10/07/2026
La psicologia ci ricorda che "non si può non comunicare" (Scuola di Palo Alto), descrivendo un punto cardine della quotidianità umana. Tutti noi, almeno quelli della "nostra epoca", si ricorderanno le Pagine Gialle, o, come venivano chiamate in maniera familiare "la guida del telefono". Uno strumento prezioso, che ti metteva in contatto con il mondo, che ti permetteva di essere raggiungibile da tutti, almeno da tutti quelli che potevano avere o avere a disposizione un telefono (fisso o a gettoni). Oggi i nostri bambini non sanno quasi cosa fosse una cabina telefonica, e magari qualcuno di loro non ha mai visto una guida del telefono, non ha mai provato quell'emozione (forse poso significativa ma di sicuro particolare) che ti portava a cercare il numero degli amici, del ragazzo della classe accanto che ti faceva arrossire al solo incontro occasionale nei corridoi di scuola. Sempre se riuscivi, prima, a scoprire a chi era intestata l'utenza telefonica. Oggi ci si segue su Instagram, si guardano le storie e a un certo punto, forse, si aggiunge anche un like. Facendo molta attenzione a chi ha guardato la tua storia!!! Modalità diverse, tecnologia più avanzata, ma di fondo uno stesso spirito umano: il bisogno di condividere, di trovarsi, di farsi trovare, di ritagliarsi il proprio posto nel mondo. Fa riflettere come la tecnologia cambi, e con essa le modalità alle quali l'uomo è in grado di confacersi, ma sotto sotto i bisogni umani e affettivi siano sempre quelli! E la comunicazione è molto più di un semplice scambio di contenuti, è una messa in discussione di ognuno di noi rispetto all'immagine di se stesso e nel rapporto con gli altri. Già Aristotele nel IV secolo a.C. sottolineava come l'uomo sia un "animale sociale".