Dott. Antonio Masucci - Psicologo e Psicoterapeuta

Dott. Antonio Masucci - Psicologo e Psicoterapeuta L'obiettivo del mio lavoro è sviluppare consapevolezza, intimità e spontaneità per il benessere di mente, corpo e...spirito!

"L' immagine che l'io ha di sé plasma il corpo attraverso il controllo che esercita sulla muscolatura volontaria. Ad ese...
15/04/2026

"L' immagine che l'io ha di sé plasma il corpo attraverso il controllo che esercita sulla muscolatura volontaria.
Ad esempio, la collera può essere inibita con la contrazione dei muscoli del cinto scapolare, che porta a spingere indietro le spalle.

🤔All' inizio l'inibizione e la contrazione sono coscienti, ma non sono sostenibili nel lungo periodo; quando l'inibizione deve essere mantenuta, a causa delle condizioni ambientali o familiari, il controllo diventa inconscio e il muscolo rimane in una condizione di contrazione.

😇Questo processo dà origine all' immagine dell' io: l' individuo che non può arrabbiarsi trasforma il suo handicap in virtù attraverso processi di:
- razionalizzazione ("sono uno che preferisce che tutti siano felici e che gli altri abbiano una buona esperienza di me...")
- proiezione ("tutti quelli che incontro sono aggressivi.....")
- negazione ("io non mi arrabbio mai...")
- provocazione
- sensi di colpa.

🤖Nella nostra società quasi tutti gli individui sviluppano difese contro l' aspirazione al piacere o l' espressione libera delle emozioni: questo processo favorisce la civilizzazione, inibendo al contempo la piena espressione dell' individuo.
(Tratto da: Lowen - Bioenergetica; immagine: Expansion - Bradley)

✅Puoi imparare ad ascoltare il tuo corpo e capire cosa ti sta dicendo.

La malattia è un aspetto dell' esistenza umana da cui nessuna persona può fuggire. Se molte persone appaiono relativamen...
06/05/2025

La malattia è un aspetto dell' esistenza umana da cui nessuna persona può fuggire.
Se molte persone appaiono relativamente immuni da disturbi fino alla tarda età, altre mostrano un' elevata suscettibilità alla malattia in momenti specifici della loro vita o nel corso dell' intero ciclo vitale. Queste persone, anche se possono sembrare super adatte alla realtà sono particolarmente sensibili ai cambiamenti nelle relazioni interpersonali.

È stata riscontrata una precisa correlazione tra la struttura caratteriale della madre (o del caregiver) e la malattia psicosomatica del bambino.
Sackin è riuscito a comporre un ritratto della "madre psicosomatica" tipica che può essere dominante, eccessivamente coinvolta e intrusiva, esigente e soffocante.
Per mantenere il legame simbiotico la madre si comporta direttamente o indirettamente in maniera rifiutante ogni volta che il bambino esprime un' iniziativa indipendente da lei e scoraggia ogni comportamento o espressione affettiva del bambino che possa anche lontanamente suggerire uno sforzo autonomo.
Tale simbiosi prolungata, motivata da bisogni e comportamenti narcisistici della madre, incide negativamente sulla fase di separazione-individuazione del bambino, inibendo lo sviluppo di una crescente capacità di autoregolazione.

Crescendo, nella vita adulta, la capacità di una persona di regolare in modo indipendente i processi biologici, di essere autonomo, quando le sue relazioni di attaccamento sono minacciate, determina la vulnerabilità alla malattia.

La ricerca psicobiologica ha mostrato che non esiste un' autoregolazione totalmente indipendente, anche nell' età adulta e in gradi variabili le persone usano l' interazione sociale e i loro attaccamenti di tipo oggetto-sè come regolatori accessori (relazioni intime reali o introiettate, dipendenze, oggetti, comportamenti compulsivi).

La psicoterapia, in particolare quella di matrice analitica, contribuisce a modificare le relazioni oggettuali del paziente, aumentando la capacità di autoregolazione e la resistenza alla malattia.

(Tratto da "Medicina psicosomatica e psicoanalisi contemporanea" - Taylor; immagine: Kollwitz - Woman with dead child)

L'Io deve prendere spazio e posizione all' interno della personalità totale, però non può immaginare di espandersi fino ...
19/02/2025

L'Io deve prendere spazio e posizione all' interno della personalità totale, però non può immaginare di espandersi fino a comprenderla per intero.

La personalità è il tutto, l' Io è la parte.

L'inconscio è il tutto originario, il conscio è la parte.

Il più piccolo non può contenere il più grande.

Ciò significa che l' Io non può aspirare ad avere un controllo totale sulla personalità, non può pretendere di stabilire integralmente quali sono le mete dell' evoluzione, non sarà mai in grado di abbracciare l' intera estensione dell' individualità.
Esso dovrà accettare il suo ruolo di parte, e di parte minoritaria, all' interno della totalità psichica.

Il processo di individuazione prevede un doloroso sacrificio dell' Io.

Tutte le buone intenzioni, i propositi più nobili, i principi più elevati naufragano quando l'inconscio si oppone ad essi.
La volontà dell' Io soccombe alla volontà dei complessi inconsci.

Abbandonata l' illusione che il più piccolo possa contenere il più grande, non rimane che trovare modi affinché il più piccolo partecipi con coscienza e coerenza ai disegni del più grande, trovando con l'inconscio una relazione dialettica.

(Tratto da "Terapie immaginative" - Widmann)

La parte più grande, viva, energica di te si esprime attraverso sogni, immaginazione e gesti spontanei, evitando la "logica".

È necessaria coerenza tra chi vuoi essere e chi sei realmente nel profondo, altrimenti produrrai sofferenza dentro di te.

Chiudi gli occhi e guarda dentro.

(Immagine: Il castello dei Pirenei - Magritte)








🎭La nostra cultura, esprime attraverso le sue manifestazioni (arte, cinema, teatro, musica...) una definizione stereotip...
21/01/2025

🎭La nostra cultura, esprime attraverso le sue manifestazioni (arte, cinema, teatro, musica...) una definizione stereotipata della depressione:
☹️una persona chiusa in casa, a letto, che piange, che non fa niente.

⚠️Questa rappresentazione però è parziale, a volte fuorviante: il nucleo depressivo si radica attraverso convinzioni su di sé come:
"Io non vado bene"
"Io non sono abbastanza"
"Io sono inadeguato/a"
"Io non sono OK"

👉Una manifestazione possibile, ricorrente nell'attuale pratica clinica e nella società, ad un primo sguardo difficilmente inquadrabile come depressione, è quella della persona che si iper-coinvolge negli impegni, nella socialità, nel lavoro, che fa cose nel tentativo di ottenere un tornaconto interno compensativo: "Io vado bene".

🔁Tale coinvolgimento, tuttavia, produce un tornaconto superficiale, che difficilmente è sostanziale, realmente nutritivo per l'individuo; si innesca così un ciclo compulsivo di azioni, passatempi, attività che tengono la persona costantemente impegnata:

- con l' obiettivo di arrivare ad un senso di accettazione da parte degli altri e di sé stessa, di sentirsi finalmente OK.

-con l'esito di sentirsi ancora una volta inadeguato/a, perché viene approvata la propria maschera, perché c'è una forte dissipazione delle proprie energie e delle proprie risorse e perché ci si allontana da uno stato di reale intimità con gli altri e con sé.

✅Puoi conoscere ed accettare le nuove forme depressive.

✅Puoi essere Ok nell' essere triste, ora, senza l'approvazione degli altri.







Indirizzo

Via Marzabotto 1
Bologna
40133

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