01/05/2024
Hai mai pensato di poter partorire senza urlare?
Niente urla disumane, esatto. E lo so che subito si fa spazio nella tua mente il pensiero: ma allora devo trattenermi?
Niente di più sbagliato! Ma usare la voce durante il travaglio non significa necessariamente urlare, anzi!
Posso incanalare il dolore nel suono, ed è fondamentale farlo, ma senza sprecare energie in urla che mi lasciano più stremata che altro e che anziché favorire la dilatazione, non fanno altro che suggerire al mio perineo che deve contrarsi - il contrario di quello che dovrebbe fare.
Insomma, se devo usare la voce - e devo, anche per un istinto naturale - è importante farlo in un modo che sia utile.
✨Utile a me, nella misura in cui mi aiuta a rilassarmi, a restare presente e a diminuire la percezione del dolore
✨Utile ai miei muscoli, perché li aiuta ad allentare le tensioni e ad essere più disponibili al passaggio del bambino
✨Utile al bambino stesso, che in un momento di grande cambiamento come il parto si sente avvolto dal bagno sonoro creato dalla voce della mamma, pieno di amore e della sensazione di non essere solo
E tu, hai mai pensato che ascoltare i suoni di una donna in travaglio potesse non essere così terrificante?
Scrivimi se vuoi imparare come usare la voce in travaglio senza urlare, il percorso Cantando l'attesa ti aspetta.
Francesca 💮
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