio.
- Possibilità di non essere sempre in lotta con quello che accade.

Prima di controllare tutto, puoi iniziare riconoscere che ciò che sai viene dalla mente razionale, ma ciò che ti guida viene dalla mente corporea e limbica.

Cosa succede in me quando c'è adrenalina?
Cosa succede in me quando c'è ossitocina?
Posso imparare abitudini ed automatismi utili per il parto?

Prepararsi alla nascita significherà imparare a non lasciare che sia solo la mente razionale a guidare tutto.

Se questo tema ti riguarda, puoi scrivermi.

È un punto da cui possiamo iniziare a lavorare insieme in un percorso di affiancamento di coppia.

Se l'idea di perdere il controllo al parto ti irrigidisce, possiamo partire da qui.Scrivimi in DM e capiamo insieme qual...
21/07/2026

Se l'idea di perdere il controllo al parto ti irrigidisce, possiamo partire da qui.
Scrivimi in DM e capiamo insieme quale percorso può esserti utile.

Quando pensi al parto, forse la prima cosa che immagini è il corpo.
Il dolore.
Le contrazioni.
La durata.
L’intensità.

Ma quando arriva l’intensità, non succede qualcosa solo al corpo.
Succede qualcosa anche nella mente.

La mente razionale può iniziare a correre.
Può cercare controllo, sollievo.
Può farti pensare che c'è qualcosa che non va.
Può provare a prevedere quanto durerà.
Può chiedersi se ce la farai.

E il corpo, davanti a tutto questo, ha l’impulso di irrigidirsi.
Chiudersi.
Trattenere.
Oppure, onda dopo onda, può trovare spazio.

La tua mente arcaica può sostenerlo, smettendo di lavorare "contro" e cominciando a lavorare "con" l'intensità delle onde.

Non perché tu abbia imparato una tecnica perfetta.
Non perché tu abbia eliminato la paura.
Non perché tu sia diventata invincibile.

Ma perché ti sei allenata in gravidanza a sentire cosa accade dentro di te quando qualcosa diventa intenso.

Hai iniziato a conoscere e a scoprire le risorse della tua mente inconscia per assecondare il corpo in travaglio.

Prepararsi al parto significa anche questo.

Chiederti:
- cosa si attiva in me quando perdo il controllo?
- cosa mi aiuta a sentirmi al sicuro?
- cosa mi riporta al corpo?
- di quale presenza ho bisogno accanto?

Non per controllare l’onda.
Ma per non esserne travolta.

E scoprirai che alla fine non c'è niente da imparare ma qualcosa dentro di te da riscoprire. Non ti perderai, ti ritroverai.

La nascita non ti chiede organizzazione.Non sarà un'esperienza positiva solo se ci arriverai senza paura, sapendo tutto ...
17/07/2026

La nascita non ti chiede organizzazione.

Non sarà un'esperienza positiva solo se ci arriverai senza paura, sapendo tutto ed essendo sempre calma, fiduciosa e centrata.

Non sarà un'esperienza positiva solo se avrai le risposte giuste a ogni cosa dovesse avve**re.

La nascita ti invita a usare le tue risorse per stare piuttosto che fare.

E la capacità di stare con le sensazioni intense non viene fuori magicamente il giorno del parto.
Si costruisce piano piano.

Iniziando a conoscere come funziona e ad ascoltare il corpo.
Riconoscendo cosa ti irrigidisce e cosa ti ammorbidisce.
Imparando a stare con le tue paure senza giudicarle.
Smettendo di controllare tutto.

Ci saranno momenti intensi.
Momenti in cui la mente cercherà una soluzione.
Momenti in cui il corpo prenderà il sopravvento.
Momenti in cui non servirà “fare qualcosa”, ma restare morbida, restare con il respiro e lasciarti attraversare dalla potenza della nascita.

Prepararsi alla nascita significa anche questo:
non sapere tutto, ma imparare ad abbandonarti proprio quando qualcosa diventa intenso.

E questo modo di stare ti accompagnerà anche dopo, quando la nascita sarà diventata incontro, relazione, vita quotidiana.

Se senti che vuoi prepararti così, possiamo lavorarci insieme, in maniera pratica e concreta, con la scienza come mappa di riferimento.

Puoi scrivermi in DM.

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