Dott.ssa Annarita Petrilli Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Annarita Petrilli Psicologa Psicoterapeuta La Dott.ssa Annarita Petrilli è Psicologa, Psicoterapeuta, Psicologa Forense

Comunicato stampadell'École de la Cause freudienne [1]«La psicoanalisi non è riducibile all'ascolto»In un’epoca in cui d...
21/07/2026

Comunicato stampa
dell'École de la Cause freudienne [1]

«La psicoanalisi non è riducibile all'ascolto»

In un’epoca in cui diversi approcci terapeutici vantano la rapidità e la standardizzazione dei protocolli, la psicoanalisi continua a occupare un posto unico nel campo delle cure psichiche. Troppo spesso ridotta nell’immaginario collettivo a una pratica in cui il paziente parla e l’analista ascolta, essa si basa in realtà su un quadro teorico e clinico rigoroso, la cui portata va ben oltre la semplice ricezione passiva della parola.

Una verità ignorata

Contrariamente alle idee preconcette spesso diffuse dai media, la psicoanalisi non si limita all’ascolto benevolo e silenzioso. Essa mobilita concetti fondamentali quali l’inconscio, la ripetizione, il transfert e la pulsione, che orientano la direzione della cura. L’analista non si limita a registrare le parole di chi si rivolge a lui, ma interpreta e intervalla le sedute. Individua le associazioni significanti e i punti di resistenza della parola.

Da parte sua, Freud afferma che un’analisi non consiste solo nel recuperare ricordi dimenticati, ma che si tratta di una costruzione, proprio come un archeologo ricostruisce i resti storici a partire da frammenti. Seppellita e deformata dalla censura, la verità in analisi è una verità dolorosa che si rivela impossibile da sopportare. Freud colloca la formazione e la persistenza del sintomo proprio al posto di una verità di cui l’Io non vuole sapere nulla.

La verità emerge dal malinteso

Lacan sostiene, dal canto suo, che la verità ha la struttura di finzione. Costruita nel e attraverso il linguaggio, essa emerge nell’analisi solo attraverso i lapsus, gli atti mancati e i motti di spirito. La verità si manifesta in analisi, in modo paradossale, sotto forma di un malinteso, del fallimento e dell’intoppo. Si tratta quindi di isolare degli elementi determinanti, ovvero il modo in cui certe parole udite, certi eventi hanno acquisito significato diventando destino. Sono questi marchi significativi che l’analista isola per disattivarne l’impatto doloroso e ripetitivo.

Nessun farmaco, nessuna tecnica di imaging cerebrale né alcuna piattaforma di intelligenza artificiale è in grado di estrarre e di interpretare l’impatto del linguaggio sul corpo e sul pensiero. Infatti, per raggiungere questo obiettivo, sono necessari una lunga formazione e l’esigenza di aver sperimentato in prima persona, in un’analisi personale, la causa e l’effetto materiali della parola, nonché uno studio approfondito della teoria e della clinica psicoanalitica dalla sua creazione, avvenuta più di un secolo fa.

Non c’è ascolto senza interpretazione

La psicoanalisi si distingue anche per il suo particolare rapporto con il tempo. Laddove altri approcci mirano alla rapida scomparsa del sintomo, che ricomparirà in un’altra forma talvolta più grave, la cura analitica propone un lavoro in profondità che permette di portare alla luce i meccanismi inconsci che strutturano la vita psichica e alimentano la ripetizione. Lungi dall’essere passivo, questo processo coinvolge attivamente il paziente in un’elaborazione personale sostenuta dagli interventi dell’analista.

Un’esperienza in dialogo con il proprio tempo

Non fissata ai testi del suo fondatore, la psicoanalisi contemporanea continua a rinnovarsi nel suo fecondo dialogo con altri ambiti della cultura, che si tratti delle scienze fondamentali, delle scienze umane o delle arti. Attira numerosi professionisti delusi dagli scarsi risultati delle neuroscienze applicate alla terapeutica e dal fatto che una diagnosi seguita da un protocollo di cura standardizzato non consenta di tenere in debita considerazione la storia singolare dei pazienti. Le terapie rapide incentrate sulla correzione dei comportamenti e sulla ricerca di biomarcatori sono insoddisfacenti, nonostante l’affermazione contraria riportata in rapporti di esperti che si susseguono e si assomigliano.

Ne è prova il fatto che i congressi di psicoanalisi registrano sempre il tutto esaurito; è persino difficile trovare spazi sufficientemente ampi per ospitare migliaia di partecipanti. Si tratta molto spesso di giovani clinici desiderosi di far progredire la ricerca e lo studio psicoanalitici.

La specificità dell’approccio analitico

L’École de la Cause freudienne desidera ricordare che la psicoanalisi costituisce una disciplina dotata di un corpus teorico rigoroso e di un approccio clinico strutturato. Non può essere ridotta a una semplice qualità di ascolto, per quanto preziosa essa sia. In psicoanalisi, infatti, non c’è ascolto senza interpretazione. Ogni silenzio, ogni rilancio ha una funzione precisa. È un lavoro che richiede pazienza, non un atteggiamento di attesa.

In un mondo in cui l’immediatezza, il rendimento, la gestione obbligatoria delle emozioni e le dipendenze finalizzate alla prestazione sono ormai all’ordine del giorno, la psicoanalisi continua ad accogliere la ricerca di una verità in sospeso e l’idea che esista, in ciascuno, una soluzione di fronte al reale traumatico. Questa soluzione non può essere colta con l’ausilio di un questionario, né si elabora in un’alleanza terapeutica in cui lo psi si limita ad ascoltare o a dare qualche consiglio. Non è visibile nel cervello e nelle sue presunte disfunzioni. È intessuta delle parole della lingua particolare che ha presieduto alla nascita del soggetto. È per coglierne il valore di messaggio che la psicoanalisi è stata inventata e continua ad esistere.

À l’heure où diverses approches thérapeutiques vantent la rapidité et la standardisation des protocoles, la psychanalyse continue d’occuper une place singulière dans le champ des soins psychiques. Trop souvent réduite dans l’imaginaire collectif à une pratique où le patient parle et l....

Nel 1843 il filosofo Kierkegaard scrisse “La ripetizione”, un piccolo testo su ciò che si ripete nella vita umana e sost...
26/02/2026

Nel 1843 il filosofo Kierkegaard scrisse “La ripetizione”, un piccolo testo su ciò che si ripete nella vita umana e sostiene che ciò che si ripete e ciò che si ricorda derivino dalla stessa matrice ma vanno in direzione opposte.
Poi scrive anche che la ripetizione rende felici e continua affermando che “ è un vestito indistruttibile che calza giusto"ed “è la compagna amata di cui non ci si stanca mai”. Decenni successivi Freud scriverà “Al di là del principio di piacere” riprendendo il concetto della ripetizione in ciò che il soggetto compie attraverso la pulsione. Qualcosa si ripete e va al di là di ciò che può essere il “suo bene”. Successivamente Lacan parlerà del concetto di ripetizione, specificando che si ripete ciò che “non cessa di non scriversi” e che è articolato all'inconscio, e nel testo “La ripetizione” un concetto fondamentale della psicoanalisi, viene spiegato come sia un concetto reale e non solo filosofico: non c’è nulla di più vicino all’essere parlante, perché ripetiamo spesso anche ciò che definiamo errori e nonostante ne siamo coscienti, reiteriamo.

"Se queste sono, per la più parte, storie di come una coppia non s'incontra, nel loro non incontrarsi l'autore sembra fa...
10/02/2026

"Se queste sono, per la più parte, storie di come una coppia non s'incontra, nel loro non incontrarsi l'autore sembra far consistere non solo una ragione di disperazione ma pure un elemento fondamentale - se non addirittura l'esistenza stessa - del rapporto amoroso" ( Dalla nota introduttiva di Calvino)

Gli amori difficili di Italo Calvino è una raccolta di brevi racconti sul mancato incontro tra i partner, un libro essenziale ma vero, drammaticamente vero, perché non ci s'incontra mai.

Il "Non c'è rapporto sessuale" sarà il tema del prossimo convegno mondiale di Psicoanalisi
Gli esseri attraversati dal linguaggio, gli esseri parlanti, non funzionano come gli animali, non riescono ad incontrarsi simbolicamente se non attraverso la logica della vita amorosa di ciascuno e che comunque risulterà sempre fallace.

"Dare un posto alla follia è sicuramente uno dei cardini di ogni civiltà e tuttavia la definizione dei suoi confini evid...
02/12/2025

"Dare un posto alla follia è sicuramente uno dei cardini di ogni civiltà e tuttavia la definizione dei suoi confini evidenzia il paradosso su cui si fonda la storia di ogni civiltà. È il paradosso che lega la civiltà alla libertà umana. Lo possiamo esprimere ricordando un aforisma di Lacan per cui l'essere dell'uomo non sarebbe tale se non avesse la follia come suo limite."
(Psichiatria non Psichiatria, Carlo Viganò)

Ma davvero la società moderna dà un posto alla follia? O piuttosto istituzionalizzare la follia è un alternativa a volerla annullare, annullando con esso il soggetto che la rappresenta?
Questione aperte, sempre, in ogni società e ora più che mai dato che gli psicofarmaci iniziano ad essere somministrati con molta facilità, già in età infantile.

Dati allarmanti che dovrebbero far riflettere, tutti!

05/09/2025


S. Vegetti Finzi, La Psicoanalisi n. 41, p 261, Astrolabio

03/08/2025


S.Argentieri in “In difesa della psicoanalisi” di Argentieri, Bolognini, Di Ciaccia e Zoja, Einaudi, p. 12

21/07/2025

Anche per il 2025 torna il Bonus Psicologo, il contributo economico destinato a coprire parte delle spese per la psicoterapia per giovani e adulti.

Chi può richiederlo?

Possono farne richiesta tutti i cittadini italiani senza limiti di età, purché residenti in Italia e con un ISEE 2025 inferiore a 50.000 euro. In caso di minori, la domanda può essere presentata da un genitore o tutore legale.

Quando presentare la domanda?

La richiesta potrà essere inviata a partire da venerdì 25 luglio fino a venerdì 24 ottobre 2025, esclusivamente online, tramite il servizio “Contributo sessioni psicoterapia” disponibile sul portale INPS.

Come funziona la scelta del professionista?

Il bonus potrà essere utilizzato solo press psicoterapeuti che abbiano aderito all’iniziativa, regolarmente iscritti all’Albo e registrati presso il CNOP (Consiglio Nazionale Ordini Psicologi).

🔗 Quali sono gli importi previsti e come variano in base all’ISEE? Come viene definita la graduatoria? Per queste e altre domande, leggi il nostro ultimo articolo: https://www.pazienti.it/news-di-salute/bonus-psicologo-2025-fondi-ridotti-ma-misura-confermata-ecco-cosa-sapere-17072025.

24/06/2025

Il bambino viene al mondo in quanto oggetto – è il suo primo statuto – egli subisce il linguaggio e ne è marchiato. Questo orientamento offre una bussola clinica fondamentale [1] e attraversa diversi testi presentati in questa newsletter. Gli enunciati che hanno marchiato il soggetto in quello...

21/06/2025

Le premier texte, celui de Natacha Delaunay-Stéphant, épingle avec clarté la clinique de l’anorexie dans les familles. Distinguant deux moments dans ce qu’en dit Lacan, elle met le projecteur sur le lien que Lacan établit entre l’anorexie et le savoir. Mère et fille sont prises dans un n....

Indirizzo

Via Fosse Ardeatine 14 Bologna
Bologna
40139

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 19:30
Martedì 08:30 - 19:30
Mercoledì 08:30 - 19:30
Giovedì 08:30 - 19:30
Venerdì 08:30 - 19:30
Sabato 08:30 - 16:00

Telefono

+393475047340

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