19/09/2026
🌱 Giornata mondiale della gratitudine: una pratica di auto-compassione
La gratitudine viene spesso raccontata come un obbligo a vedere il bicchiere mezzo pieno. Quando si affronta l'infertilità, un lutto perinatale o la fatica del post-partum, il "pensiero positivo forzato" rischia però di sembrare inaccessibile o persino invalidante.
In questa giornata, la gratitudine può diventare un semplice gesto di radicamento e gentilezza verso te stessa.
Spostare lo sguardo: non significa ignorare il dolore, ma fare spazio anche a ciò che sostiene la tua vita nel momento presente.
Togliere la pressione: non c'è l'obbligo di sentirsi grati per le difficoltà, ma la possibilità di accogliere le proprie emozioni senza giudizio.
Onorare il proprio corpo: ringraziarlo per la forza silenziosa con cui ti porta avanti ogni giorno, anche quando senti che non ha risposto alle tue aspettative.
La vera gratitudine parte dall'auto-compassione: un respiro alla volta, ascoltando il tuo corpo senza chiedergli niente di più.
💬 C'è una piccola cosa di te o del tuo corpo a cui vuoi dire grazie oggi? pensaci e scrivilo su un pezzo di carta