24/07/2023
Questa indicazione, che viene dal mondo sufi, è molto vicina alla pratica dell'autosservazione costante insegnata nella tradizione Himalayana.
È, come spesso accade, una pratica semplice e difficile allo stesso tempo.
Se eseguita con costanza, apre accessi alle profondità del nostro essere e avvia radicali cambiamenti interiori che si rispecchieranno in cambiamenti esteriori.
Troppo spesso pensiamo di non aver tempo per praticare, energie da impiegare nell'evoluzione personale, spazi da dedicare a noi stessə.
Per osservare il respiro (o le tue azioni, le tue emozioni, le tue parole, i tuoi pensieri) non dovrai ritagliarti né tempo né spazio, non dovrai rinunciare ad altro o essere negligente verso le tue responsabilità.
Mi sembra di non ripeterlo mai abbastanza: usa le pratiche meno appariscenti, quelle più "umili", sono queste che hanno la forza di tirarti fuori dalle abitudini più radicate.
La loro potenza risiede nell'essere lievi, gentili, malleabili, piccole, morbide.
Cosa ci può cambiare se non quello che non siamo?