Dott. Alessandro Fabbri - Biologo Nutrizionista

Dott. Alessandro Fabbri - Biologo Nutrizionista Benvenuto, accomodati pure! Sono qua per aiutarti a risolvere i tuoi problemi legati alla nutrizione

**”La pizza mi distrugge.”**È una delle frasi che sento dire più spesso.Ma quasi mai la domanda giusta è:**”Perché propr...
15/08/2026

**”La pizza mi distrugge.”**

È una delle frasi che sento dire più spesso.

Ma quasi mai la domanda giusta è:

**”Perché proprio la pizza?”**

La vera domanda è un’altra.

**Perché il tuo intestino non riesce più a gestire un alimento che milioni di persone mangiano senza alcun problema?**

Attenzione: non sto dicendo che la pizza faccia bene a tutti o che tu debba mangiarla se oggi ti scatena i sintomi.

Sto dicendo che **attribuire tutta la colpa al cibo è uno degli errori più grandi che puoi fare.**

Negli ultimi anni la ricerca ha chiarito sempre di più un concetto fondamentale: l’IBS è un disturbo dell’**asse intestino-cervello**, in cui microbiota, sistema nervoso autonomo, motilità intestinale, barriera intestinale e ipersensibilità viscerale interagiscono continuamente.

E qui entra in gioco un fenomeno molto studiato: **l’effetto nocebo**.

Se il tuo cervello ha imparato ad associare un alimento al dolore, può attivare risposte fisiologiche reali ancora prima che quel cibo venga digerito.

Non è immaginazione.

Non è “stress”.

È biologia.

Per questo vedo persone che ogni anno eliminano un alimento diverso:

❌ prima il glutine

❌ poi il lattosio

❌ poi i legumi

❌ poi la frutta

❌ poi le fibre

Finché il problema non diventa più la pizza.

Diventa il rapporto che hai con il cibo e con il tuo intestino.

Il mio lavoro non è costruire una lista infinita di alimenti vietati.

È riportare il tuo organismo nelle condizioni di **tollerare nuovamente ciò che oggi ti spaventa**, lavorando sulle vere cause: sistema nervoso autonomo, microbiota, mucosa intestinale e alimentazione personalizzata.

Perché vivere bene non significa sopravvivere mangiando sempre le stesse tre cose.

Significa tornare a scegliere cosa mangiare senza che sia la paura a decidere per te.

👉 Seguimi se vuoi capire come si affronta davvero l’IBS, andando oltre le solite diete e gli alimenti da eliminare.

14/08/2026

Se cerchi una soluzione rapida all’IBS, probabilmente non posso aiutarti.

Te lo dico senza girarci intorno.

Se arrivi da me chiedendo:

“Cosa devo eliminare?”

“Qual è l’integratore più potente?”

“Quanto ci metto a guarire?”

“Voglio risolvere velocemente.”

Non sono la persona giusta per te.

Perché io non lavoro per darti un risultato superficiale da ottenere il più velocemente possibile.

Lavoro con persone che hanno capito che, dopo anni di IBS, il corpo non si rimette in equilibrio con l’ennesimo trucchetto.

Serve tempo.

Serve metodo.

Serve personalizzazione.

E soprattutto serve impegno da entrambe le parti.

Io ti do assistenza costante, monitoro il percorso, analizziamo come risponde il tuo corpo e aggiustiamo la strategia quando serve.

Ma non posso fare il percorso al posto tuo.

Ed è proprio questa la differenza.

Chi cerca una soluzione rapida spesso vuole smettere di avere sintomi.

Chi decide di fare davvero un percorso vuole cambiare la propria situazione.

Sono due cose completamente diverse.

Per questo non lavoro con tutti.

E va bene così.

Se vuoi solo una dieta da seguire per qualche settimana, troverai sicuramente qualcuno più adatto a te.

Se invece sei disposto a investire tempo, impegno e fiducia in un percorso personalizzato, scrivimi “INFO” in DM.

Vediamo se il mio percorso è adatto a te.

12/08/2026

“Alessandro, ho fatto il test della disbiosi intestinale. Adesso so finalmente come guarire dall’IBS?”

No.

E probabilmente questa non è la risposta che volevi sentire.

Perché dopo aver speso 300, 400 o anche 600 euro per un test, è normale aspettarsi che quel referto contenga finalmente la soluzione.

Il problema è che non funziona così.

Il test della disbiosi intestinale ti dice quali batteri sono presenti in quel preciso momento.

Ma non ti dice perché sei arrivato in quella situazione.

Non ti dice se il tuo problema nasce da una motilità alterata.

Non ti dice se il tuo sistema nervoso autonomo è in costante stato di allerta.

Non ti dice se la tua barriera intestinale è compromessa.

Non ti dice quanto incida l’infiammazione di basso grado.

E soprattutto…

non ti dice quale strategia applicare per riportare davvero il tuo intestino in equilibrio.

Ed è qui che moltissime persone si bloccano.

Ricevono un referto.

Vedono qualche batterio “basso”.

Comprano il probiotico consigliato.

Ripetono il test qualche mese dopo.

Cambiano integratore.

E ricominciano da capo.

Nel frattempo passano mesi.

A volte anni.

Senza che la loro IBS cambi davvero.

La ricerca scientifica oggi ci dice chiaramente una cosa:

✔️ il microbiota è coinvolto nell’IBS.

❌ Ma i test commerciali della disbiosi non sono ancora in grado di guidare una terapia personalizzata e validata capace di risolvere la sindrome dell’intestino irritabile.

Per questo motivo, nel mio lavoro, non parto mai dal test.

Parto dalla persona.

Dalla sua storia clinica.

Dai sintomi.

Dalla motilità intestinale.

Dall’asse intestino-cervello.

Dal sistema nervoso autonomo.

Dall’alimentazione.

Dall’infiammazione.

Se continui a cercare il test perfetto, rischi di rimandare la domanda davvero importante:

“Sto seguendo la strategia giusta per il mio caso?”

Ed è proprio questa la differenza tra collezionare referti…

e iniziare finalmente a risolvere l’IBS.

Seguimi se vuoi capire come si costruisce una strategia reale, basata sulla fisiologia dell’intestino e non sulle promesse del marketing.

Vanessa non aveva bisogno dell’ennesima dieta.
Aveva bisogno di smettere di sopravvivere.Perché vivere con IBS significa...
11/08/2026

Vanessa non aveva bisogno dell’ennesima dieta.
Aveva bisogno di smettere di sopravvivere.

Perché vivere con IBS significa questo:
uscire con l’ansia, mangiare con paura, viaggiare pensando ai bagni e svegliarsi ogni mattina sperando di “non stare troppo male”.

E la parte assurda?
Aveva già fatto quello che fanno tutti:
* low FODMAP
* enzimi digestivi
* ricerche infinite online
* esami e referti
* tentativi fai-da-te

Risultato?
Sempre bloccata nello stesso loop.
Questo perché il problema non era “il glutine” o il singolo alimento.

Il problema era che non aveva mai lavorato davvero sulle cause che mantenevano acceso la sua infiammazione.
Quando abbiamo iniziato a lavorare su microbiota, mucosa intestinale e sistema nervoso autonomo, il corpo ha finalmente smesso di vivere in modalità allarme costante.

Ed è lì che cambia tutto.
Non solo l’intestino.
La vita.

Perché il vero obiettivo non è “gonfiarsi un po’ meno”.
È tornare a sentirti libera.

Se sei stanc* di convivere con IBS e vuoi capire se posso aiutarti davvero, commenta “IBS”.

09/08/2026

Se hai IBS, probabilmente lo stai facendo anche adesso.

Sei in vacanza.
Hai finalmente qualche giorno per staccare.

E invece cosa fai?

Cerchi su Google:

“Cosa posso mangiare con IBS?”
“Qual è il probiotico migliore?”
“Questo alimento mi farà stare male?”

Guardi un reel.
Salvi un post.
Leggi un’altra testimonianza.

E alla fine hai 20 nuove informazioni e zero certezze in più.

Te lo dico anche perché in questi giorni sto pubblicando meno.

Sono in vacanza.

E non voglio che tu senta il bisogno di aspettare il mio prossimo contenuto per stare meglio.

Perché devi capire una cosa:

informarti continuamente sull’IBS non significa prenderti cura del tuo IBS.

Se hai passato mesi o anni a provare consigli trovati online, cambiare alimenti, provare integratori e saltare da un professionista all’altro…

probabilmente non ti manca l’ennesimo consiglio.

Ti manca una strategia costruita sulla TUA situazione.

Ma non pensarci oggi.

Oggi sei in vacanza.

📵 Metti via il telefono.
🧠 Smetti di controllare ogni sensazione intestinale.
🍝 Mangia senza trasformare ogni pasto in un esperimento.
🌊 Fai qualcosa che ti piace.
☀️ Stacca dal lavoro, dai problemi e anche dall’IBS.
❤️ Torna a vivere senza analizzare continuamente il tuo corpo.

E se compare qualche sintomo?

Non significa automaticamente che hai fallito.
Non significa che hai rovinato tutto.
Non significa che devi ricominciare da zero.

Il tuo obiettivo non dovrebbe essere vivere una vacanza perfettamente asintomatico.

Dovrebbe essere tornare a sentirti una persona che vive, non un paziente che controlla continuamente il proprio intestino.

Poi, quando torni a casa, chiediti:

“Sono davvero disposto a investire su me stesso e affrontare seriamente questa situazione?”

Se la risposta è sì, allora possiamo parlare di percorso.

Non dell’ennesimo consiglio.
Non dell’ennesima dieta.
Non dell’ennesimo professionista da seguire per tre settimane.

Ma adesso…

chiudi Instagram.

E goditi le tue vacanze. ❤️

Un abbraccio,
Alessandro

Luglio è finito.Per qualcuno è stato il mese delle vacanze.Per altri è stato il mese dell’ennesima estate vissuta con la...
08/08/2026

Luglio è finito.

Per qualcuno è stato il mese delle vacanze.

Per altri è stato il mese dell’ennesima estate vissuta con la paura.

Paura di gonfiarsi dopo una cena.

Paura di un viaggio in macchina senza sapere dove fosse il bagno più vicino.

Paura di una pizza con gli amici.

Paura di rovinare una giornata al mare perché l’intestino aveva deciso diversamente.

Io, invece, questo luglio l’ho vissuto così.

Ho corso.

Ho viaggiato.

Ho mangiato con serenità.

Mi sono allenato.

Ho passato tempo con le persone a cui voglio bene.

E soprattutto ho visto decine di miei pazienti fare la stessa cosa.

Persone che fino a pochi mesi fa organizzavano la vita intorno all’IBS.

Oggi organizzano la vita intorno ai propri sogni.

Queste foto non raccontano semplicemente un’estate.

Raccontano cosa succede quando il tuo intestino smette di essere il centro della tua giornata.

Anch’io, qualche anno fa, vivevo l’estate dall’altra parte.

Controllavo tutto.

Mangiavo sempre le stesse cose.

Avevo paura di stare male lontano da casa.

Pensavo che quella fosse normalità.

Non lo era.

L’IBS non ti ruba solo la salute.

Ti ruba spontaneità.

Energia.

Relazioni.

Viaggi.

Libertà.

Ed è proprio per questo che non lavoro per “farti gonfiare un po’ meno”.

Lavoro per aiutarti a tornare a vivere senza che ogni decisione passi attraverso la domanda:

“E se poi sto male?”

Se anche tu senti che la tua estate assomiglia più a una sopravvivenza che a una vacanza, forse è il momento di smettere di rincorrere l’ennesima dieta, il probiotico preso a caso o il consiglio trovato online.

Inizia a costruire una strategia che abbia come obiettivo la tua libertà, non semplicemente il controllo dei sintomi.

📩 Scrivimi “IBS” in DM.

Vediamo insieme se il mio percorso è quello giusto per aiutarti a vivere la prossima estate con un intestino diverso… e una vita completamente diversa.

05/08/2026

Negli ultimi anni il test del microbiota è diventato uno dei prodotti più venduti nel mondo della salute intestinale.

Il messaggio è sempre lo stesso:

“Fai il test e scoprirai finalmente perché hai l’IBS.”

Peccato che la realtà scientifica sia molto diversa.

I test commerciali analizzano una parte limitata del microbiota e, nella maggior parte dei casi, non sono in grado di identificare la causa dei tuoi sintomi né di indicare una terapia personalizzata validata.

L’IBS non dipende da un singolo batterio “buono” o “cattivo”.

È una condizione complessa in cui interagiscono contemporaneamente:

✔ microbiota intestinale;
✔ sistema nervoso autonomo;
✔ asse intestino-cervello;
✔ motilità intestinale;
✔ sensibilizzazione viscerale;
✔ permeabilità intestinale e risposta immunitaria;
✔ alimentazione;
✔ storia clinica della persona.

Per questo motivo due persone con la stessa diagnosi di IBS possono avere meccanismi completamente diversi.

Ed è anche il motivo per cui vedo così tante persone spendere centinaia di euro per un referto che, alla fine, cambia ben poco.

La domanda che dovresti porti non è:

“Che batteri ho?”

Ma piuttosto:

“Quali sono i meccanismi che stanno mantenendo attiva la mia IBS?”

È da lì che nasce una strategia realmente personalizzata.

Se vuoi capire quali sono i 3 errori più comuni che vedo ogni giorno nelle persone con IBS e perché spesso impediscono qualsiasi miglioramento, commenta “ERRORI” e ti invierò gratuitamente la mia guida.

03/08/2026

“Hai già provato tutto”… ma in realtà hai provato solo le solite cose che provano tutti.
Low FODMAP.
Probiotici generici.
Enzimi digestivi.
Oli essenziali.
Integratori consigliati online.

E magari qualcosa ha aiutato… per una settimana.
Poi di nuovo gonfiore, diarrea, stipsi, nausea, ansia, paura di mangiare.

Dopo aver riscontrato questo problema in centinaia di pazienti, non inizio dal cibo.

Inizio dal tempo di transito intestinale.

Perché se ci vogliono 3, 4 o 5 giorni, invece di 24 ore, il vero problema non è il cibo.

Il problema è la motilità intestinale.

Ecco perché i cibi “sicuri” possono farti sentire bene un giorno e causarti gonfiore il giorno dopo, e perché la tua salute intestinale è peggiorata dopo aver iniziato una dieta a basso contenuto di FODMAP.
Il problema non è che ti manca l’ennesimo prodotto.
Ti manca un lavoro serio sulle cause che mantengono viva l’IBS.

Per molte persone il nodo è qui:
➡️ Sistema Nervoso Autonomo alterato
➡️ Intestino sempre in modalità allarme
➡️ Digestione inefficiente
➡️ Motilità sballata
➡️ Microbiota fragile
➡️ Strategie casuali senza logica clinica

Tradotto: continui a curare i sintomi mentre il terreno resta identico.

Io non lavoro con protocolli copia-incolla. Non faccio “prendi questo e speriamo”.

Costruisco percorsi personalizzati dove si lavora su:
✔️ regolazione del SNA
✔️ alimentazione strategica
✔️ integrazione specifica e mirata
✔️ funzionalità intestinale
✔️ progressiva libertà alimentare
✔️ mantenimento dei risultati nel tempo

Perché il tuo intestino non ha bisogno di moda. Ha bisogno di precisione.
Se hai già provato tutto e sei ancora ferm*, forse non hai provato quello giusto.

Ho preparato una guida che ti spiega le cause del gonfiore e come iniziare a risolvere.
➡️ commenta GUIDA te la mando in DM.

02/08/2026

Ti direi una cosa che probabilmente nessuno ti ha mai detto.

Smettere di mangiare frutta e verdura può farti sentire meglio… ma questo non significa aver risolto l’IBS.

Anzi, molto spesso significa soltanto che hai ridotto il “carburante” che il tuo intestino non riesce più a gestire.

Ecco perché. 👇

1️⃣ Meno fermentazione ≠ intestino guarito

Se togli frutta, verdura e altri alimenti ricchi di fibre fermentabili, è normale che il gonfiore diminuisca.

Ma hai semplicemente ridotto il materiale che i batteri intestinali fermentano.

La domanda è un’altra:

Perché il tuo intestino non riesce più a gestire alimenti che dovrebbero essere salutari?

Il problema non è la mela.

È il terreno intestinale su cui quella mela arriva.



2️⃣ Il microbiota vive proprio grazie a quelle fibre 🦠

Le fibre sono il principale nutrimento di moltissimi batteri benefici.

Ridurle per settimane o mesi può diminuire la produzione di metaboliti importanti, come gli acidi grassi a corta catena, coinvolti nel mantenimento della barriera intestinale e dell’equilibrio del microbiota.

Per questo motivo, eliminare alimenti “per sempre” non è una strategia di cura.

È una strategia di sopravvivenza.



3️⃣ Il tuo obiettivo non dovrebbe essere mangiare sempre meno. 🎯

Il vero successo non è arrivare a tollerare solo riso, pollo e zucchine.

Il vero successo è riuscire, gradualmente e con il giusto percorso, a tornare ad avere un’alimentazione varia, nutriente e compatibile con il tuo intestino.

Perché una persona sana non deve vivere contando ogni alimento che mette nel piatto.

⚠️ L’errore che vedo ogni giorno?

Confondere il controllo dei sintomi con la guarigione.

Sono due cose completamente diverse.

Se ogni anno elimini un alimento in più, non stai risolvendo l’IBS.

Stai semplicemente restringendo sempre di più la tua vita.

👉 Se vuoi contenuti basati sulla fisiologia dell’intestino e non sulle solite credenze che girano online, segui la pagina. Ogni settimana condivido strategie pratiche e aggiornate per capire davvero come affrontare l’IBS.

L’IBS non ti distrugge in un giorno.Ti cambia poco alla volta.Prima smetti di ordinare la pizza.Poi inizi a dire di no a...
31/07/2026

L’IBS non ti distrugge in un giorno.

Ti cambia poco alla volta.

Prima smetti di ordinare la pizza.

Poi inizi a dire di no alle cene.

Poi scegli il posto in base a dove sono i bagni.

Poi smetti di prenotare viaggi.

Poi ti accorgi che ogni decisione della tua giornata passa da una sola domanda:

“E se oggi stessi male?”

Ed è lì che l’IBS smette di essere “un problema intestinale”.

Diventa un problema di libertà.

Io ci sono passato.

E la cosa che mi faceva più rabbia era che tutti parlavano dei sintomi.

Nessuno parlava di quello che l’IBS ti ruba davvero.

Ti ruba spontaneità.

Ti ruba sicurezza.

Ti ruba energia.

Ti ruba relazioni.

Ti ruba la fiducia nel tuo corpo.

Per questo ho smesso di rincorrere l’ennesimo integratore, l’ennesima dieta o il test di turno.

Ho iniziato a farmi una domanda diversa.

Perché il mio intestino continua a comportarsi così?

È da quella domanda che è nato il metodo che prima ha cambiato la mia vita e oggi mi permette di aiutare ogni giorno persone che avevano perso le speranze.

⚠️ Ma voglio essere molto chiaro.

Se stai cercando qualcuno che ti prometta di guarire in due settimane…

non sono il professionista giusto per te.

Se invece sei disposto a capire davvero cosa mantiene attiva la tua IBS e a lavorare su alimentazione, microbiota, asse intestino-cervello e Sistema Nervoso Autonomo con una strategia costruita sul tuo caso, allora possiamo parlarne.

Perché uscire dall’IBS non significa vivere qualche giorno senza gonfiore.

Significa tornare a fare una cosa che oggi forse hai dimenticato.

Vivere senza pensare continuamente al tuo intestino.

📩 Scrivimi “IBS” in DM e vediamo se il mio percorso è quello giusto per aiutarti a riprenderti la tua libertà.

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