30/07/2026
“Mi chiamo Ansia.”
“Oggi una bambina mi ha disegnato.
Mi ha dato corna, denti appuntiti e un corpo enorme.
Per tanto tempo ero nascosta dentro di lei, senza volto e senza nome.
Quando finalmente mi ha messa su un foglio, è successo qualcosa.
Non ero più ovunque.
Ero lì, davanti a noi.
Abbiamo iniziato a parlarci.
A capire quando arrivo, cosa voglio dire, cosa mi rende così grande.
Non sono sparita.
Ma non ero più io a comandare.”
In terapia, dare un volto alle emozioni significa renderle osservabili, raccontabili e affrontabili. A volte, il primo passo per ridimensionare un mostro è riuscire a guardarlo negli occhi.