Centro Salute - Studio di Fisioterapia

Centro Salute - Studio di Fisioterapia Centro Salute nasce nell'Aprile del 1990 a Bitonto. E' uno studio di fisioterapia che si occupa di r

24/12/2025

Auguri di buon Natale di serenità e di buona salute 😎😎👋

13/08/2025

😎😎 avvisiamo agli amici del Centro Salute che da oggi fino al 1 settembre saremo chiusi per ferie ,, vi auguriamo buon riposo e buone ferie a tutti 😎😎



27/07/2025

😎 Le manipolazioni vertebrali sono pericolose?

“È vero che quando mi faccio scrocchiare la schiena, le mie vertebre si riallineano?”
“Mi hanno detto che farsi manipolare il collo è pericoloso!”
“Se sento mal di schiena, significa che c’è qualcosa fuori posto e va rimesso nella sua sede”

Queste affermazioni sono FALSE!

Le Manipolazioni Vertebrail sono delle tecniche manuali caratterizzate da piccoli e rapidi movimenti che il Fisioterapista esegue, solitamente sulla colonna vertebrale del paziente. Possono essere erogate sulla zona cervicale, toracica o lombare.

NON allineano o spostano le tue vertebre! Il famoso “pop” o “crock” che si sente durante l’esecuzione della tecnica è semplicemente un fenomeno fisico di cavitazione, simile ad una bolla d’aria.
Sono delle tecniche estremamente sicure ed efficaci, se utilizzate secondo un ragionamento clinico corretto e da PERSONALE SANITARIO adeguatamente formato.
Ma quindi come funzionano le manipolazioni? Qual è il loro effetto terapeutico?
Questo è un argomento ancora protagonista di grandi dibattiti nel mondo medico scientifico, ma la tesi più accreditata è che queste tecniche provochino un effetto meccanico sulle articolazioni vertebrali, ma anche neurofisiologico sul sistema nervoso, rilassando la muscolatura e modificando la percezione del dolore.
Questa è ovviamente una versione semplificata della spiegazione, che è molto più complessa ma anche ancora parzialmente misteriosa.
Noi sappiamo che sono delle tecniche sicure, supportate dall’evidenza scientifica e vanno sempre associate ad altri approcci riabilitativi, come l’esercizio fisico.
Nessuna tecnica, da sola, è efficace!

Sono indicate per:
- Migliorare il MAL DI SCHIENA: modificano la soglia del dolore, dando una sensazione di sollievo immediato in caso di dolore lombare
- Ridurre il DOLORE CERVICALE
- Gestire i sintomi del MAL DI TESTA, CEFALEA MUSCOLO-TENSIVA ed EMICRANIA
- Migliorare la mobilità attiva: riducono istantaneamente la percezione di rigidità nei movimenti

ATTENZIONE
Devono sempre essere eseguite da personale sanitario, con Laurea in Fisioterapia o Medicina, a seguito di accurata Anamnesi e Ragionamento Clinico.
La manipolazione lasciata a se stessa non è riabilitativa. 😎

18/05/2025

😎Che cos’è la tenosinovite stenosante dei tendini flessori?

La tenosinovite stenosante dei tendini flessori, comunemente nota come dito a scatto, interessa le pulegge e i tendini della mano, indispensabili per la flessione delle dita.

I tendini funzionano come delle lunghe funi e connettono i muscoli dell’avambraccio alle ossa delle dita. Nelle dita le pulegge formano dei tunnel fibrosi entro cui scorrono i tendini, facilitati dalla presenza delle relative guaine. Le pulegge trattengono i tendini vicino alle ossa con lo scopo di ottenere il movimento di flessione delle dita.

La tenosinovite stenosante dei tendini flessori è una condizione piuttosto comune che si presenta quando nella guaina tendinea si sviluppa una zona di rigonfiamento. Ogni volta che deve attraversare la puleggia vicina al rigonfiamento, il tendine viene schiacciato con conseguente dolore e una sensazione di scatto nel dito corrispondente. Quando il tendine scatta produce ulteriore infiammazione e gonfiore; si crea così un circolo vizioso che sostiene l’infiammazione, il gonfiore e lo scatto del dito. Talvolta il dito si blocca in flessione e diventa difficile e molto doloroso raddrizzarlo.

Quali sono le cause della tenosinovite stenosante?

Le cause di questo processo infiammatorio non sono sempre chiare. Può essere dovuto a microtraumi ai tendini flessori o a un sovraccarico funzionale, ma giocano anche un ruolo importante patologie come artrite reumatoide, diabete e gotta.

Quali sono i sintomi della tenosinovite stenosante?

Il dito a scatto si manifesta inizialmente con indolenzimento alla base del dito, dove può essere rilevato un piccolo nodulo, e con la difficoltà a chiudere la mano interessata in un pugno. Con il procedere del disturbo, si aggiunge il tipico scatto fino all’impossibilità di piegare completamente il dito che resta bloccato in una posizione leggermente flessa. I sintomi, abitualmente, sono più acuti al risveglio: durante il riposo notturno, infatti, le dita restano ferme e le strutture tendinee si gonfiano maggiormente. La sintomatologia del dito a scatto ha conseguenze immediate sulla qualità della vita del paziente rendendo difficoltosa l’esecuzione delle normali attività quotidiane.

Diagnosi

La diagnosi del dito a scatto è clinica e non sono necessari esami strumentali: comprimendo la base del dito, infatti, il paziente avvertirà un dolore importante a cui può aggiungersi anche il caratteristico scatto. In caso, invece, si sospetti un disturbo di tipo artrosico, ai fini della diagnosi sarà necessario effettuare anche una radiografia.

Trattamento

L’obiettivo del trattamento è eliminare lo scatto o il blocco del dito e ripristinarne il normale movimento. Il gonfiore intorno al tendine flessore e alla sua guaina devono essere ridotti per consentire un migliore scorrimento nella puleggia. La somministrazione di antinfiammatori e l’applicazione di tutori possono essere indicati per diminuire l’infiammazione del tendine quando il disturbo è insorto da poco e non risulta totalmente invalidante per il paziente. I tutori sono abitualmente due, uno notturno che mantiene le dita in posizione di riposo durante il sonno, per evitare l’aumento mattutino dei dolori, e uno diurno, meno invasivo, che si posiziona alla base del dito per impedire la sua iper-flessione senza però compromettere tutti i movimenti necessari. I tutori sono personalizzati in base alle caratteristiche della mano del paziente. Il trattamento può anche includere il cambiamento delle attività manuali.

Qualora questi trattamenti non dovessero essere sufficienti a migliorare i sintomi, si può procedere con un’infiltrazione di corticosteroidi che, nella maggioranza dei casi, aiutano ad attenuare i sintomi in un paio di giorni, in questo caso è difficile prevedere l’effettiva durata del risultato.

Se il disturbo è più severo, al paziente può essere suggerito un intervento in regime ambulatoriale. Lo scopo della chirurgia è di aprire la prima puleggia in modo che il tendine possa scorrere liberamente. L’operazione è mininvasiva e si svolge in anestesia locale in circa cinque minuti. Il movimento attivo del dito generalmente inizia subito dopo l’intervento e l’uso normale della mano è garantito dal giorno seguente l’intervento.😎

Indirizzo

Via Donato Piepoli 4
Bitonto
70032

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
16:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 12:00
16:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
16:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 12:00
16:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 12:00
16:00 - 20:00
Sabato 10:00 - 12:00

Telefono

+390803740440

Sito Web

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